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Lo Tsunami in Asia sposta asse terrestre.
 
Se anche l'asse terrestre si e' spostato a causa del terremoto che ha colpito il sud est asiatico, non dobbiamo preoccuparci, ''non ci saranno conseguenze gravi per l'uomo o per la vita del pianeta'', anzi ''lo spostamento registrato dai satelliti potrebbe essere addirittura transitorio e tutto potrebbe ritornare come prima''. A spiegarlo all'ADNKRONOS e' lo scienziato Piero Manetti, direttore dell'Istituto di Geoscienze e Georisorse del Cnr di Pisa, Piero Manetti.
   
Il catastrofico sisma del 26 dicembre è stato talmente violento da modificare in modo considerevole l'inclinazione dell'asse di rotazione terrestre. E' quanto afferma in una nota l'Agenzia Spaziale Italiana, dopo la verifica dei dati effettuata dai ricercatori del Centro di Geodesia Spaziale dell'Asi di Matera, che stanno elaborando in tempo reale i dati prodotti dalla rete mondiale di telemetria laser satellitare, della quale l'osservatorio lucano è uno dei capisaldi fondamentali.
"I risultati preliminari indicano uno spostamento dell'asse di rotazione terrestre pari a circa 2 millesimi di secondo d'arco (l'angolo sotteso da una moneta da 1 Euro ad una distanza di 2000 km), corrispondente ad uno spostamento lineare di 5-6 centimetri", dice l'Agenzia Spaziale Italiana.
Tale spostamento, prosegue la nota, è avvenuto proprio lungo la direzione dell'epicentro del terremoto: da una prima analisi non si vede alcun effetto lungo la direzione del meridiano di Greenwich.
L'analisi dei dati sta continuando a ritmo serrato, dice ancora l'Asi, "in collaborazione con il professor Roberto Sabadini dell'Università di Milano, per verificare l'effetto prodotto dal sisma su altri parametri terrestri, come la posizione del centro di massa e la forma del campo di gravità".