22/02/2005
Nuovi studi sugli oceani e i ghiacciai
artici di un equipe di esperti americani non lascerebbero dubbi:
la Terra sta diventando sempre piu' calda per responsabilita' umane.
Nuovi modelli matematici che studiano la temperatura degli oceani indicano in modo inequivocabile che il riscaldamento globale e' gia' cominciato'' ha detto Tim Barnett, dello Scripps Institution of Oceanography di Washington, in occasione dell'incontro annuale dell'American Association for the Advancement of Science.
Secondo Barnett i modelli climatici che si basano sulla temperatura dell'atmosfera sono poco attendibili, poiche' non e' nell'aria che si avverte il riscaldamento globale: bisogna studiare gli oceani''.
Il suo gruppo di lavoro ha usato milioni di dati sulla temperatura registrati dall'US National Oceanic and Atmospheric Administration per calcolare il riscaldamento degli oceani.
Il rapporto e' stato pubblicato in occasione dell'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici, sottoscritto da 141 nazioni ma non dagli Stati Uniti.
Secondo gli esperti la calotta di ghiaccio della Groenlandia, che se si sciogliesse completamente farebbe salire globalmente il livello
del mare di 7 metri, rischia di sciogliersi e potrebbe sprofondare improvvisamente.
''Il ghiaccio è in diminuzione ovunque nel pianeta''. Gli studi sull'Antartide hanno messo in luce anche le conseguenze su fauna e flora.
''Nel 1997 c'e' stato un crollo delle popolazioni di berta coda corta nel mare di Bering ha detto Sharon Smith dell' Università di Miami. Questi uccelli, che migrano dall'Australia, hanno avuto gravissimi problemi nel procurarsi il cibo: le acque
piu' calde hanno provocato una proliferazione incontrollata di
un tipo di plancton, il 'coccolitophine', che ha reso l'acqua di
un turchese opaco, impedendo a questi uccelli marini di individuare le consuete prede''.
Secondo l'esperta lo scioglimento del ghiaccio Artico ha trasportato via alghe che rappresentavano una importante risorsa alimentare per molti animali, oltre a far sparire i rifugi di molti grandi mammiferi quali i trichechi, gli orsi polari e le foche.
Ruth Curry (Woods Hole Oceanographic Institution) ha sottolineato come lo scioglimento dei ghiacciai stia influenzando il ciclo dell'acqua, con effetti sulle correnti marine e sul clima. In particolare il sistema di circolazione delle acque degli oceani sta collassando. L'ultima volta che e' accaduto, l'Europa del Nord ha sofferto di inverni estremamente freddi.
I mutamenti climatici conclude il rapporto- stanno gia' causando siccita' negli Stati Uniti occidentali.
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