CAULONIA – «È successo proprio qui, allo Scoglio nella notte tra il 10 e l'11 maggio». Inizia così la testimonianza di Vincenzo Condello, collaboratore della testata giornalistica del TG-Spazio della Calabria. Con voce rotta dall'emozione racconta quello che per lui è stata una vera e propria guarigione da una sofferenza che si trascinava dietro da molti anni. A Santa Domenica di Placanica, nella ricorrenza del 38. anniversario della prima apparizione della Madonna al pastorello Cosimo Fragomeni, Condello era arrivato per lavoro. «Avevo ottenuto un accredito per essere di supporto a un noto scrittore e giornalista di Mediaset, Antonello Sette. Erano le tre del mattino e fu proprio lui a chiedermi se credessi nei miracoli. Senza indugiare risposi "Credo alla preghiera, credo a fratel Cosimo, non alle strumentalizzazioni"». Dopo una breve pausa segnata dal silenzio della notte, sempre rivolto al collega, aggiunse: «In questo momento chiedo alla Madonna dello Scoglio, se realmente esistono i miracoli, che lasci un segno sulla mia persona visto la sofferenza che mi porto dietro da circa 14 anni: le dita dei piedi mi sanguinano continuamente». Ben 14 interventi chirurgici, due a Bolzano e gli altri 12 eseguitigli da un professionista di Locri, non diedero mai alcun esito positivo.
Da questa brutta patologia, oggi Vincenzo Condello sarebbe guarito, e per questo nei giorni scorsi è voluto tornare presso lo Scoglio delle apparizioni: per ringraziare la Madonna e rendere testimonianza presso la comunità. Una nuova attestazione, insomma, che va ad aggiungersi alle migliaia raccolte sull'altura placanichese, seguite con attenzione dalla Chiesa.
(La Gazzetta del Sud)
11 Maggio 2006
Fratel Cosimo, grande raduno di preghiera
Placanica (11.05.2006) - CAULONIA - Almeno 20 mila pellegrini hanno preso parte al megaraduno sulle alture di Santa Domenica, in territorio di Placanica: un vero e proprio bagno di folla. L'occasione è quella del 38mo anniversario del giorno in cui vi sarebbe stata la prima apparizione della Madonna a Cosimo Fragomeni, allora diciottenne e custode di un modesto gregge di famiglia. Fratel Cosimo, laico, terziario francescano, oggi per molta gente è in odore di santità. Egli attrae in questo luogo folle da tutte le regioni dell'Italia meridionale soprattutto, ma anche dalla Lombardia, dal Piemonte dal Veneto, e, poi, dalla Svizzera e dalla Germania, qualcuno anche da oltre oceano. Molti sono arrivati con uno o due giorni di anticipo e, sfidando la bassa temperatura notturna, hanno dormito all'addiaccio e sono rimasti sotto il sole cocente di giorno. Tra le migliaia di persone, con alle spalle le storie più diverse, che hanno occupato i due piazzali sventrati nella collina circondata soprattutto da ulivi e fichidindia, c'erano accanto al sindaco di Placanica, Antonio Condemi, e a quello della vicina Bivongi, Ernesto Riggio, anche il sottosegretario alla Giustizia, sen. Giuseppe Valentino, e il consigliere regionale Franco Morelli. Tra i religiosi, tantissimi arrivati anche dall'Africa e dall'Asia, c'era pure il tedesco monsignor Ingo Dollinger, da moltissimi anni stretto collaboratore, sin da quando era ancora cardinale, di papa Benedetto XVI. In molti, per voto, hanno percorso a piedi gli ultimi 11 chilometri da Marina di Caulonia, attraversando la vallata dell'Allaro, sino allo Scoglio delle apparizioni. Sospinti dalla fede o comunque in cerca di risposte alle domande più profonde che da sempre attanagliano l'uomo, sono arrivati in questo lembo di terra un tempo sconosciuto per unirsi in preghiera con fratel Cosimo. Molti cercano l'intercessione di quest'uomo umile, riservato e dallo sguardo profondo, per chiedere grazie quando la medicina non è più in grado di curare. Altri ringraziano la Vergine dello Scoglio per i prodigi ricevuti. Colpisce la presenza di molti giovani, a dimostrazione che la ricerca del soprannaturale è tutt'altro che è un fatto soltanto di persone anziane. Qualcuno ammette di essere venuto spinto dalla curiosità, ma riconosce di riprendere il viaggio di ritorno con una sensazione particolare, di aver fatto un'esperienza che tocca il cuore. L'appuntamento, ormai è consuetudine, si è aperto già mercoledì pomeriggio ed è stato caratterizzato da una fiaccolata serale e da una celebrazione eucaristica notturna. Ieri il raduno, seguito dalle anche da alcune televisioni che hanno effettuato più collegamenti in diretta, è entrato nel vivo nel primissimo pomeriggio quando il presunto destinatario delle apparizioni della Madonna è apparso per la prima volta sul sagrato per l'evangelizzazione. Poi è stata la volta della Santa Messa, concelebrata da don Francesco Passarelli, parroco di Placanica, dal vice parroco don Marius, don Salvatore Arnone, rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, padre Marciano Guarino, il frate cappuccino di San Giovanni Rotondo che soltanto qualche giorno addietro ha regalato alla comunità placanichese alcune reliquie del Santo di Pietrelcina. Concelebravano pure don Luca Saia di Ravenna, don Elson Paulino, parroco a Marsala, monsignor Ingo Dollingher, don Clemente Rona, don Battista Masinì, don Franco Maiolo, don Elia Castellani, don Bruno Colletta e don Crescenzo Demizio. I momenti più commoventi, come sempre, si sono avuti allorquando il terziario ha implorato il Signore perché intercedesse nel concedere le guarigioni. (La Gazzetta del Sud)
11 Febbraio 2006. In tremila da Fratel Cosimo
CAULONIA (11.02.2006) – Nonostante l'incertezza meteorologica, con una temperatura che al massimo ha raggiunto i nove gradi, in circa tremila sono stati presenti al primo dei due grandi raduni annuali con fratel Cosimo. Con il terziario francescano, provenienti in particolar modo dalle regioni del Sud ma anche da fuori nazione, i presenti hanno voluto commemorare, nel giorno della memoria liturgica della Beata Vergine di Lourdes, la 14. Giornata mondiale del malato. Insieme a Cosimo Fragomeni (fratel Cosimo), presunto destinatario di ripetute apparizioni mariane e ritenuto mediatore di centinaia e centinaia di prodigi dei quali però, è doveroso chiarire, la Chiesa non ne ha mai riconosciuto alcuno, hanno voluto riunirsi in preghiera. Sono arrivati da ogni dove, hanno raggiunto, attraversando la vallata dell'Allaro, in territorio di Caulonia, quest'altura abbandonata. I più sono arrivati con animo inquieto ma anche disponibili ad accogliere un segno che favorisse il loro tormentato cammino di fede e molti soprattutto per trovare una soluzione, laddove la scienza medica non ha più rimedi. Sono venuti, tanti per la prima volta, col desiderio di conoscere da vicino questa località sconosciuta: Santa Domenica di Placanica. Località preaspromontana dove nel lontano 1968 la Madonna era apparsa su uno scoglio ad un giovane di condizioni umili del luogo, qual era al tempo il pastorello Cosimo, presentandosi nel fulgore di tutta la sua bellezza, per quattro volte, esortandolo a diffondere il suo messaggio in questo fazzoletto di terra calabra, quale implicito richiamo celeste per tutti gli uomini.
Il faro di luce proveniente dallo scoglio delle apparizioni su cui è incastonata l'immagine della Madonna, madre di Dio, spesso dissipa in pochi secondi le incertezze preesistenti, quelle che hanno travagliato e travagliano tuttora molte anime che sono alla ricerca di Dio. Con la speranza nell'animo, sono venuti per recitare il Rosario, per partecipare alla celebrazione eucaristica e pregare col mistico della Cauloniade che, in ottemperanza a quanto prescelto dalla Chiesa di Roma tramite Papa Benedetto XVI, ha affrontato il tema "Alla scuola del malato". Un argomento che, per essere meglio compreso e valorizzato, era stato già collocato all'interno di una visione e attuazione globale dell'azione pastorale nel mondo della salute, in continuità e collegamento con le altre riflessioni che la Chiesa ha già sviluppato negli anni recenti. A sera inoltrata, quando il buio ha preso il sopravvento sulla luce già da qualche ora, il lungo serpentone di automobili, pullman e autoveicoli d'ogni genere, percorrendo a ritroso il breve ma tortuoso tragitto che riporta negli agrumeti dell'Allaro prima e sulla statale 106 a Marina di Caulonia poi, i tanti pellegrini sono tornati sui propri passi, quasi tutti speranzosi di poter tornare presto a Santa Domenica di Placanica con una testimonianza di guarigione per la persona per la quale hanno chiesto la grazia, quando l'invocazione alla Madonna dello Scoglio non li ha riguardati in prima persona.