MOSCA - Un cambiamento nella velocita' di rotazione della Terra
potrebbe essere all'origine del maremoto che ha devastato i paesi
affacciati sull'Oceano Indiano. Lo sostiene un esperto russo,
Aleksandr Ponomariov, vicedirettore dell'Istituto di Fisica Terrestre
a Mosca. ''Pensiamo che il cambiamento di quella velocita' sia
una possibile causa dei piu' recenti cataclismi tettonici'', ha
dichiarato Ponomariov.
''Il terremoto al largo dell'isola di Sumatra - puntualizza -
si e' rivelato uno dei cinque piu' pericolosi degli ultimi 120
anni, da quando cioe' e' incominciato un monitoraggio sistematico
dell'attivita' sismica''.
''La rottura della crosta terrerstre e' di quasi 600 chilometri'',
precisa il fisico che non prevede sul breve periodo altri potenti
terremoti nella zona appena colpita dove dovrebbero registrarsi
soltanto scosse di assestamento.