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Estate Sicura in Calabria 2006
 

 


[Le 10 regole al mare ] [I Tatuaggi] [L'alga tossica] [Le 10 regole a tavola] [Come difendersi dal caldo] [I bambini]
[I Natanti] [Windsurf] [Sole: esporsi con cautela]

Ecco una serie di consigli per i bagnanti.

  1. Evita di fare il bagno se non sei in perfette condizioni psicofisiche.
  2. Non forzare il tuo fisico anche se sei un buon nuotatore.
  3. Dopo una lunga esposizione al sole, entra in acqua gradualmente, bagnando prima la nuca, l’addome e il petto. Evita assolutamente di fare il bagno se hai preso un colpo di sole.
  4. Lascia trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto prima di fare il bagno.
  5. Non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa (che indica una condizione di pericolo per i bagnanti).
    Non fare il bagno se il mare è mosso, se spirano forti venti, se vi sono forti correnti, se l’acqua è molto fredda o se ha una temperatura molto inferiore a quella dell’ambiente.
  6. Se non sai nuotare, bagnati esclusivamente in acque molto basse e sotto il controllo diretto di qualcuno che sappia nuotare molto bene.
  7. Per qualsiasi informazione rivolgiti al bagnino di salvataggio in servizio presso la postazione.
  8. Osserva quanto previsto nelle ordinanze per la disciplina delle attività balneari, in particolare:

  • Non recare disturbo alla quiete dei bagnanti (schiamazzi, giochi, radio a volume elevato);
  • Non portare animali sulla spiaggia;
  • Non montare tende,accendere fuochi, campeggiare sulla spiaggia.
 
 

Come difendersi dal caldo

Per aiutare soprattutto gli anziani a difendersi dalle non piacevoli condizioni atmosferiche estive e ancor più dalla eccezionale ondata di caldo di questi giorni, l'Azienda sanitaria, attraverso il Dipartimento di medicina dell'invecchiamento, di cui è responsabile il dott. Giuseppe Battaglia, ha approvato un progetto sperimentale di sorveglianza e supporto agli anziani fragili. Esso nasce dall'eccesso di mortalità che è stata monitorata nel corso degli ultimi due anni. I fattori di rischio individuati sarebbero: l'età avanzata, il sesso femminile, la condizione di solitudine, la presenza di patologie croniche e soprattutto la comorbosità.
Il direttore generale dell'As, Francesco Talarico, ha spiegato i motivi per cui l'Azienda ha pensato alla approvazione di un progetto di siffatta portata. «Le difficoltà in cui vivono in questo particolare momento tutti gli anziani fragili – ha evidenziato – ci hanno spinto a pensare a qualche accorgimento che non sarà valido soltanto per questo momento di emergenza caldo ma che resta valido anche per eventuali altre circostanze di disagio».
Chi è l'anziano fragile ? È la persona con 75 e più anni di età, che vive da sola, che non è seguita dai servizi sociali e che non ha figli residenti nella provincia. Attraverso questo progetto, che durerà fino a tutto settembre, si è realizzato un centro operativo di monitoraggio degli anziani ultra sessantacinquenni residenti in provincia.
Ma c'è soprattutto un vademecum che in questo momento la struttura organizzativa del progetto, affidata alla guida dello stesso dott. Giuseppe Battaglia, si sente di proporre agli anziani fragili e che vengono definite «le dieci regole d'oro»: bere molta acqua, almeno due litri al giorno; moderare l'assunzione di succhi di frutta ricchi di calorie; limitare le bevande gassate; limitare l'assunzione di caffè; consumare molta frutta e verdura; consumare pasti leggeri, preferendo la pasta ed il pesce alla carne; evitare cibi elaborati e piccanti; «sì» ai gelati ma preferire quelli al gusto di frutta ed evitare le bevande alcoliche.

(La Gazzetta del Sud)

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Tatuaggi spiaggia: occhio a bimbi

I tatuaggi, una moda che coinvolge grandi e piccini. Ma attenzione, dicono dermatologi pediatrici, possibile rischio di dermatiti eczematose. L'infezione provocherebbe forte prurito e infezioni batteriche. Dice Maya El Hachem, responsabile dell'Unita' dermatologica del Bambino Gesu' di Roma:'e' un problema emergente perche' i tatuaggi all'henne' sono diventati un cult dell'estate.Le reazioni cutanee di tipo allergico in eta' pediatrica potrebbero rendere i piccoli predisposti ad allergie'.

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Ecco come colpisce i bagnanti l’alga tossica

In caso di fioriture abbondanti, la pianta acquatica può provocare un gas fortemente irritante per le mucose e il sistema respiratorio. Occorre quindi fare attenzione. Dentro e intorno all'acqua, che l'altro giorno, dicono i testimoni, era di un «colore strano», si annidava, e probabilmente si annida ancora, un'alga tossica, la «ostreopsis ovata», che colpisce l'uomo.
Si tratta di un'organismo unicellulare di origine tropicale, ce ne sono milioni per litro d'acqua, la cui abbondante fioritura in particolari condizioni, come quelle della caldissima giornata di domenica, provoca a contatto con l'uomo tosse secca, febbre tra i trentotto e i trentanove gradi, cefalea, vomito, forte bruciore agli occhi e congiuntivite. Gli stessi sintomi riscontrati in un'ottantina di persone ricoverate d'urgenza al Galliera e al San Martino. Così come per una decina di bambini che sono stati dirottati al pronto soccorso del Gaslini. Tutti sono stati visitati e curati con un antibiotico e ieri la gran parte è stata dimessa dalle unità d'urgenza, ma l'altra sera nei pronti soccorso c'era il panico. Gente che urlava, caos in corsia per il gran numero di pazienti e accompagnatori, ambulanze che andavano e venivano. Qualcuno che spiegava come avesse fatto il bagno in mare e si fosse sentito male. Altri che non si erano nemmeno bagnati i piedi, ma avevano gli stessi sintomi. Il punto in comune era che si trovavano sui bagnasciuga vicino ai depuratori.
A calmare un pochino gli animi l'altra sera al San Martino è intervenuto l'infettivologo Matteo Bassetti che è stato uno dei primi ad ipotizzare un'intossicazione di tipo biologico. Qualcuno, infatti, aveva lanciato l'idea del malfunzionamento dei tre depuratori sulle coste del levante cittadino.

Una verifica in questo senso è stata immediatamente ordinata dall'assessore Valter Seggi che, dopo i rilievi dei tecnici effettuati ieri mattina, ha confermato come «lo stato attuale degli impianti è a norma e non sono state rilevate irregolarità». Tuttavia, come ha annunciato in seguito l'assessore Dallorto, «è stato previsto il divieto di balneazione. I sintomi dei ricoverati non sono gravi, c'è anche chi non ha fatto il bagno, ma comunque ci è sembrato opportuno disporre il divieto di balneazione sul litorale cittadino che va da Punta Vagno fino al confine di Genova con Bogliasco. Ovviamente la situazione rimane sotto stretto monitoraggio e i giorni dell'ordinanza saranno rinnovabili o revocabili in conseguenza degli esiti analitici degli accertamenti dell'Arpal».
In base alle valutazioni degli esperti, il sindaco Beppe Pericu ha invitato, a fini cautelativi, a «ridurre l'esposizione dei cittadini, soprattutto quelli sensibili, al contatto con l'aerosol marino».
Resta l'allarme per l'alga tossica che si trasforma in aerosol scoperta a tempo di record dagli studiosi dell'Arpal genovese che per tutta la giornata di ieri hanno analizzato i campioni di acqua e valutato gli esami effettuati sui ricoverati. In pratica, oltre al contatto in acqua, c'è la possibilità che il gas venga inalato e quindi si verifichi un'infezione delle alte vie respiratorie insieme a irritazione degli occhi. Secondo gli esperti ci vogliono però situazioni particolari per cui si verifichi un'intossicazione da alga. In sostanza ci deve essere una giornata molto calda, mare piatto, luce. La ostreopsis tropicale si sviluppa soprattutto sotto costa nei primi metri d'acqua dalla riva, ma vive sul fondo. Si nutre di sali di azoto e fosforo e l'eccessiva concentrazione di questi elementi, in gran parte legata agli scarichi delle acque di fogna mal depurati, è una condizione necessaria per la fioritura, cioè la diffusione della specie. Ecco probabilmente spiegato il perché dei casi degli intossicati genovesi.

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A tavola: Ecco le 10 regole di sicuerza

Questo il decalogo da non dimenticare al momento dell'acquisto, di fronte al frigo e, infine, a tavola.

1. Acquistare prodotti alimentari esclusivamente seguendo i canali della distribuzione ufficiale: negozi, supermercati, mercati rionali ecc. in quanto questi sono autorizzati e verificati da parte degli organi di controllo.

2. Verificare le modalità di presentazione del prodotto: per quanto possibile le alterazioni del colore o dell'odore e l'integrità delle confezioni,. Non acquistare, per esempio scatolette deformate o arrugginite o confezioni di surgelati che presentino inizi di scongelamento o conservati in banconi frigoriferi ad una temperatura superiore a 18 gradi centigradi.

3. Verificare l'etichetta: in particolar modo per accertarsi che un prodotto non sia scaduto

4. Trasportare gli alimenti refrigerati, congelati o surgelati in maniera idonea: preferibilmente in contenitori che favoriscano il mantenimento della temperatura, e ridurre al minimo i tempi in cui essi rimangono fuori dal frigorifero.

5. Evitare all'interno del frigorifero i contatti tra gli alimenti cotti e crudi: in particolar modo tra vegetali, carni, pesce, uova crudi e prodotti cotti o pronti per il consumo al fine di prevenire le contaminazioni crociate.

6. Scongelare il quantitativo necessario di alimenti e non ricongelare mai alimenti scongelati.

7. Prestare la massima attenzione all'igiene nella preparazione dei cibi (gli utensili, i piani di lavoro ecc. devono essere lavati con la massima cura).Particolare cura dovrà essere posta nell'igiene delle mani, lavandole frequentemente durante la preparazione dei cibi, in particolar modo dopo aver toccato alimenti crudi.

8. Cuocere bene gli alimenti: in particolare quelli di origine animale.

9. Raffreddare gli alimenti cucinati il più presto possibile: se un alimento cotto non è destinato al consumo immediato deve essere fatto raffreddare il più rapidamente possibile.

10. Il cibo avanzato deve essere correttamente gestito per evitare inutili sprechi ed essere consumato successivamente in sicurezza: no fuori dal frigo tali alimenti e consumarli successivamente il più presto possibile, evitando di risaldarli più volte.

 

 
Curate i vostri bambini

Orario:
Portateli sulla spiaggia prestissimo, verso le 7:30 - 8 del mattino, e ritirata massimo alle 11, i primi giorni anche prima se fa molto caldo; meglio riportarli in casa o in albergo per il pranzo, farli mangiare e riposare e poi nel pomeriggio se volete di nuovo in spiaggia dopo le 17. Niente sole dalle 11 alle 16!

Protezione:
La crema (a schermo totale) se potete mettetela prima di arrivare in spiaggia, così la pelle la assorbe bene (e quindi è più difesa). La crema a spruzzo costa un pochino di più ma è molto comoda... soprattutto se restate per un mese! Spalmatela di nuovo dopo ogni bagnetto.

Bagnetto:
Piscinetta o gommone al sole, Quando l'acqua si è scaldata e i bimbi entrano potete coprirli con l’ombrellone.

Abbigliamento:
Quando fa molto caldo meglio lasciarli con una maglietta, il cappellino con la visiera (se lo sopportano), che di quando in quando si può anche bagnare un pochino. Se non sopportano il cappellino, si possono bagnare i capelli con l'acqua del mare. Indicati anche gli occhiali da sole.

Costumino:
Come comportarsi con i bambini che portano ancora il pannolino: fino in spiaggia col pannolino, poi toglierlo e mettere il costumino normale: ai bambini farà sicuramente piacere sentirsi liberi dal pannolino, anche se qualche incidente può capitare. Esistono i pannolini/costumino ("Swimmers") che però con l'acqua si inzuppano e pesano... Prima ripartire per l'albergo o per tornare a casa rimettete il pannolo. Se c'è da cambiare, si cambia: una risciacquata nei bagni della spiaggia, per togliere il più grosso, e a casa lavaggio in acqua calda! Di costumini dovrebbero bastarne due a testa, il costo non è molto elevato (com'è invece per i pannolini contenitivi, che sono obbligatori in molte piscine e costano sui 25 euro).

Indispensabile:
Da non dimenticare, sacchetti di plastica, fanno comodo per tutto, pannolini sporchi, vestiti bagnati, vestiti pieni di sabbia. Portatevi dietro sempre litri di bibe con acqua e anche qualcosa da sgranocchiare!!!

Sicurezza:
Scrivete il vostro numero di telefono o cellulare in modo ben visibile su un braccio o su una mano dei bambini con le matite per gli occhi o per le labbra - che poi si lava via - in modo che se dovessero perdersi sulla spiaggia, chi li "trova" possa chiamarvi. Non succederà mai, ma meglio stare tranquilli (si sa che i gemelli tendono a scappare in direzioni opposte...).

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Gli acquascooter e i natanti

Gli scooters ed i natanti similari possono navigare solo in ore diurne con condizioni meteomarine assicurate, ad una distanza non superiore ad un miglio dalla costa, con divieto assoluto di navigare:

  • Nell’ambito dei porti e dei canali, se non con rotte dirette necessarie all’arrivo o alla partenza o a raggiungere gli impianti di distribuzione del carburante;
  • Nelle zone di mare destinate all’ancoraggio e alla partenza delle navi;
  • Nei pressi delle imboccature o lungo rotte di accesso dei porti e dei canali a distanza inferiore a mt. 200 dall’imboccatura dei porti del Circondario Marittimo di Rimini;
  • In zone frequentate da bagnanti e, in ogni caso, entro la fascia dei mt. 500 dalla battigia, nel periodo di validità dell’Ordinanza Balneare;
  • Nelle zone di mare vietate alla balneazione per motivi igienico sanitari;
  • A meno di 50 mt. dai galleggianti od unità che segnalano la presenza di operatori subacquei.


Per la conduzione degli acquascooter o moto d’acqua e mezzi similari sono richieste la maggiore età e la patente nautica, secondo quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1997, n° 431.

Durante la navigazione i conducenti e le persone imbarcate devono obbligatorlamente indossare:

  • Una cintura di salvataggio indipendenternente dalla distanza dalla costa in cui la navigazione è svolta;

 

Gli scooter acquatici devono essere obbligatoriamente provvisti di acceleratore a ritorno automatico, nonché di un dispositivo sul circuito di accensione assicurante l’arresto del motore in caso di caduta del conduttore. Il dispositivo deve essere installato sul natante in modo ben visibile come pure il suo aggancio al conduttore. Sono esenti da tale accorgimento le unità dotate di self-circling (blocca-sterzo con ritorno automatico).
A bordo inoltre, devono essere presenti le dotazioni di sicurezza previste dal vigente Regolamento di Sicurezza per la navigazione da diporto.
II numero delle persone imbarcate, compreso il conduttore, non potrà superare quello stabilito dal relativo certifficato di omologazione che dovrà essere presente a bordo in originale o in copia autentica.
Durante la stagione estiva, l’atterraggio e la partenza degli Scooter acquatici, nelle zone frequentate da bagnanti, deve avvenire solo attraverso gli appositi corridoi ed alla velocita minima che assicuri il controllo e comunque non superi i tre nodi.
Nelle zone dove non esistono i predetti corridoi l’attraversamento dello specchio acqueo interdetto deve avvenire senza l’uso del motore.

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Windsurf
 
  • Indossare sempre la cintura di sicurezza;
  • Usare sempre gli appositi corridoi di lancio;
  • Navigare sempre entro un miglio dalla costa.
  • Non navigare per troppo tempo con il vento in poppa o nella stessa direzione se sei inesperto o non conosci le varie andature.
  • Se non riesci più a rientrare, sfila l’albero restando sulla tavola, arrotola la vela intorno all’albero, usa il boma come pagaia, remando sempre sulla direzione della corrente, tagliandola in diagonale e procedendo a zig- zag, fino ad uscire dalla zona di corrente o, se c’è vento di terra, fino alla spiaggia.

CONSIGLI

In acqua:

  • Non uscite mai con vento di terra, può essere molto pericoloso. I venti di terra tendono ad aumentare di forza man mano che ci si muove verso il largo e allontanandovi sempre più dalla vostra base di partenza potreste trovarvi nei guai. Scegliete una spiaggia dove il vento soffi verso terra o in bolina. Evitate di navigare in scarsa visibilità, all’imbrunire o nella nebbia. Infine state molto attenti alle maree, forti correnti di marea possono portarvi lontano dalla base di partenza.


Equipaggiamento:

  • Prima di uscire col vostro windsurf controllate attentamente tutto l’equipaggiamento. Prima di tutto, verificare che la tavola e la vela non presentino gravi segni di usura. Accertatevi che il giunto dell’albero alla tavola sia fissato in sicurezza in modo da evitare sganciamenti della vela e controllare che l’albero non presenti spaccature. Quando attrezzate la vela accertatevi che le cime non siano consumate e in caso sostituitele immediatamente: accertatevi che siano ben tese e libere. Dopo l’uso lavate tutto l’equipaggiamento con abbondante acqua dolce. Per maggiore sicurezza scrivete sulla tavola e l’attrezzatura il vostro nome e numero di telefono con un pennarello indelebile.


Salvataggio:

  • Indubbiamente è meglio “prevenire che curare”, perciò siate sempre preparati al peggio e di mettervi in salvo autonomamente senza l’aiuto di nessuno. In ogni caso, portate sempre con voi dei dispositivi per segnalare la vostra posizione a potenziali soccorritori nelle vicinanze. E’ buona norma avere una cima o una bandiera o un razzo di segnalazione per attirare l’attenzione. E’ vitale inoltre conoscere i segnali internazionali di soccorso; alzate ed abbassate le braccia ai lati del corpo ma non incrociatele sopra la testa (= segnale sto bene). Non abbandonate mai la tavola, questa vi aiuterà a rimanere a galla e sarete più visibili per un eventuale soccorritore. Ricordatevi che è meglio mettersi in salvo da soli prima di indebolirsi o debilitarsi troppo nell’attesa che si avvicini qualcuno.

 

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Sole: esporsi si ma con cautela

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L’arrivo della bella stagione, l’allungamento delle giornate, l’innalzarsi delle temperature facilita l’esposizione alle radiazioni solari. Il bagno di sole produce una sensazione di benessere psicologico legato alla liberazione di serotonina, rafforza il tessuto osseo per aumentata sintesi di Vit. D, garantisce la tanto desiderata abbronzatura migliorando l’andamento di alcune patologie cutanee come l’acne, la psoriasi e l’eczema se l’esposizione è adeguata.
D’altra parte è conosciuta la relazione tra colore della cute e la capacità fotoprotettiva (minore nei soggetti chiari se rapportata a individui più scuri) nei riguardi di effetti acuti (l’eritema, scottature, riduzione difese immunitarie, fotodermatiti e peggioramento di malattie cutanee come lupus erimtematoso, herpes simplex vitiligine, fotocheratocongiuntivite) o cronici (invecchiamento cutaneo, l’elastosi solare, cataratta e tumori cutanei) all’esposizione solare.

Nella lotta alle neoplasie, lo stile di vita e i vizi dei primi vent'anni sono importanti nel rendere suscettibile l’individuo a possibili tumori cutanei. Le ustioni solari ripetute, tra i 5 e i 18 anni è ormai provato, aumentano il rischio di melanoma dell’età adulta.

E' importante, quindi, conoscere quell’insieme di norme che regolano l’esposizione solare:

Conoscere il proprio fototipo ponendo particolare attenzione alle pelli sensibili.
Esporsi al sole in maniera graduale.
Utilizzare prodotti per la protezione solare adeguati.
Evitare l’esposizione alle radiazioni solari nelle ore tra le 12 e le 17.
Proteggere gli occhi utilizzando lenti in grado di schermare il passaggio delle radiazioni UVA e UVB.
Sospendere l’esposizione al sole alla presenza di un arrossamento cutaneo associato a prurito e leggero bruciore.
on esporre i bambini al di sotto di un anno alla luce solare e proteggere i bambini tra 1 e 3 anni dall’esposizione al sole durante le ore non consigliate, proteggendoli con creme a schermo totale. Per i bambini più grandi, utilizzare creme ad alto indice protettivo evitando l’esposizione durante le ore più calde.

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