Il premier ha avuto colloqui telefonici con Bush e Putin
in relazione agli aiuti per i paesi colpiti dal sisma in
Asia. Berlusconi propone una riunione del G8 sul tema specifico
della riduzione del debito dei paesi poveri e sulla organizzazione
degli aiuti.
31/12/2004
- 17:20
Indonesia
rinuncia a conta delle vittime.
È salito a 125.000 vittime il bilancio del maremoto
che domenica scorsa ha colpito sei nazioni dell'Asia meridionale,
del sudest asiatico e cinque Paesi in Africa orientale.
Il terribile conteggio è il risultato delle cifre
dichiarate dalle autorità e dalle organizzazioni
umanitarie internazionali impegnate sul campo.
Poche ore fa il governo indonesiano, dopo aver fissato tra
80.000 e 100.000 la stima delle vittime ? tutte concentrate
nei territori settentrionali dell'isola di Sumatra - ha
annunciato che smetterà per il momento di contare
i morti.
In Sri Lanka, seconda nazione maggiormente colpita dopo
l'Indonesia, le vittime accertate sono al momento 28.000,
tutti residenti sulla costa meridionale e orientale della
più grande isola nell'Oceano Indiano.
Sembra fermo a 11.000 il bilancio dei morti in India ? dove
sono state colpite le coste degli stati centromeridionali
del Tamil Nadu, Andhra Pradesh e in misura minore del Kerala
- ma si attendono ancora verifiche su quanto avvenuto nell'arcipelago
di Andaman e Nicobar, il più lontano dalla costa
indiana ma il più vicino all'epicentro del maremoto
a nord dell'isola indonesiana di Sumatra; nell'arcipelago
indiano, da una prima valutazione, sarebbero 5-7.000 i morti
e 10.000 di dispersi.
Salite a quasi 5.000 le vittime in Thailandia.
Il terribile bilancio non include i dispersi, contati in
decine di migliaia.
La catastrofe ha coinvolto anche alcune migliaia di turisti
stranieri.
31/12/2004
- 17:10
E'
salito a 34 il bilancio ufficiale delle vittime britanniche.
Lo ha comunicato il Foreign Office. Di questi, 28 sono
stati accertati in Thailandia, tre in Sri Lanka e tre alle
Maldive. Secondo le agenzie turistiche inglesi, quando lo
tsunami ha colpito, c'erano circa 10mila britannici nella
regione devastata. Non ci sono cifre esatte sui dispersi.
31/12/2004
- 16:53
Salvi
19 italiani alle Andamane.
Sono salvi diciannove italiani che erano in vacanza su
un'isola dell'arcipelago indiano delle Andamane, investito
dal maremoto di domenica. A riferirlo è stata l'inviata
del Tg3 in India che ha spiegato di averlo appreso dal viceconsole
italiano. Gli italiani hanno fatto sapere di non voler interrompere
le vacanze e di non voler rientrare subito in Italia. Con
loro vi sono anche turisti di altre nazionalità,
tra cui alcuni europei. L'Italia conta 14 morti accertati
e circa 700 dispersi.
31/12/2004
- 16:30
Giovanni
Paolo II celebrerà una messa a mezzanotte.
Giovanni Paolo II celebrerà una messa a mezzanotte,
nella sua cappella privata, dedicata alle vittime del terremoto
in Asia. Lo ha comunicato il portavoce vaticano Joaquin
Navarro-Valls affermando che "Il Papa ricorderà
anche le famiglie delle vittime e quanti soffrono in questi
giorni per le conseguenze di quel disastro, così
come anche quanti si adoperano per alleviare le immani sofferenze
delle popolazioni colpite".
31/12/2004
- 16:00
200
corpi di vittime del maremoto sono stati ritrovati su una
spiaggia di Car Nicobar.
Altri 200 corpi di vittime del maremoto sono stati ritrovati
su una spiaggia di Car Nicobar, una delle isole dell'arcipelago
indiano delle Andamane e Nicobare. Il bilancio complessivo
delle vittime nella catena di isole è salito a 912;
i cadaveri delle altre 712 persone che hanno perso la vita
sono stati già stati cremati o seppelliti. Secondo
il capo della polizia delle Andamane i dispersi nell'a mariagrazia
scrive: nell'arcipelago sono ancora 3.754.
31/12/2004
- 15:00
La
comunità internazionale si coordina per il sudest asiatico.
La comunità internazionale comincia a coordinare
le operazioni di intervento nel sudest asiatico. Ci vorranno
ancora settimane prima di stabilire il numero definitivo
delle vittime dello tsunami, che domenica mattina ha spazzato
le coste della zona. Il bilancio provvisorio ha superato
oggi i 120 mila morti, confermando che sono Indonesia e
Sri lanka i Paesi più colpiti. L’Organizzazione
mondiale della sanità (Oms) ha avvertito che le persone
al limite della soglia di sopravvivenza sono 5 milioni.
L’emergenza, che ha subito raccolto la solidarietà
dei privati di tutto il mondo, ha bisogno ora di interventi
coordinati a livello internazionale. Oggi il ministro degli
Esteri indonesiano ha annunciato che il prossimo 6 gennaio,
Jakarta ospiterà un summit dell'Associazione delle
nazioni dell'Asia del sud-est (Asean), allargato a Cina,
India,Sri Lanka, Giappone, Corea del Sud, Unione Europea,
Stati Uniti. L'invito è giunto inoltre al segretario
generale dell'Onu, alla Banca mondiale, all'Oms e alla Banca
asiatica per lo sviluppo.L’incontrò verterà
sulla strage provocata dal maremoto dello scorso 26 dicembre.“Questa
catastrofe senza precedenti richiede una risposta senza
precedenti”. Sono le parole del Segretario generale
delle Nazioni Unite, Kofi Annan, dette ieri al termine di
un incontro con i rappresentanti Onu. Annan incontrerà
oggi il Segretario di Stato americano, Colin Powell, e domenica
visiterà le zone asiatiche colpite. Le Nazioni Unite
hanno ammesso che solo una parte degli aiuti sta raggiungendo
i destinatari. Jan Egeland, coordinatore Onu per i soccorsi
d’emergenza ha detto che l’organizzazione sta
facendo “poco per ora”. “Ci vorranno forse
48 o 72 ore – ha spieato Egeland - per essere in grado
di rispondere alle migliaia di persone bisognose”.
Visita in Asia programmata anche per Colin Powell, che viaggerà
accompagnato dal fratello del presidente George W. Bush.
Jeb Bush, come governatore della Florida, ha esperienza
nel fronteggiare disastri naturali; solo quest’anno
la Florida è stata colpita da 3 devastanti uragani.
L’Italia ha proposto un summit straordinario del G8
per discutere degli aiuti e del taglio del debito estero
per i Paesi colpiti, ma il premier britannico Tony Blair
ha detto che il coordinamento dei soccorsi è competenza
dell’Onu e non del G8. Il terremoto di magnitudo 9.0
con epicentro nell’oceano Indiano ha provocato uno
tsunami di dimensioni devastanti, che ha colpito 12 Paesi
nel sudest asiatico e dell’Africa orientale. Il bilancio
provvisorio delle vittime nei diversi paesi è il
seguente: Indonesia: 79.940; Sri Lanka: 27.268; India: 11.330;
Thailandia: 4.510; Somalia: 120; Myanmar: 90; Maldive: 67;
Malaysia: 65; Tanzania: 10; Seychelles: 1; Bangladesh: 2;
Kenya: 1.
31/12/2004
- 14:20
Giovane
estratto vivo dalle macerie di Banda Aceh.
Un giovane è stato estratto vivo dalle macerie di
Banda Aceh cinque giorni dopo il maremoto. Protagonista
del miracolo il 27enne Ichsan Azmi, 27 anni, trovato dai
soccorritori a circa due chilometri da quella che era la
sua casa. Azmi appare provato ma in buone condizioni, nonostante
le profonde ferite alle gambe e alle braccia. Per cinque
giorni il ragazzo non ha né mangiato né bevuto.
31/12/2004
- 13:30
Sri
Lanka. "Troppo lenti soccorsi al Nord" per Vescovo
di jaffna.
"Il governo sta inviando aiuti qui al nord, ma molto
lentamente".
Lo dice alla MISNA monsignor Thomas Savundaranayagam, vescovo
di Jaffna, città nell'estremo nord dello Sri Lanka
da decenni controllata dalla guerriglia separatista e duramente
colpita dal maremoto del 26 dicembre scorso.
Contattato telefonicamente dalla nostra agenzia nell'ex-Ceylon,
il presule sottolinea che "nel settentrione l'accesso
è difficile perché il territorio è
disseminato di basi" degli estremisti delle 'Tigri
per la liberazione della patria tamil' (Ltte), dal 1983
in lotta contro il governo centrale; anche per questo motivo,
a suo parere, l'attenzione dei media nazionali è
concentrata molto più sui territori meridionali che
su quelli a nord.
Eppure anche Jaffna, come tanti altri centri del Paese asiatico,
è stata devastata dalla furia delle acque: "Potentissime
onde si sono abbattute intorno alle 9:00 locali del giorno
di Santo Stefano sul lato orientale della città,
quello che affaccia sulla Baia del Bengala ? prosegue il
vescovo - spazzando via interi villaggi, alcuni dei quali
abitati da comunità cattoliche; circa 6.000 persone
in tutta la diocesi sono rimaste uccise e almeno 25.000
non hanno più un tetto".
Gli sfollati sono temporaneamente ospitati in scuole ed
edifici pubblici, mentre "sacerdoti e religiose ? continua
il presule - cercano di recare conforto a queste persone,
in stragrande maggioranza pescatori, che hanno perso tutto
e sono in profondo stato di prostrazione.
Per loro sarà certamente un Capodanno molto triste".
L'Ltte combatte in nome dell'etnia minoritaria tamil, di
religione induista, contro la maggioranza cingalese e buddista
per l'autonomia dei territori settentrionali e orientali.
Un processo di pace avviato nel gennaio 2002 è in
fase di stallo da aprile 2003.
31/12/2004
- 13:30
Capodanno:
Candele per bimbi morti.
'Questa notte, accendi un lumino alla finestra in memoria
dei bambini vittime del maremoto': e' l'invito che da qualche
giorno circola via sms. L'iniziativa e' dell'associazione
Amici dei Bambini (Aibi) che invita a ricordare i piccoli
scomparsi nel sudest asiatico. Appena inviato dall'associazione,
il messaggio e' rimbalzato su molti telefonini, grazie a
una catena umana spontanea, come successe per le piccole
vittime di Beslan.
31/12/2004
- 12:40
Le
autorità locali chiedono di sospendere le ricerche.
Le autorità locali thailandesi hanno chiesto ai
parenti e agli amici delle persone scomparse nell'isola
di Phuket, a Khao Lak e a Phi Phi, di interrompere le loro
ricerche e di tornare a casa. La richiesta è stata
giustificata da motivi di ordine pubblico, ma soprattutto
dal fatto che i cadaveri non sono più riconoscibili.
Intanto, l'Indonesia, il paese più colpito dal maremoto,
ha annunciato di aver rinunciato a un preciso conto delle
vittime.
31/12/2004
- 9:10
Scomparse
più di 42 isole delle Maldive.
Più di 42 isole delle 1192 che formano 'arcipelago
delle Maldive sono state cancellate dall'onda anomala dello
Tsunami del 26 dicembre scorso: lo ha detto il presidente
Maumoon Abdul Gayoom, confermando che 75 persone sono state
uccise dal maremoto e altre 42 risultano disperse; circa
9.000 abitanti sui circa 330.000 del 'paradiso dei turisti'
sono stati evacuati, altri 12.000 sono rimasti senza casa.
"Non eravamo preparati in alcun modo a fronteggiare
questo disastro" ha detto il capo di Stato durante
una seduta straordinaria del Parlamento, aggiungendo che
una crescita di un metro del livello del mare potrebbe sommergere
l'intero arcipelago.
Gayoom ? al potere dal 1978 e accusato di gestire il potere
con la mano forte ? ha dichiarato lo Stato di emergenza
rinviando al 22 gennaio le elezioni previste per oggi.
31/12/2004
- 8:37
Sciacallaggi
in corso nello Sri Lanka.
Fenomeni di sciacallaggio si sono verificati nello Sri
Lanka, dove alcuni cadaveri delle vittime del maremoto sono
stati spogliati dei loro averi, monili o gioielli - talvolta
attraverso la mutilazione - oppure sono stati venduti ai
congiunti. Lo afferma oggi un quotidiano locale, il Lankadeepa.
31/12/2004
- 7:30
Decollato
da Phuket un aereo con 3 salme italiane.
E' decollato stamane, intorno alle 7,30 del mattino, dall'aeroporto
di Phuket un C130 dell'Aeronautica militare con a bordo
3 salme degli italiani morti in Thailandia a causa del maremoto.
L'aereo dovrebbe arrivare in serata in Italia all'aeroporto
di Pratica di Mare.
Il bilancio dei morti è fermo a 14 in Italia, ma
i nostri connazionali dispersi sono circa 700, come ha segnalato
ieri il ministro degli Esteri Gianfranco Fini nel corso
del consueto appuntamento con la stampa. Il titolare della
Farnesina ha anche annunciato che è attivo un nuovo
numero verde (800066808) per segnalare il ritrovamento di
amici e parenti, agevolando così il lavoro di assistenza
da parte dell'Unità di Crisi. Migliaia i dispersi
dei paesi occidentali, forse 9.000, e i corpi di molti forse
non saranno mai restituiti dal mare e dalle macerie. La
Thailandia ha comunicato che il numero delle vittime tra
i turisti è accertato in 2.230, il triplo di quanto
comunicato in precedenza. Mentre secondo l'ultimo, molto
provvisorio, computo sono 122.000 i morti, 5 milioni gli
sfollati per cui le agenzie dell'Onu lanciano appelli.
La grande paura adesso è per i superstiti, milioni
di sfollati a rischio epidemie, senza acqua potabile, senza
cibo, senza cure, bambini rimasti soli e senza appoggi,
tante zone in cui nessuno è ancora arrivato a valutare
la situazione. Le donazioni internazionali adesso si rincorrono;
ieri in una gara al rialzo della solidarietà si è
giunti a raddoppiare la cifra, oltre 550 milioni di euro.
Nell'orrore, una buona notizia è che sembrano stemperate
le polemiche tra la Casa Bianca e il Palazzo di vetro sugli
aiuti umanitari e la loro gestione.
Il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, nel
corso di una conferenza stampa a New York, ha definito "molto
buono" l'impegno della comunità internazionale.
E pare rientrata la spaccatura internazionale che
si profilava ieri, con il presidente americano George W.
Bush che aveva proclamato gli Stati Uniti alla guida degli
aiuti. O almeno questo è nelle intenzioni del segretario
di Stato Usa uscente, Colin Powell: dopo una videoconferenza
lui ed Annan assicurano che alla guida della distribuzione
degli aiuti ci saranno proprio le Nazioni Unite.
Colin Powell si recherà domenica nelle zone del Sud
Est asiatico devastate dal maremoto e dall'onda anomala,
alla testa di una delegazione che comprenderà il
governatore della Florida Jeb Bush, fratello del presidente
George W. Bush. Lo ha comunicato il vice-portavoce della
Casa Bianca Trent Duffy. Jeb Bush è stato invitato
a far parte delle delegazione grazie alla sua esperienza
nel fronteggiare le calamità naturali nel suo Stato,
frequentemente colpito, anche di recente, da devastanti
uragani.
30/12/2004
- 20:20
Nel
Sud-Est asiatico potrebbero esserci 400.000 morti.
Secondo l'ambasciatore indonesiano in Malesia il bilancio
del cataclisma nel Sud-Est asiatico potrebbe raggiungere
i 400.000 morti solo nell'area di Aceh, quella più
vicina all'epicentro del terremoto, densamente popolata.
L'ambasciatore sostiene che non sono stati rinvenuti segnali
di vita in località come Meulaboh (150.000 abitanti),
Pulau Simeulue (76.000 abitanti) e Tapak Tuan, mentre numerose
isole abitate sono addirittura scomparse.
30/12/2004
- 20:20
VENEZIA
E PADOVA ANNULLANO FESTEGGIAMENTI CAPODANNO.
La sospensione dei festeggiamenti di Capodanno era gia'
stata presa nelle ore scorse anche dal sindaco di Padova
Flavio Zanonato. Il Comune di Padova infatti ha deciso di
annullare i tradizionali fuochi che avrebbero dovuto svolgersi
in Prato della Valle. Lo spettacolo, seguitissimo da tutta
la popolazione anche della provincia, sarebbe costato circa
14 mila euro che adesso invece andranno ad aggiungersi ai
25 mila gia' stanziati dall'amministrazione padovana per
le vittime del maremoto. "In questo momento c'e' poco
da festeggiare - ha commentato il sindaco Zanonato - ci
sembra opportuno invitare i padovani a venire lo stesso
in Prato della Valle non per i fuochi, ma per portare solidarieta'
alle popolazioni compite dalla sciagura".
Proseguono intanto le iniziative di solidarieta' da parte
di enti e associazioni di tutto il Veneto, in primo luogo
da parte della Regione Veneto che sta facendo partire 10
tonnellate di farmaci raccolti da varie Regioni e stoccati
all'ospedale di Rovigo. Si tratta di materiali indicati
come prioritari dall'Unita' di crisi nazionale: antibiotici,
antiinfiammatori, cortisonici, cardiorespiratori, disinfettanti,
presidi chirurgici di vario genere. "Stiamo coordinando,
secondo le indicazioni della Protezione civile - ha detto
l'assessore alla Sanita' del Veneto, Fabio Gava - il gigantesco
flusso di aiuti sanitari attivato in tutta Italia. In serata
partiranno circa 10 tonnellate di aiuti raccolti da Veneto,
Valle d'Aosta, Piemonte, Umbria, Emilia Romagna e Province
di Trento e Bolzano".
L'assessore Gava ha dato inoltre notizia della soluzione
di due casi particolari riguardanti turiste venete: Linda
Gragnato di San Bonifacio (Verona) e Anna Rampazzo di Padova.
La giovane veronese, con una grave ferita infetta a una
gamba, e' stata operata all'ospedale di Bangkok e rientrera'
prima possibile; la signora padovana, invece, immobilizzata
sul divano di un albergo nello Sri Lanka, arrivera' a Fiumicino
domattina alle 4 e, grazie all'accordo tra la Regione Veneto
e la delegazione veneta della Croce rossa, verra' subito
trasferita a Padova.
30/12/2004
- 19:54
Annan,
pensiamo ai vivi.
NEW YORK - 'Non dimentichiamo i vivi, e soprattutto i poveri'
nella tragedia del 26 dicembre. Lo ha detto il segretario
generale dell'Onu Kofi Annan. 'Faremo un appello il 6 gennaio.
Sara' fatto a tutti i governi che hanno la capacita' di
contribuire. Poi l'11 gennaio ci sara' un nuovo appello
per la ricostruzione. Vogliamo raggiungere tutti, governi
e individui'. Ed ha precisato che un totale di 500 mln di
dlr di assistenza sono stati messi finora a disposizione
per gli aiuti di emergenza alle vittime.
30/12/2004
- 19:25
ONDA D'URTO
ARRIVATA ANCHE SU COSTA PACIFICO RUSSIA.
Mosca, 30 dic. - L'onda
d'urto dello 'tsunami' che domenica ha devastato i Paesi affacciati
sul Pacifico, dal Sud-Est asiatico all'Africa orientale, e'
stata talmente potente da riuscire ad arrivare persino dalla
parte opposta rispetto alla sua direttrice principale di propagazione:
e cio' nell'Estremo Oriente russo, sulla costa del Pacifico
che fa parte del cosiddetto 'Anello di Fuoco', ove fenomeni
del genere sono comuni, anche se certo di forza in genere
non minimamente equiparabile. Lo ha reso noto il Centro per
gli 'Tsunami' dell'isola siberiana di Sakhalin, ove quattro
giorni fa e' stata registrata un'onda anomala dall'altezza
di 29 centimetri superiore alla media: un valore che appare
di per se' insignificante, ma che tale non e' sol che si tenga
conto del fatto per cui l'onda stessa si e' propagata verso
nord-est, attraversando l'angusto Stretto di Malacca per poi
risalire attraverso il Mar Cinese Meridionale e il Mar del
Giappone, fino appunto a raggiungere le coste della Siberia
orientale. Quest'ultima nel '52 fu investita da un maremoto
che distrusse la citta' di Sdevero-Kurilsk con ondate alte
fino a 18 metri.
30/12/2004
- 18:55
Il bimbo
svedese ritrovato grazie a internet.
Un bambino finlandese di 20 mesi, disperso
a Phuket, in Thailandia, è stato ritrovato grazie a
internet. Sul sito della Phuket Gazette era apparsa una foto
del piccolo Hannes Bergman, in braccio a un'infermiera del
posto. Alcuni parenti, dalla Finlandia, lo hanno riconosciuto
e hanno potuto dire ai nonni, che erano ricoverati in altri
ospedali dopo essere stati tratti in salvo a Khao Lak, che
il bambino era al sicuro. La madre di Hannes è ancora
dispersa.
30/12/2004
- 18:50
Madre sceglie
tra 2 figli.
Una donna australiana ha
dovuto scegliere quale dei due figli salvare durante l'ondata
di maremoto abbattutasi sul Sud-est asiatico. Jillian Searle
era vicino alla piscina del suo albergo a Phuket, in Thailandia,
e ha tentato a lungo di rimanere a galla sorreggendo il figlio
di 5 anni Lachie e con in braccio il suo bebè di 20
mesi, Blake. Poi, stremata, ha lasciato il maggiore. Fortunatamente,
poi, si sono salvati tutti e tre.
"Sapevo che se li tenevo entrambi saremmo morti tutti.
Ho gridato a una donna di tenermi Lachie", ha raccontato
la madre al ritorno a Perth, nell'ovest dell'Australia. Il
padre, Brad, ha assistito al dramma dal balcone del primo
piano dell'albergo dove era salito a prendere un cuscino per
il più piccolo dei figli. "Ho visto arrivare la
seconda onda e sapevo che i miei figli erano là sotto...
E' stato il momento peggiore della mia vita", ha detto.
Ma per miracolo Lachie, lasciato dalla madre, è riuscito
ad afferrare con tutte le sue forze a una colonna della lobby
dell'hotel ed è riuscito a tenere la testa fuori dall'acqua
finché il mare non si è nuovamente ritirato.
"Ho pianto e chiamato mamma per lungo tempo, poi mi sono
calmato", ha raccontato più tardi il bambino al
babbo, quando la coppia lo ha ritrovato vivo nelle braccia
di un soccorritore. "Abbiamo avuto una fortuna straordinaria
- è stato il commento di Jillian Searle - Ci siamo
salvati tutti, nonostante che un bambino non sapesse nuotare,
anzi, avesse il terrore dell'acqua, e l'altro sia solo un
bebé".
30/12/2004
- 18:50
GENOVA,
RACCOLTA FONDI AL TEATRO CARLO FELICE.
Raccolta fondi per la popolazione
di Phuket al Teatro Carlo Felice durante lÂ’intervallo
del balletto Cenerentola in programma questa sera alle 20.30
e domani 31 dicembre alle 19.00. La Fondazione Terre des hommes
raccogliera' nel Grande Foyer del Teatro le offerte destinate
alla drammatica emergenza occorsa nella zona di Phuket in
seguito al disastroso maremoto. Una parte dellÂ’incasso
dello spettacolo e della cena di gala di Capodanno sara' devoluta
dalla Fondazione Teatro Carlo Felice allo stesso fine.
30/12/2004
- 18:07
Domani
arrivano prime salme.
PHUKET - Dovrebbero rientrare domani in tarda
serata a Pratica di Mare le prime tre salme di turisti italiani
da Phuket. Nei giorni scorsi l'aeronautica militare aveva inviato
a Phuket un Hercules C130J, mentre un equipaggio operativo della
46/ma Brigata aerea militare di Pisa era partito da Malpensa
con un volo della Protezione Civile. Dovrebbe essere proprio
quell'equipaggio a rientrare in Italia con le prime salme.
30/12/2004
- 17:47
Forte scossa
in Giappone.
Una scossa di magnitudo 5 della scala Richter
è stata registrata nella zona di Miyagi, a circa 300
chilometri a Nord di Tokyo. Secondo l'agenzia sismica nazionale,
non ci sono pericoli di 'tsunami' per il terremoto il cui epicentro
è stato localizzato in pieno oceano, a oltre 80 chilometri
di profondità. Non ci sono al momento notizie di vittime
o di danni.
30/12/2004
- 17:40
Incasso
concerto Natale in aiuti.
Si moltiplicano in Italia le iniziative di solidarietà
a favore delle popolazioni colpite dal maremoto. Il presidente
del Senato Marcello Pera ha deciso di devolvere per l'emergenza
umanitaria del sud-est asiatico l'intero incasso di 35mila euro
del Concerto di Natale eseguito il 19 dicembre scorso nell'Aula
del Senato. Il denaro sarà consegnato alla Caritas che
sta raccogliendo fondi a favore delle popolazioni colpite dal
sisma e dal maremoto.
30/12/2004
- 16:48
12 italiani
feriti restano ricoverati nei Paesi asiatici.
Dodici italiani feriti restano ricoverati nei
Paesi asiatici colpiti dal terremoto e dal maremoto. Tra di
loro due non sono rientrati perché i medici hanno sconsigliato
il viaggio data la gravità delle ferite subite. Altri
sono restati di loro volontà. Lo ha comunicato Fini.
30/12/2004
- 16:43
Tornano
13 gli italiani feriti.
Sono 13 gli italiani feriti che stanno tornando
in Italia. Tre di loro sono costretti in barella.
30/12/2004
- 16:40
Fini. il
numero dei dispersi italiani è vicino a 700.
Il ministro Fini ha detto che il numero dei dispersi
italiani è vicino a 700. Le segnalazioni giunte alla
Farnesina sono 6.500. Il numero dei morti è destinato
a crescere. "Coloro che hanno chiesto alla Farnesina notizie
su amici o parenti scomparsi e che poi hanno potuto contattarli
sono pregati di comunicarlo telefonando al numero 800086808"
ha aggiunto Fini.
30/12/2004
- 16:35
Si temono
1000 svedesi morti.
STOCCOLMA, 30 DIC - Potrebbero essere piu' di
mille gli svedesi morti per il maremoto in Asia: lo ha detto
il premier, Goran Persson. 'Nel peggiore dei casi il numero
potrebbe superare i mille', ha detto in una conferenza stampa.
Ha poi dichiarato che e' ormai confermata la morte di 44 cittadini
svedesi. Un precedente bilancio parlava invece di sei. Gia'
ieri le autorita' di Stoccolma avevano manifestato grande preoccupazione
sulla sorte dei loro connazionali nella zona disastrata.
30/12/2004
- 16:20
STASERA
A MALPENSA VOLO CON 288 ITALIANI.
Atterrera' questa sera alla Malpensa, attorno
alle 23, un volo Eurofly proveniente da Male' con a bordo 288
italiani scampati al disastro nel sud-est asiatico. Lo comunica
la Protezione civile, che da giorni gestisce un ponte aereo
che fa la spola tra l'Italia e le zone colpite. Un volo Alitalia,
inoltre, si sta dirigendo in questo momento da Colombo a Phuket.
Nella capitale dello Sri Lanka ha imbarcato 28 italiani, tra
cui 10 feriti e una donna in barella a causa di una lesione
alla colonna vertebrale. A Phuket e' previsto l'imbarco di altri
passeggeri, e in nottata il ritorno nel nostro paese.
E' invece in partenza dalla Malpensa, questa sera alle 22, un
velivolo della Lauda Air, che fara' la spola tra Colombo e Male',
dove imbarchera' quanti piu' passeggeri possibile, e consegnera'
agli ospedali da campo della protezione civile un carico di
aiuti umanitari forniti dalla Farnesina, dalla Caritas e da
associazioni di volontariato, oltre ad alcuni tecnici del dipartimento.
Sono finora 3.009 le persone trasportate in Italia da ponte
aereo, di cui 2.696 italiani, che col volo di stasera saliranno
a 2.984.
30/12/2004
- 15:57
Berlusconi:
'Una sfida globale alla solidarietà'.
Le vittime del maremoto nel sud est asiatico
«Saranno molte più di cento mila», ha detto
Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa di fine anno
a Palazzo Madama. Berlusconi ha definito l'evento come «la
più grande calamità dell'era moderna che assume
proporzioni sempre più devastanti".
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi definisce il
maremoto che ha colpito il Sud Est asiatico «la più
grande calamità dell'era moderna, che assume proporzioni
sempre piy devastanti e che comporta una sfida globale alla
solidarietà umana, perchè non ci sono soltanto
i morti, che alla fine saranno molti di più di quei
centomila a cui ora si fa cenno, ma ci saranno milioni di
sfollati ed economie di Paesi che non potranno più
contare per molti anni sul turismo».
Il premier ha poi rivendicato «all'Italia il fatto
di essere stato il primo Paese ad intervenire già la
sera del 26 di dicembre ».
Berlusconi ha poi sottolineato il ruolo dell'Europa, perchè
«sia protagonista e risponda globalmente. Serve l'impegno
collettivo coordinato dall'Unione europea. Di fronte ad economie
completamente capovolte, deve essere forte l'aiuto che i Paesi
del benessere devono dare.
Berlusconi ha poi ricordato alcune cifre dell'impegno italiano:
31 i voli effettuati con 16 velivoli, 3009 persone evacuate
di cui 195 stranieri, sui luoghi colpiti dal maremoto sono
operativi 63 funzionari della Protezione civile, dei Carabinieri,
del ministero degli Esteri, del ministero dell'Interno, medici
e paramedici. Sono stati installati 3 ospedali da campo, strutture
per 1.500 sfollati, sono stati consegnati 4.000 chilogrammi
di attrezzature e di materiali sanitari e 5.000 chilogrammi
di farmaci.
30/12/2004
- 15:30
120 mila
morti. Cinque milioni di profughi. Allarme colera a Phuket.
Balza ad oltre 120 mila il numero dei morti accertati
nel catastrofico maremoto che ha colpito domenica scorsa l'Oceano
Indiano, dopo che fonti del ministero della sanità indonesiano
hanno detto che l'ultimo bilancio è di 79.940 morti.
Sono oltre cinque milioni i senzatetto nell'Asia sud-orientale
a causa dei maremoti che domenica scorsa hanno colpito la regione
dell'Oceano Indiano: lo affermano oggi prime stimei diffuse
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). "Stimiano
a cinque milioni i profughi e le persone a rischio nella regione",
ha dichiarato Harsaran Pandey, portavoce dell'Oms per l'Asia
del Sud. Pandey ha precisato che tre milioni di loro si trovano
in Indonesia e un altro milione a Sri Lanka. Gli altri sono
ripartiti tra India, Maldive e vari paesi.
30/12/2004
- 15:20
India,
sommersa completamente isola meridionale.
CAMPBELL BAY (India) - La violenza del maremoto
che ha colpito i paesi del Sudest asiatico ha provocato la scomparsa
di una piccola isola indiana. Completamente sommersa dalle acque
Indira Point, l'estrema punta meridionale dell'India, come conferma
il comandante della Guardacoste di Ca Nicobar Milind Patil,
dopo aver sorvolato in elicottero la zona. Nessuna traccia dei
6 ricercatori internazionali che si trovavano sull'isola ne'
della ventina di abitanti del luogo.
30/12/2004
- 12:20
Maremoto
in Asia: è scontro sulle disdette turistiche.
“Oltre 400 segnalazioni giunte nelle ultime
ore all’Unione Nazionale Consumatori sono il segno che
è infuocato lo scontro sulle disdette turistiche”.
E’ quanto afferma l’avv. Massimiliano Dona, responsabile
dell’area legale dell’associazione, il quale denuncia
le speculazioni di molti tour operators, insensibili agli appelli
delle rispettive associazioni di categoria. “Nonostante
si tenti di rassicurare l’opinione pubblica sui mezzi
di informazione -prosegue l’avv. Dona- la situazione è
critica: nella maggior parte dei casi vengono richieste ingenti
penali per consentire al consumatore di disdire il viaggio.
Ed in una situazione di simile tragedia, la cosa è vergognosa,
mentre si parla di solidarietà e di impresa etica”.
L’Unione Nazionale Consumatori ribadisce che è
diritto del turista richiedere la sostituzione del pacchetto
con altro di equivalente valore o, se vuole, di disdire il viaggio
(si consiglia di farlo per iscritto) con rimborso integrale
di quanto versato.
Ciò vale anche per quanti avevano programmato di partire
per tutto il mese di gennaio 2005 ed indipendentemente dalla
cessazione dello stato di crisi proclamato dalla Farnesina.
E’ evidente che molti potrebbero non gradire una vacanza
nei luoghi della tragedia.
Le autorità provinciali dello Stato indiano del Tamil
Nadu hanno lanciato stamane un allarme tsunami. Le scosse d'assestamento
nelle isole Andamane e Nicobare potrebbero causare altre onde
anomale. Testimoni hanno riferito che le sirene hanno suonato
lungo le coste sud-orientali del Paese, dove la gente ha cominciato
a correre precipitosamente verso l'interno della terraferma.
Fuggono i civili, ma anche gli operatori umanitari, gli addetti
ai soccorsi, gli uomini della sicurezza che presidiavano da
tre giorni lo Stato del Tamil Nadu, dove lo tsunami di domenica
ha lasciato tra il fango e la sabbia piu' di 6 mila cadaveri,
secondo primi bilanci. "Sbrigatevi, sbrigatevi, le
onde stanno arrivando di nuovo", è l'urlo che viene
ripetuto alla popolazione dagli altoparlanti.
L'allerta, che riguarda tutte le aree devastate dal maremoto
di domenica scorsa, è stato confermato dal ministero
dell'interno di New Delhi.
In collaborazione col Movimento Difesa Consumatori
30/12/2004
- 11:55
È
scomparsa l’isola Indira Point.
CAMPBELL BAY (INDIA) - Lo tsunami di domenica,
che ha fatto inclinare la terra e alterato la mappa asiatica,
ha cambiato anche la geografia dell’India: l’isola
di Indira Point, l’estrema punta meridionale del Paese,
è sparita dalle mappe perché sommersa dall’acqua.
Un elicottero della guardacoste ha sorvolato l’area e
riferito che l’isola è adesso «sotto il mare»,
come ha confermato Milind Patil, comandante guardacoste di Car
Nicobar.
Secondo il capo della polizia delle isole Andamane, Sansher
Deol, sono sott’acqua «la stazione dei vigili del
fuoco, quella radiofonica, il principale negozio», mentre
«il faro è in mezzo al mare».
Al momento non c’è traccia di 6 ricercatori internazionali
che lavoravano sull’isola né della ventina di abitanti
del lembo di terra, cento chilometri quadrati, nell’Oceano
indiano.
Situata ad appena 140 km da Sumatra, Indira Point, un tempo
chiamata Pygmalion Point e Parson’s Point, è vicinissima
al punto sottomarino che è stato l’epicentro del
devastante terremoto.
30/12/2004
- 11:15
Ridimensionato
l'allarme tsunami in India.
Le autorità provinciali dello Stato indiano
del Tamil Nadu hanno lanciato stamane un allarme tsunami. Le
scosse d'assestamento nelle isole Andamane e Nicobare potrebbero
causare altre onde anomale. Testimoni hanno riferito che le
sirene hanno suonato lungo le coste sud-orientali del Paese,
dove la gente ha cominciato a correre precipitosamente verso
l'interno della terraferma.
Fuggono i civili, ma anche gli operatori umanitari, gli addetti
ai soccorsi, gli uomini della sicurezza che presidiavano da
tre giorni lo Stato del Tamil Nadu, dove lo tsunami di domenica
ha lasciato tra il fango e la sabbia piu' di 6 mila cadaveri,
secondo primi bilanci. "Sbrigatevi, sbrigatevi, le
onde stanno arrivando di nuovo", è l'urlo che viene
ripetuto alla popolazione dagli altoparlanti.
L'allerta, che riguarda tutte le aree devastate dal maremoto
di domenica scorsa, è stato confermato dal ministero
dell'interno di New Delhi.
Panico sulle coste dello Sri Lanka
Il nuovo allarme tsunami partito dall'India sta provocando il
panico sulla coste meridionali dello Sri Lanka. La polizia blocca
la strada litoranea e spinge tutte le auto a dirigersi verso
l'interno. Colonne di mezzi con centinaia di persone in fuga
si sono messe in viaggio.
Nessuno sembra però in grado di argomentare tecnicamente
il nuovo allarme, ma nuove scosse si assestamento sono state
registrate nelle prime ore del mattino a nord dell'isola indonesiana
di Sumatra. L'ultima scossa è stata alle 4, ora locale,
di magnitudo 5,2 sulla scala Richter.
L'epicentro è stato localizzato al largo della città
di Medan.
Altra scosse di replica sono state avvertite mercoledì
sera, di magnitudo 5,1 e 5,2.
L'Istituto di controllo geologico degli Stati Uniti ha ridimensionato
l'allarme lanciato in India per un nuovo tsunami ed ha affermato
che al momento non si sono verificate scosse di assestamento
cosi' forti da provocare nuove onde killer.
30/12/2004
- 11:00
Allarme
colera a Phuket.
E' allarme colera a Phuket per la presenza di
centinaia di cadaveri non ancora sepolti. Lo hanno lanciato
le autorita' locali. Sono state predisposte ulteriori misure
di intervento e profilassi. Lo hanno reso noto i volontari che
stanno organizzando un aereo per raggiungere le isole a sud
di Phuket per verificare le notizie che parlano di vittime anche
li'. La Protezione civile italiana ha annunciato che entro stasera
saranno rimpatriati tutti i nostri connazionali nell'isola.
30/12/2004
- 10:45
Asia, milioni
in cerca di cibo, bilancio oltre 87.000.
BANDA ACEH, Indonesia (Reuters) - Milioni di
persone dei paesi che affacciano sull'Oceano Indiano stanno
lottando oggi per trovare cibo e acqua potabile, mentre malattie
e fame sono ora la principale minaccia per i sopravvissuti del
più devastante tsunami mai registrato.
Il bilancio ufficiale delle vittime è salito a 87.475
ma le vere dimensioni del disastro potrebbero restare sconosciute
per giorni, o anche settimane, mentre i soccorritori cercano
di raggiungere le più lontane fra le aree colpite e
si cercano i sopravvissuti.
Le cifre finora note sono spaventose. Il numero di morti
in Indonesia -- il paese più duramente colpito dal
maremoto -- è passato nelle ultime ore da 42.600 a
47.600, mentre alcune aree settentrionali dell'isola di Sumatra
non sono state ancora raggiunte dai soccorsi, e il bilancio
potrebbe aumentare ancora.
In Sri Lanka il numero dei morti ha raggiunto i 24.200 con
oltre 4.500 dispersi, mentre in India in vittme accertate
o temute sono ora più di 13.000.
"Interi villaggi sono stati spazzati via", ha
detto Rod Volway, direttore di programma di Care -- Squadra
di per la gestione delle emergenza del Canada, che è
stata una delle prime organizzazioni di soccorso a entrare
nella provincia indonesiana di Aceh, la zona più duramente
colpita.
"Non è solo un problema di distribuire cibo
e acqua. Intere città e villaggi hanno bisogno di essere
ricostruiti da zero. Tutto è stato distrutto",
ha aggiunto.
Il bilancio dei morti potrebbe raggiungere i 100.000 quando
tutte le vittime saranno contate, ha detto Peter Rees, della
federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna
Rossa.
Funzionari Onu hanno detto che fino a un terzo delle vittime
potrebbero essere bambini.
Mentre nel mondo sono stati raccolti 220 milioni di dollari
in contanti ed è stata inviata una piccola flotta di
imbarcazioni e aerei con centinaia di tonnellate di aiuti,
la più grande operazione di soccorso della storia si
scontra con l'enormità del compito.
"Forse 5 milioni di persone non hanno accesso a risorse
essenziali per la sopravvivenza", ha detto a Reuters
David Nabarro, che dirige l'unità di crisi dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità.
30/12/2004
Thai, sciacalli
in azione.
BANGKOK - Arrivano gli sciacalli sulle spiagge
della Thailandia colpite dal maremoto. Si tratta di ladri travestiti
da poliziotti. Frugano nelle valigie dei turisti, nelle casseforti
degli alberghi, mentre aumentano i casi di microcriminalita'
dato che la polizia e' impegnata nelle operazioni di soccorso.
Nel Sud del paese ci sono quasi 4.100 dispersi. Nel solo hotel
Sofitel di Khao Lak sono date per disperse secondo il gruppo
proprietario Accor 360 persone, 261 clienti e 99 impiegati.
30/12/2004
Sisma:
governo sterilzza Iva su sms.
ROMA - Il CdM ha varato un decreto che sterilizza
gli effetti dell'Iva sulle donazioni in denaro via sms ai Paesi
colpiti dal maremoto. Il decreto e' stato approvato dopo che
il premier e il ministro Fini hanno fatto una relazione sulla
situazione. E' stato anche fatto il punto sulle operazioni di
rientro degli italiani, sulla ricerca dei dispersi e sul lavoro
che la Protezione civile sta svolgendo. Il Tesoro studia l'ipotesi
di cancellare crediti dai Paesi colpiti.
30/12/2004
- 5:11
Rientrato
a Malpensa aereo con turisti italiani.
MALPENSA (Varese) - E' rientrato intorno alle
4 di stamattina allo scalo di Malpensa il volo della Protezione
civile inviato prima a Male nelle Maldive e poi a Colombo nello
Sri Lanka per portare 3 tonnellate e mezzo di farmaci nelle
zone colpite dal maremoto. Nel viaggio di ritorno il velivolo
ha riportato in Italia connazionali rimasti coinvolti nel disastro.
Sono cosi' tornati in Italia un centinaio di turisti imbarcati
a Male e altri 28 imbarcati a Colombo.