14/09/2005
Chi inquina paga, ma cosa? Rileggendo la storia delle accise ritroviamo la storia italiana dell'ultimo secolo.
Le accise sono state utilizzate spesso per reperire fondi o entrate pubbliche straordinarie. Purtroppo, una volta decise non sono mai state rimosse dopo aver raggiunto lo scopo.
Le accise sulla benzina:
1,90 lire nel 1935 per finanziare la guerra di Abissinia
14 lire per la crisi di Suez nel 1956
10 lire per il disastro del Vajont nel 1963
10 lire per far fronte all'alluvione di Firenze nel 1966
10 lire per il terremoto nel Belice nel 1968
99 lire per il terremoto del Friuli nel 1976
75 lire per il terremoto in Irpinia nel 1980
205 lire per la missione in Libano
22 lire per la missione in Bosnia nel 1996
La penultima accise la ritroviamo soltanto nel 2003 per trovare i fondi necessari al rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri, circa 0,02 euro di accise addizionale sui carburanti. L'ultima accise, decisa nel febbraio 2005, servirà per finanziare il rinnovo degli autobus inquinanti nel trasporto pubblico.
Incredibile, vero ?!
Tutti questi eventi o accadimenti hanno determinato un aumento delle accise sulla benzina (fonte LaRepubblica-Intesa Consumatori 19/02/2005). Ancora oggi nel fare benzina ben 0,25 euro sono pagate per questi motivi. Ovviamente le finalità di spesa sono del tutto cambiate rispetto a quelle originarie ma le imposte (accise) non sembrano essere state mai tolte.
(Ecoage- Dossier automobili e ambiente)
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