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Emergenza Aviaria in Italia
 
Aggiornamenti
 

24.05.2006

Torna l'incubo
Forse contagio uomo-uomo

Il virus dell'influenza aviaria potrebbe essere stato trasmesso da uomo a un altro uomo. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha giudicato possibile che il virus H5N1 dell'influenza aviaria sia stato trasmesso direttamente tra i membri di una famiglia di otto persone in Indonesia, senza passare attraverso l'intermediazione di un volatile. L'Oms ha aperto un'indagine per accertare i fatti.

Su sette persone di questa stessa famiglia la cui infezione da virus è stata confermata, sei sono morte. L'ultimo decesso risale a lunedì scorso. "Questo è fino a oggi lo sviluppo più significativo in termini di sanità pubblica", ha detto Peter Cordingley, portavoce per il Pacifico occidentale dell'Organizzazione mondiale della sanità. "Non abbiamo mai avuto un gruppo (di persone contagiate) ampio come questo. Non abbiamo mai avuto in passato una cosa come questa qui, che non ha spiegazioni su come queste persone sono state contagiate", ha detto.

"Tutti i casi confermati nel focolaio possono essere direttamente legati a una esposizione vicina e prolungata a un paziente durante una fase acuta della malattia" si legge poi in un comunicato dell'Oms. "Anche se una trasmissione da umano a umano non può essere esclusa, la ricerca di una origine alternativa di esposizione continua" aggiunge il comunicato. Steven Bjorge, che dirige la squadra dell'Oms inviata nel villaggio di Kubu Sembelang, nel nord di Sumatra, ha dichiarato di "non essere sorpreso che ci sia una possibile trasmissione da umano a umano".

 

21.04.2006

Aviaria, la matematica ci salverà da un’eventuale pandemia

ROMA – La matematica ci salverà
da un’eventuale pandemia influenzale
permettendo di fare previsioni
e quindi di limitare i danni
di una simile eventualità.
È quanto si evince in una sezione
speciale che la rivista «Science
» dedica all’influenza aviaria e
al rischio pandemia.
Per quanto sia difficile fare previsioni
e siano molte le incognite
in gioco, ha spiegato Darek Smith
della University of Cambridge, i
modelli matematici possono aiutarci
a stimare per esempio quante
scorte di antivirali sono necessarie
per aiutarci a guadagnare
tempo.
I modelli teorici possono aiutarci
anche a capire come e quando
modificare i vaccini, chi vaccinare
e quando mettere in atto misure
di quarantena.
Tali modelli matematici devono
essere testati e per farlo è indispensabile
raccogliere più dati
possibili, anche quelli relativi
all’epidemia di influenza stagionale.
Questi sforzi, secondo Smith,
permetteranno di controllare l’influenza
stagionale e di predire e
gestire l’eventuale minaccia di
una pandemia.
Tra commenti e prospettive individuate
nella sezione di «Science
» si affronta il nodo spinoso
dell’eccessivo uso degli antivirali
che, se non fatto rientrare, porterà
alla nascita di pericolose resistenze
farmacologiche che potrebbero
di fatto rendere inutili questi farmaci.
Molti stati del mondo hanno deciso
di farne scorta per far fronte
nell’immediato, e cioè prima della
messa a punto di un vaccino,
all’eventuale comparsa di un virus
pandemico.
Lo speciale cui «Science» dedica
pure la copertina del numero,
in vendita a partire da oggi, dà
ampio spazio anche all’i m p o rtanza
degli studi sull’evoluzione
del virus. Tali studi sono determinanti
per capire, prevedere e,
dunque, prevenire quale sarà il
cambiamento genetico che aiuti
il virus dell’influenza aviaria
ora in circolazione, H5N1, a passare
agevolmente da uomo a uomo,
divenendo così, di fatto, un
Milioni di volatili sono stati colpiti dal virus dell’influenza aviaria virus pandemico.

27.03.2006

3 nuovi casi in Svizzera

Si allunga la lista dei casi di uccelli colpiti dall'influenza aviaria in Svizzera: il virus H5 e' stato rilevato in due animali (una moretta e un tuffetto) ritrovati morti a Neuhausen e in un volatile (una moretta) a Busingen, un'enclave tedesca nel cantone di Sciaffusa. In totale nella Confederazione l'influenza aviaria e' stata diagnosticata in 29 uccelli selvatici. Dato che in queste regioni sono gia' stati identificati casi di virus dei polli, le zone di protezione e di sorveglianza restano immutate, indica l'Ufficio federale di veterinaria (UFV) in una nota odierna.

 

23.06.2003

Morta bimba in cambogia

Una bimba cambogiana di tre anni è morta per l'influenza aviaria, la prima vittima umana del virus nel Paese in quasi un anno, hanno riferito oggi il governo e l'Organizzazione mondiale della sanità.
Mon Puthy, che viveva in un villaggio nella provincia di Kampong Speu, circa 60 chilometri a ovest di Phnom Penh, era stata a contatto con polli malati, hanno detto le fonti. La bimba è morta martedì.

"E' stato confermato che era positiva all'H5N1", ha detto la portavoce dell'Oms Megge MIller. I test sono stati condotti all'Istituto Pasteur di Phnom Penh e non c'è motivo di dubitare della loro accuratezza, ha aggiunto la portavoce. La morte della piccola porta a cinque il numero di persone uccise dal virus in Cambogia da quando la malattia è arrivata alla fine del 2003 . L'ultima vittima in ordine di tempo era una 20enne morta in un ospedale vietnamita lo scorso aprile.

Prima di quest'ultimo caso, le vittime del virus nel mondo ammontavano a 103, dice l'Oms. L'influenza aviaria è una malattia di origine animale che raramente si trasmette agli esseri umani, ma gli esperti temono che il virus possa mutare dando luogo a una variante in grado di passare facilmente da uomo a uomo.

 

18.03.2006

Egitto, muore donna
per virus H5N1

IL CAIRO (Egitto) - Una donna egiziana e' morta per i postumi dell'influenza aviaria. Si tratta della prima vittima umana in Egitto. La donna di 30 anni viveva nella provincia di Qaloubiyah, una cinquantina di chilometri a nord del Cairo. La conferma arriva dal Ministero della Sanita' locale. (Agr)

 

13.03.2006

Negative le analisi su
cormorano ritrovato morto
nel letto del Beltrame


Sovetato - Il cormorano era stato trovato alle foci del Beltrame. Gli esami non hanno riscontrato alcun rischio di aviaria.

 

09.03.2006

Dichiarato lo stato di crisi di mercato del comparto avicolo siciliano

Dichiarato in Sicilia lo stato di crisi di mercato del comparto avicolo regionale. La misura, stabilita dalla giunta regionale siciliana presieduta da Salvatore Cuffaro, si è resa necessaria per porre parzialmente rimedio agli effetti disastrosi per il settore, causati dall’allarme prodotto dall’influenza aviaria.

Secondo quanto si apprende leggendo la relazione tecnica esposta dall’assessore all’Agricoltura, Innocenzo Leontini, il consumo di carni bianche sarebbe diminuito nel periodo tra ottobre dello scorso anno e gennaio del 2006 di ben 35 punti percentuali.
Secondo l’indagine di mercato dalla quale provengono queste cifre inoltre, i prezzi dei prodotti avicoli si sarebbero fortemente indirizzati verso un ribasso del 35-45%, tale da stabilizzare il reddito attuale dei produttori ad un -30% rispetto alla media dell’ultimo triennio.


07.03.2006

Tre gatti contagiati,
ma ancora vivi.

Il virus dell'influenza aviaria H5N1 e' stato identificato anche su tre gatti in Stiria, secondo quanto reso noto a Graz dal responsabile per la sanita', Hans Seitinger, che citava i risultati del laboratorio austriaco di Moedling, vicino Vienna. A quanto pare i test sono risultati positivi su due o tre animali: i gatti risultato contagiati ma sono ancora vivi. In Stiria sono stati segnalati un paio di settimane fa i primi casi di virus in Austria, ma su dei volatili. I tre gatti contaminati dal virus dell'influenza aviaria in Austria vengono dal rifugio per animali 'Arca di Noe' di Graz, capoluogo della Stiria, lo stesso istituto dove a febbraio scorso un cigno aveva verosimilmente infettato 13 altri volatili, tra cui due polli. Lo ha reso noto questo pomeriggio a Graz l'assessore regionale per l'agraria, Hans Seitlinger. Questa sera i gatti, che nonostante l'infezione sono in vita, saranno trasportati a Vienna assieme ad altri 160-170 gatti finora custoditi nell'Arca, dove verranno messi sotto quarantena e osservati all'università di veterinaria. Il rifugio per animali di Graz è stato chiuso a tempo indeterminato, hanno reso noto le autorità. Il 28 febbraio scorso era stato individuato per la prima volta in Europa la presenza del virus H5N1 in un gatto trovato morto in Germania. DELOGU, NESSUNA PROVA CHE H5N1 PASSI DA GATTI A UOMO E' da considerare con "prudenza" la notizia dell'isolamento del virus H5N1 in due o tre gatti in Stiria, e in ogni caso "ad oggi non c'é nessun tipo di evidenza scientifica della trasmissione del virus H5N1 dal gatto all'uomo". Per il virologo Mauro Delogu, dell'università di Bologna, continuano a non esserci motivi di allarme circa la presenza del virus dell'influenza aviaria nei gatti. La zona della Stiria nella quale sono stati trovati i gatti colpiti dal virus "é un'area contaminata, nella quale si trovano numerosi volatili selvatici infetti, fra i quali è stata evidenziata un'evidente mortalità", ha osservato Delogu. Di conseguenza, in Stiria come nell'isola tedesca di Ruegen nella quale è stato trovato il primo gatto colpito da H5N1 in Europa, i gatti sono venuti in contatto con grandi quantità di virus. Delogu invita inoltre alla prudenza considerando che "i gatti sono molto sensibili al virus dell'influenza aviaria" e che i due o tre felini sui quali sono stati condotti i test in Stiria sono vivi. In teoria non si può escludere che gli animali siano venuti in contatto con un altro virus: prima di trarre qualsiasi conclusione "siamo in attesa di sapere ulteriori notizie, per esempio sulla metodica utilizzata nei test", ha detto Delogu. Soltanto i risultati completi dei test permetteranno di conoscere la strada seguita dal virus. Ad esempio, è stato verificato in laboratorio che il virus H5N1 può trasmettersi da gatto a gatto, ma è anche possibile che nei gatti analizzati nella Stiria il virus si sia trasmesso sul campo da un gatto all'altro. Allo stato attuale delle conoscenze, però, non è possibile trarre alcuna conclusione. Resta invece la paura che tanti gatti vengano abbandonati sull'ondata di una psicosi senza alcuna base scientifica. "Ad oggi - ha concluso Delogu - non c'é alcuna evidenza scientifica della trasmissione del virus H5N1 dal gatto all'uomo. Nell'eventualità in cui la malattia comparisse nel gatto, questa andrebbe gestita rivolgendosi al veterinario". OMS, RIUNIONE ESPERTI SU PIANO AZIONE ANTIPANDEMIA Promossa dall'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms), una riunione internazionale di esperti per la messa a punto di un piano d'azione rapida contro un'eventuale pandemia di influenza e' cominciata a Ginevra. Alla riunione di tre giorni partecipano una trentina di esperti internazionali. Per l'Oms, a causa del virus dei polli H5N1, il ''mondo non e' mai stato cosi' vicino ad una pandemia di influ enza dal 1968'', data dell'ultima vasta epidemia influenzale. ''Il virus H5N1 ha raggiunto progressivamente gli uccelli selvatici e domestici in 17 Paesi d'Africa, Europa e Medio oriente', ha cosi' ricordato Maria Chang, che coordina la lotta all'influenza aviaria per l'Oms. La riunione dovra' consentire di elaborare una guida operativa per l'Oms e per le autorita' di salute pubblica sulle azioni da intraprendere per ''tentare di debellare un'eventuale pandemia'' nella fase iniziale, ha spiegato l'Oms. Se non dovesse essere possibile bloccare la pandemia, gli interventi di sanita' pubblica potrebbero in ogni caso ritardarne la diffusione fornendo tempo supplementare ai Paesi per prepararsi a rispondere alla produzioni di vaccini, sottolinea l'Oms. Il documento alla base del lavoro degli esperti - reso noto in gennaio - e' un progetto di protocollo elaborato dall'Oms. Dopo la riunione il progetto sara' trasmesso ai 192 paesi membri dell'Oms. Tra i partecipanti alla riunione esperti del Centro americano di controllo delle malattie infettive (Center for Diseases Control) d'Atlanta (Usa) e del Centro europeo di prevenzione e di controllo delle malattie (ECDC) di Stoccolma. La riunione si svolge a porte chiuse. CIAMPI, DL NON COPERTO PER 1.819,5 MILIONI EURO La decisione del presidente della Repubblica di rinviare alle Camere il decreto legge che contiene aiuti per prevenire l'epidemia aviaria è motivata in particolare dal fatto che sul fronte della previdenza agricola "la quantificazione degli oneri finanziari per il triennio 2006-2008 è largamente inferiore alle risorse necessarie". E' quanto si legge nelle due cartelle inviate da Ciampi al Parlamento. All'appello, infatti, mancano 1.819,5 milioni, dal momento che la sanatoria dei contributi agricoli, già cartolarizzati, comporta un onere pari a circa "2.550 milioni di euro" a fronte di un onere indicato nel decreto per il triennio pari a "730,5 milioni di euro, al quale è rapportata la copertura". COLDIRETTI, FARE IN FRETTA, 5 MLN AL GIORNO I DANNI Agire in fretta a livello legislativo per tentare di contenere i danni provocati dalla psicosi aviaria, che ammontano ogni giorno a 5 milioni di euro e hanno superato finora quota mezzo miliardo. E' quanto rileva la Coldiretti alla vigilia della discussione al Senato del decreto agricoltura dopo il rinvio alle Camere del provvedimento da parte del Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi. E proprio a questo scopo, informa l'organizzazione agricola, domani gli allevatori della Coldiretti manifesteranno davanti a Palazzo Madama per chiedere ai senatori di garantire il numero legale in Aula. "Dalla tempestività con cui i provvedimenti saranno approvati e trasferiti alle imprese - avverte l'organizzazione agricola - dipende il futuro di un settore colpito ingiustificatamente da una crisi di mercato nonostante le ripetute assicurazioni sull'assoluta assenza di rischi nel consumo di carne di pollo espresse dai più autorevoli esponenti del mondo scientifico". Non a caso, viene ricordato, la settimana si è aperta con nuove perdite per gli allevatori sul mercato avicolo, "dove le quotazioni per polli e tacchini sono rimaste su livelli estremamente bassi e non remunerativi a causa della riduzione dei consumi".

05.03.2006

CIAMPI RINVIA IL DECRETO ALLE CAMERE

Rinviato alle Camere dal capo dello Stato, per mancanza di copertura finanziaria, il decreto legge che contiene aiuti per prevenire l'epidemia da influenza aviaria.
''Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi - si legge in una nota del Quirinale - ha chiesto alle Camere, a norma dell'art.74, primo comma, della Costituzione, una nuova deliberazione in ordine alla legge: 'Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n.2, recante interventi urgenti per i settori dell'agricoltura, dell'agroindustria, della pesca, nonché in materia di fiscalità d'impresa' per inosservanza dell'art.81, quarto comma, della Costituzione, con ri ferimento alla copertura finanziaria della parte della legge relativa all'intervento agevolativo in materia di versamento dei contributi previdenziali agricoli.

Una decisione appresa con ''stupore e amarezza'' dal ministro dell'Agricoltura, Gianni Alemanno: ''Recupereremo tutte le norme più importanti - assicura comunque Alemanno - recependo i suggerimenti del capo dello Stato''.

''Credo che, vista la straordinaria importanza del decreto rinviato alle Camere - afferma invece il presidente della commissione Agricoltura del Senato Maurizio Ronconi dell'Udc - sia necessario un serio impegno bipartisan per approvarlo nuovamente con immediatezza e soprattutto per individuare le coperture finanziarie necessarie non solo per le aziende avicole ma anche per garantire i provvedimenti previdenziali. Non credo che sia proponibile alcuno scorporo ma solo un approfondimento della copertura finanziaria complessiva''.

Critiche sono giunte intanto dal centrosinistra.
''Il governo è irresponsabile non sa neppure fare i conti per un provvedimento urgente che deve fronteggiare una situazione complessa e difficile'', sottolinea per la Margherita Rosy Bindi che incalza: ''E' l'ennesima prova della superficialità con cui si affrontano, pur in presenza di un atteggiamento responsabile dell'opposizione, temi che destano una comprensibile preoccupazione nella pubblica opinione. Gli operatori del settore - sostiene l'esponente Dl - sono stati presi in giro''.

Rincara la dose il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio: 'Il rinvio alle camere del decreto sull'emergenza aviaria dimostra che questo governo è incapace''.
''E' gravissimo - prosegue Pecoraro Scanio - che non sia stata prevista una copertura economica per i provvedimenti. Evidentemente per norme di interesse generale l'attenzione della Cdl non è massima. Questo rinvio - afferma il leader del Sole che ride - è anche la conferma che la finanza creativa di Tremonti lascerà una pesantissima cambiale da pagare al prossimo governo. Le casse sono disastrate da cinque anni di incapacità''.

A sottolineare poi come ''Si parla da mesi del pericolo aviaria e della necessità di fare fronte al potenziale dilagare dell'epidemia e si scopre oggi che il presidente Ciampi deve rinviare alle Camere il decreto perché manca la copertura finanziaria'' è Marco Rizzo, capodelegazione dei Comunisti italiani all'europarlamento.
''E' vergognoso'', sostiene Rizzo. ''Siamo di fronte a un governo incapace che scherza col fuoco e con la salute degli italiani''.

 
MUMBAI (Reuters) - L'Indonesia ha annunciato oggi che una donna è morta per l'influenza aviaria, mentre l'India attende a ore i risultati dei test effettuati su 12 persone tenute in quarantena.
Il virus si è diffuso rapidamente in Europa, Africa e ora in India, il secondo Paese più popoloso del mondo, dove la maggioranza della gente vive in zone rurali a stretto contatto con il pollame.
Ieri Malaysia e Ungheria hanno annunciato, come altri 13 Paesi questo mese, di avere individuato focolai di H5N1 negli uccelli.
Gli addetti sanitari in India, intanto, stanno uccidendo centinaia di migliaia di uccelli per cercare di tenere sotto controllo l'epidemia.
Le 12 di persone in quarantena sono nell'ospedale di Navapur, cittadina nello stato occidentale di Maharashtra, dove il virus è stato rinvenuto nel pollame sabato.
"I risultati iniziati (dei test effettuati su di loro) sono attesi stasera", ha detto a Reuters Vijay Satbir Singh, il più alto funzionario del settore sanitario di Maharashtra . "Teniamo le dita incrociate".
Il virus ha provocato la morte di oltre 90 persone dal 2003. Nonostante la rapida diffusione nel mondo, i casi umani continuano a essere rari.
Reuters, 22 febbraio 2006
 

 

 

Altre notizie

L’OMS: IL VIRUS STA MUTANDO

Il virus dell'influenza aviaria potrebbe esser mutato ancora una volta adattatandosi meglio ai mammiferi.
A dimostrare questa mutazione sarebbe la scoperta, avvenuta in Austria, di un gatto che pur essendo positivo al virus H5N1 non ha manifestato alcun sintomo della malattia. Intanto in Italia, mentre cresce la preoccupazione a livello sanitario internazionale, il governo ha ripresentato il decreto sugli aiuti all’industria avicola stralciando solo la parte che non era coperta sotto il profilo finanziario.
Il decreto è stato approvato al Senato e ora passa alla Camera.
L’attenzione degli esperti sanitari è però concentrata sull’allarme che arriva direttamente da Ginevra, dalla sede dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dove è in corso un vertice a porte chiuse di esperti che stanno discutendo proprio della diffusione del virus dell'influenza aviaria.
A lanciarlo è il virologo americano Michael Perdue, ricercatore del programma Oms sull'influenza aviaria.
"Per il momento non abbiamo conferme e dobbiamo andare avanti con gli studi per capire se il virus è cambiato da un punto di vista genetico e non sta causando più sintomi", ha osservato Perdue. Quella del ricercatore americano al momento sembra essere però solo un'ipotesi di laboratorio che non è suffragata da analisi genetiche del virus che indicano una reale mutazione del suo Dna.
Anche perché il virus può impiegare anche una settimana per manifestarsi e dunque è possibile che il felino debba ancora mostrare i sintomi clinici della malattia.
Iera sera, tra l’altro, nel mar Baltico sono stati trovati altri due gatti uccisi dal virus H5N1.

Da quando sono apparsi i primi casi ad Hong Kong alla fine del 2003, il male ha ucciso 94 persone in Asia e in Medio Oriente e ne ha infettate 174.
Tutte le vittime si sono ammalate contagiandosi direttamente dal contatto con pollame malato, ma da mesi gli esperti mettono in guardia dal rischio che l'H5N1 possa mutare in una forma più virulenta e in grado di trasmettersi facilmente da una persona all'altra.
Gli animali portatori del micidiale virus, senza mostrare alcun segno della malattia ovviamente renderebbero più difficile individuare il virus e contenere l'epidemia.
Non solo: più a lungo il virus rimane dormiente in un mammifero, senza manifestare alcun segno, maggiore è il rischio che stia mutando in una forma più pericolosa.
Quella della presenza di mammiferi, quindi anche di uomini, portatori sani del virus dell'influenza aviaria, non è però una novità assoluta.
Recentemente il ministro della Sanità sudcoreano ha reso noto i risultati di uno studio in cui si mostrava che quattro cittadini dello Stato asiatico che lavoravano in un allevamento di pollame erano stati infettati dal micidiale ceppo H5N1 dell'influenza aviaria fra la fine del 2003 e l'inizio del 2004. Nessuno di loro ha subito serie conseguenze perché tutti e quattro hanno sviluppato specifici anticorpi.

"Conoscevamo già l'esistenza di casi asintomatici negli uomini - spiega Giovanni Rezza, virologo dell'istituto Superiore di Sanità - per cui l'allarme lanciato da Perdue sembra eccessivo, a meno che lui non abbia accesso a qualche tipo di informazione a cui noi non abbiamo accesso". Come per esempio la sequenza del genoma di questo nuovo ceppo virale.
il Messaggero, 8 marzo 2006

DECRETO AGRICOLTURA, LA CAMERA APPROVA IN VIA DEFINITIVA

ROMA (Reuters) - La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il decreto agricoltura, rinviato alle Camere dal presidente della Repubblica, dal quale è stato stralciato il condono previdenziale agricolo.
Nel decreto sono rimaste le norme di sostegno ai settori colpiti dall'aviaria
Reuters, 8 marzo 2006

 


 

ARCHIVIO

22.02.2006

Accertato secondo caso su uccello migratore

Un secondo caso di infezione da virus H5N1, responsabile dell'influenza aviaria, e' stato riscontrato in Calabria, su un uccello migratore. Si tratta di un cigno recuperato nei primi giorni del mese a Bruzzano, nella Locride, in provincia di Reggio Calabria. L'animale, secondo quanto riferito in una nota diffusa dal portavoce dell'assessore Doris Lo Moro, ''e' stato sottoposto ai test richiesti dal caso nei laboratori dell'istituto zooprofilattico di Catanzaro e, successivamente, in quelli dell'Istituto zooprofilattico delle Venezie, con sede a Padova. L'esito positivo degli esami e' stato comunicato nel pomeriggio, secondo procedura, al commissario dell'istituto zooprofilattico del Mezzogiorno, che ha sede a Portici (Napoli), e da questo all'assessorato regionale alla tutela della Salute.

 

16.02.2006

E' ormai crisi su tutti i fronti, con i consumatori sempre più diffidenti. La sindrome da influenza aviaria sta investendo sempre più il Paese, mostrandosi psicosi tutta italiana per ora estranea agli altri Stati europei, trascinando l' intero settore dell' allevamento avicolo verso il tracollo. L'arrivo del virus sul territorio nazionale ha ampliato gli effetti di una crisi già cominciata dall' estate scorsa e, nei soli ultimi due giorni, il calo dei consumi di carni avicole è stato senza precedenti: -70%.

Il dato allarmante è stato diffuso da Fedagri-Confcooperative, organizzazione che raggruppa le aziende più rappresentative del settore avicolo. E a questo si aggiungono gli altrettanto allarmanti dati diffusi sempre dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia): le aziende stanno perdendo 6 milioni di euro al giorno e, dall' inizio della crisi, sono stati già stati persi complessivamente 650 milioni di euro. Dunque, secondo la Cia, "la psicosi da aviaria è ormai devastante".

Unanime l' allarme. E non sembrano bastare più le assicurazioni sugli allevamenti italiani nei quali, in ogni caso, i controlli sono sempre più serrati ed escludono qualunque rischio. Che la carne avicola nazionale sia sicura lo garantiscono tutti ma, nonostante ciò, la diffidenza cresce. I più colpiti, secondo la Cia, sono gli allevamenti rurali e biologici che rappresentano più del 10% della produzione di pollame in Italia. Si tratta di strutture che si sono sviluppate negli ultimi anni allevando animali a terra e che ora rischiano di chiudere entro breve tempo. Intanto per l' intera occupazione del comparto, che dà lavoro a 180.000 persone, è in vista un drammatico dimezzamento dopo le prime uscite a gennaio di oltre 30.000 persone in cassa integrazione.

"Siamo prossimi al tracollo", commenta allarmato il presidente di Fedagri, Paolo Bruni, per il quale "il settore non può resistere altri quindici giorni in queste condizioni". A fronte di ciò si attendono ora risposte dall' Unione europea affinché vengano sbloccate le misure a sostegno del settore. In tal senso un decreto del ministero delle Politiche agricole, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 26 gennaio scorso, ha autorizzato l' Agea ad acquistare fino a 17.000 tonnellate di carne di pollame, da destinare poi ad aiuti alimentari, per un totale di 20 milioni di euro. "Chiediamo che vengano rese effettive queste misure di sostegno - continua Bruni - anche se si tratta di una misura non risolutiva della crisi ma che consentirebbe una boccata di respiro per aziende e mercato".

Sulla stessa linea anche il presidente della Coldiretti, Paolo Bedoni: "Agli allevamenti italiani non è arrivato finora neanche un euro; serve ora un intervento straordinario del Governo per non far scomparire l'allevamento made in Italy che, come hanno confermato politici e scienziati, è garanzia di sicurezza e qualità per tutti i cittadini". Per Bedoni, poi, "l'assurda bocciatura comunitaria dell'etichetta made in Italy del pollame dimostra che occorre agire con decisione per rimuovere ostacoli pretestuosi che rischiano di cancellare questo settore economico". Anche Confagricoltura sollecita l' Ue, convinta che "per l' avicoltura è necessario che le istituzioni comunitarie si mobilitino con un pacchetto di interventi commisurati alla gravità della situazione"

I dati, in ogni caso, mostrano che quella del calo di consumi di carni avicole è una psicosi tutta italiana. Consumi e prezzi, infatti, sono rimasti abbastanza stabili negli ultimi mesi negli altri Paesi europei, come dimostra un' indagine dell' Istituto Piepoli. In Germania i prezzi si sono mantenuti tra 1,6 e 1,8 euro al chilo, in Spagna c'é stato un calo dei prezzi da 1,5 a 1,3 euro al chilo e in Francia da 1,8 a 1,4 euro al chilo. Soltanto in Italia il prezzo è sceso da 1,5 a 0,90 euro.

 

15.02.2006


Sequestrati 80 mila polli in Calabria e Sicilia. Oms: dal 2003 169 casi umani in sette Paesi. Alemanno: lunedì chiederò all'Ue lo sblocco degli aiuti. In Germania: H5N1 in due cigni.

Ottantamila polli, settemila uova e centri di imballaggio sequestrati in un raggio di 10 chilometri dai luoghi dove sono stati rinvenuti uccelli migratori, provenienti dai paesi dell'Est, e risultati positivi al virus ''h5n1''. E' il risultato di una serie di controlli a tappeto effettuati dai carabinieri del Nas di Napoli in Calabria e in Sicilia. Da Gela ad Agrigento, da Ciro' Marina a Siracusa il quadro che si e' presentato alle forze del Nas e' stato quasi sempre lo stesso: assenza di reti di protezione, al fine di evitare contatti tra i capi presenti e i volatili selvatici, allevamenti, realizzati in alcuni casi perfino sul terrazzo di un'abitazione privata, in assenza delle prescritte autorizzazioni, centri di imballaggio con gravi carenze igienico-sanitarie. I controlli sono stati, in particolare, effettuati nelle ''zone di protezione e di sorveglianza'', come espressamente individuato dalla recente ordinanza del ministero della Salute dello scorso 11 febbraio. Zone, quelle di protezione, comprese in un raggio di almeno tre chilometri dai luoghi di rinvenimento dei volatili, e di almeno 10 chilometri, inclusa la zona di protezione, per cio' che riguarda le aree di sorveglianza. Quattordici capannoni di un allevamento avicolo, dove erano stipate sessantamila galline ovaiole, sono stati fatti chiudere, su disposizione del primo cittadino, a Ciro' Marina (Crotone) visto che, in seguito ad una precedente ispezione effettuata dal Nas di Cosenza, e' risultato privo di certificato di agibilita', di autorizzazioni sanitaria per gli scarichi reflui e mantenuto in pessime condizioni. Un centro di imballaggio uova per carenze igienico-sanitarie e strutturali e 7mila uova sono stati, invece, sequestrati a Cetraro, in provincia di Cosenza, dove il titolare e' stato segnalato all'autorita' giudiziaria anche per aver detenuto, per la successiva commercializzazione, confezioni di uova recanti false indicazioni circa l'allevamento di provenienza. Ventimila galline ovaiole, per un valore di circa 100.000 euro, il risultato del sequestro effettuato, in via cautelativa, a Siracusa dopo che i militari hanno accertato che le aree esterne di un allevamento avicolo non erano munite di reti di protezione al fine di evitare contatti tra i capi presenti e volatili selvatici (reti antipassero previste dalle misure di bio-sicurezza di cui all'art. 2 dell'ordinanza del ministero della Salute datata 22 ottobre 2005). Un allevamento non denunciato alla competente autorita' veterinaria, privo delle reti di protezione e posizionato sul terrazzo di un'abitazione privata e' stato, invece, sequestrato, insieme a 70 galline ovaiole, a Rosolino (Siracusa). Assenza delle dovute autorizzazioni, infine, anche per altri due allevamenti scoperti a Gela (conteneva 50 galline ovaiole) e ad Agrigento dove i carabinieri del Nas di Palermo hanno sequestrato 500 galline ed un capannone.

 

 

14.02.2006

Aviaria, sei i casi accertati
Storace nelle zone colpite

Sono sei, complessivamente, i casi certi di influenza aviaria da virus H5N1 riscontrati su cigni morti provenienti da Sicilia, Calabria e Puglia. Ai 5 casi già confermati si è infatti aggiunto, nella tarda serata di ieri, anche il caso del cigno morto ad Ugento (in provincia di Lecce), per il quale le analisi effettuate dall'istituto zooprofilattico delle Venezia hanno confermato la positività al virus altamente patogeno della Aviaria. In tutto, ad oggi, sono 22 i cigni morti per sospetta influenza aviaria e trovati in Italia. Controlli sono scattati praticamente in tutte le regioni, soprattutto nelle zone umide e paludose, ritenute possibili rotte per gli uccelli migratori. Da oggi, inoltre, le misure previste dall'ordinanza firmata lo scorso sabato dal ministro Storace (vale a dire l'istituzione di un'area di protezione e sorveglianza per 10 chilometri dal punto di ritrovamento degli uccelli malati, con controlli negli allevamenti e blocco della movimentazione di carni e animali) scatteranno anche per la zona di Ugento. Quest'ultima va infatti ad aggiungersi alle 5 zone di protezione e sorveglianza già individuate nei comuni di Pellaro in provincia di Reggio Calabria, di Pizzo Calabro in provincia di Vibo Valentia, di Manduria in provincia di Taranto, di Taormina in provincia di Messina e di Giarre e Mascali in provincia di Catania. STORACE: NECESSARIO ABBATTERE ANIMALI INFETTI E' stata Giarre in Sicilia, la prima tappa della visita del ministro della salute Francesco Storace nelle aree delle tre regioni nelle quali sono stati rilevati nei cigni i primi casi italiani di influenza aviaria. Il programma prevede la visita nell'oasi naturalistica del parco dell'Etna(CT), il lago di Angitola, nel comune di Pizzo Calabro (VV) e l'area naturale protetta di 'Saline e dune di Torre Colimena' nel comune di Manduria (TA) nelle quali il ministro potrà verificare le misure di contenimento prese per delimitare le zone interessate. Al momento rimangono 6, complessivamente, i casi certi di influenza aviaria da virus patogeno H5N1 riscontrati su cigni morti provenienti da Sicilia, Calabria e Puglia. Ai 5 casi già confermati si è infatti aggiunto, nella tarda serata di ieri, anche il caso del cigno morto ad Ugento (in provincia di Lecce), per il quale le analisi effettuate dall'istituto zooprofilattico delle Venezia hanno confermato la positività al virus altamente patogeno della Aviaria. Mentre si è in attesa di avere la conferma ufficiale della negatività ai test per un animale trovato morto in provincia di Pescara. Controlli sono scattati praticamente in tutte le regioni, soprattutto nelle zone umide e paludose, ritenute possibili rotte per gli uccelli migratori. Da oggi, inoltre, le misure previste dall'ordinanza firmata lo scorso sabato dal ministro Storace (vale a dire l'istituzione di un'area di protezione e sorveglianza per 10 chilometri dal punto di ritrovamento degli uccelli malati, con controlli negli allevamenti e blocco della movimentazione di carni e animali) scatteranno anche per la zona di Ugento. Quest'ultima va infatti ad aggiungersi alle 5 zone di protezione e sorveglianza già individuate nei comuni di Pellaro in provincia di Reggio Calabria, di Pizzo Calabro in provincia di Vibo Valentia, di Manduria in provincia di Taranto, di Taormina in provincia di Messina e di Giarre e Mascali in provincia di Catania. Il ministro oggi ha voluto ribadire che nessun pericolo di contagio o trasmissione del virus dell' influenza aviaria deriverebbe, al momento, dalle popolazioni di uccelli che vivono abitualmente nelle città come storni, e gabbiani; gli uccelli appartenenti alle specie che di solito stanziano in numerosi esemplari nell' ambiente urbano non rappresentano un veicolo di trasmissione. Da oggi è stato attivato il numero verde del centro per il controllo delle malattie (numero 1500) dove gli esperti del ministero sono già stati sommersi dalle telefonate. AIRONE MORTO TROVATO MARGINI STRADA A CASTROVILLARI Un airone morto è stato trovato lungo la strada statale 534, nella zona di Castrovillari, nel cosentino. Il ritrovamento è stato fatto da un passante che ha immediatamente informato i carabinieri i quali, a loro volta, hanno attivato il servizio veterinario dell' Azienda sanitaria 2 di Castrovillari. La carcassa è stata recuperata e portata al mattatoio comunale in attesa che vengano compiuti gli opportuni accertamenti per stabilire le cause della morte.

 

Ecco come comportarsi:

  • Evitare contatti con volatili morti

  • Contattare veterinari ASL o i vigili del fuoco

  • Evitare contatti con oggetti contaminati da feci o latre secrezioni

  • Lavarsi con cura e frequentemente le mani

  • Cuocere bene uova e pollami

  • Per dubbi, contattare il numero verde 1500

 

Per ulteriori informazioni, visita il sito: www.ccm.ministerosalute.it

 

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Guardavalle (Cz).
Allarme aviaria. I sanitari del Centro zoo-profilattico di Catanzaro Lido stanno eseguendo esami sulle carcasse di un piccione e di una gallina, trovati ieri mattina nei comuni di Guardavalle e Isca sullo Ionioe. Ad allertare i carabinieri sono stati gli abitanti.
Anche a Petrizzi, dopo la scoperta della carcassa di una gazza ladra, sono intervenuti i funzionari e una squadra del Servizio veterinario dell'Asl 7. Anche in questo caso gli animali sono stati portati all'Istituto di Catanzaro per gli accertamenti.