"Morire di freddo, da solo, la notte di Natale, sotto
un ponte.
È stata questa la più probabile causa del
decesso di un immigrato tunisino di 39 anni, Abdellatif
Ben Lakdhar, in possesso di regolare permesso di soggiorno,
trovato senza vita domenica mattina all'interno di uno dei
sottodossi del ponte Fistomba.
Sul suo corpo non c'erano tracce di violenza.
Evidentemente quello stretto cunicolo non è stato
un rifugio sufficiente a ripararlo dal gelo della notte."
(Lo scrive oggi da Padova "L'Osservatore Romano",
quotidiano della Santa Sede)
02/01/2005
- 21:05
Fermato dalla polizia inglese lo sciacallo del web.
E' stato fermato lo sciacallo del web che spediva false
e-mail ufficiali che annunciavano ai familiari la morte
dei dispersi in Asia. Fonti della polizia hanno detto che
l'uomo era gia' stato fermato venerdi'. Rimesso in liberta',
e' stato poi arrestato nuovamente ieri sera e oggi interrogato
a Londra. La sua identita' non e' stata rivelata. Nelle
e-mail si fingeva un funzionario del ministero degli esteri
in Thailandia e utilizzava un falso indirizzo del governo
di Londra.
02/01/2005
- 20:30
Farnesina: in corso intensi contatti con partner europei
per identificazione vittime.
La Farnesina ha anche informato che sono in corso intensi
contatti con i partner europei per l'identificazione dei
corpi. Le squadre italiane stanno contribuendo all'azione
internazionale grazie anche - spiega la Farnesina - all'impiego
delle tecniche di identificazione piu' avanzate. Sarà
rafforzata, in particolare, la squadra di esperti italiani
che dovranno identificare le vittime italiane ed europee
attraverso il Dna. L'Italia, inoltre, continua a partecipare
all'azione internazionale di solidarietà, attraverso
la mobilitazione delle istituzioni pubbliche e private.
02/01/2005
- 20:20
Italiani dispersi, ora sono 570.
Scendono a 570 gli italiani non ancora rintracciati: la
maggior parte era nell' area della Thailandia e Sri Lanka.
La Farnesina, a conclusione della riunione domenicale, ha
annunciato che il 5 gennaio in tutta Europa si osserverà
una giornata di lutto per le vittime del terremoto nel sudest
asiatico. Il segretario generale dell'Onu Kofi Annan, intanto,
è atteso a Giakarta dove parteciperà al vertice
speciale dei leader dell'Asean sugli aiuti alle vittime.
A Giakarta Annan lancerà un appello per aiuti di
emergenza alle popolazioni colpite dal disastro del 26 dicembre.
02/01/2005
- 18:50
ONU: 1,8 mln di persone senza cibo.
Il capo degli aiuti umanitari di emergenza dell'Onu Jan
Egeland ha stimato in 1,8 milioni le persone che hanno bisogno
di cibo nel Sudest asiatico dopo i maremoti del 26 dicembre.
In una conferenza stampa all'Onu Egeland ha detto che entro
72 ore aiuti alimentari potranno raggiungere Sri Lanka ma
ci vorrà più tempo per consegnare le razioni
alle popolazioni colpite dell'Indonesia, circa un milione.
02/01/2005
- 17:00
Colin Powell: "Non è il momento di scaramucce,
è il momento di restare uniti".
"Non è il momento di scaramucce, è il
momento di restare uniti e contribuire a questa emergenza".
Così il segretario di Stato americano Colin Powell
ha chiarito di non voler scatenare una nuova polemica con
le Nazioni Unite sul coordinamento a livello internazionale
degli aiuti alle popolazioni colpite dal maremoto.
02/01/2005
- 16:10
Sessanta vittime accertate e 3.400 dispersi per la
Svezia.
Sessanta vittime accertate e 3.400 dispersi. E' il bilancio
ufficiale diffuso oggi dalle autorità svedesi dopo
il violento maremoto che lo scorso 26 dicembre ha sconvolto
il sudest asiatico. Lo ha riferito Sky News. Il governo
di Stoccolma ha sbloccato 43 milioni di euro in aiuti ai
paesi colpiti dalla violenza dello tsunami.
02/01/2005
- 15:32
Sono 80 i turisti svizzeri feriti nel maremoto.
Sono 80 i turisti svizzeri feriti nel maremoto di una
settimana fa in Asia che sono stati riportati a casa. Provengono
da Thailandia e Sri Lanka. Oggi, per la prima volta da mercoledì,
un ferito h stato trasportato a bordo di un aereo di linea.
02/01/2005
- 14:55
Calato a 40 il numero di cittadini della Repubblica
Ceca.
E' calato a 40 il numero di cittadini della Repubblica
Ceca dispersi nelle regioni dell'Asia del sud devastate
una settimana fa dal maremoto. Praga ha confermato la morte
di una sola persona, ma il ministero degli Esteri ha aggiunto
oggi che ci sono altri 7 morti presunti.
02/01/2005
- 14.11
Esteri Renaud Muselier: morti e i dispersi francesi
"sono molto superiori alle 150 unità.
Il vice ministro agli Esteri Renaud Muselier ha detto
che i morti e i dispersi francesi "sono molto superiori
alle 150 unità. Attualmente ci sono 23 cittadini
francesi morti ed identificati; 99 sono i dispersi di cui
si sa il nome e 244 i feriti. Ma non si hanno notizie "di
centinaia di altri francesi" ha aggiunto.
02/01/2005
- 11:58
Tsunami, italiano superstite accusa: nessun allarme.
"Alle 8 siamo stati svegliati dal terremoto, ma nessuno
ha lanciato l'allarme. Abbiamo fatto colazione, siamo scesi
in spiaggia. Un giorno come un'altro. Bastava che qualcuno
ci avesse detto 'scappate' e tutto questo non sarebbe successo".
A parlare è il milanese Marco Ruggieri, uno dei sopravvissuti
degli italiani dello tsunami. La fidanzata, Monica, 36 anni,
di Monza, è dispersa.
Marco esce in sedia a rotelle dal Bangkok Hospital di Phuket.
E' uno dei 9 feriti italiani che stanno per essere rimpatriati
proprio oggi.
02/01/2005
- 11:10
Situazione caotica negli aiuti.
In tutta la regione, la distribuzione è ancora caotica:
secondo il coordinatore dell'Onu Jan Egeland c'è
il rischio di un "ingorgo logistico". I soccorsi
nello Sri Lanka vengono rallentati dalle pesanti piogge,
mentre i tailandesi si sono ingegnati, impiegando elefanti
per sollevare i carichi più pesanti e i detenuti
delle carceri per il recupero delle migliaia di cadaveri
che giacciono ancora sulle sue spiagge (per ogni giornata
di lavoro, vengono scontati due giorni di carcere).
02/01/2005
- 11:00
Ha superato quota 127mila morti il bilancio delle
vittime del terremoto nel sud-est asiatico.
Ha superato quota 127mila morti il bilancio delle vittime
del terremoto che ha colpito il sud-est asiatico lo scorso
26 dicembre. Il dato è in costante aumento, visto
l'alto numero di dispersi. L'Onu ha parlato di almeno 150mila
morti, aggiungendo che "una stima esatta" non
sarà mai probabilmente a disposizione.
Saranno presto interrotte le ricerche di eventuali sopravvissuti
al catastrofico sisma del 26 dicembre nell'isola indonesiana
di Sumatra. Lo ha riferito Lamsan Sipahutar, il capo delle
squadre di soccorso. "Dopo sette giorni", ha detto,
"sono minime le speranze di trovare ancora qualcuno
in vita. Chi è sopravvissuto al terremoto, è
stato probabilmente ucciso dallo tsunami".
02/01/2005
- 10:03
Salgono a 14.488 le vittime dell'India.
L'India ha oggi rivisto fortemente al rialzo il bilancio
delle vittime del maremoto, annunciando che i morti o presunti
tali sono 14.488, e che il forte aumento e' da attribuirsi
al numero di dispersi e presunti morti nelle isole Andamane
e Nicobar, passato da 3.754 a 5.421. Rispetto all'ultimo
bilancio di ieri sera diffuso in India l'aumento e' di piu'
di 1.700 morti.
02/01/2005
- 9:50
Ci vorra' del tempo per identificare le salme degli
italiani morti in Thailandia.
Ci vorra' del tempo per identificare le salme degli italiani
morti in Thailandia. "Le possibilita' di identificazione
in tempi rapidi, sono molto remote", ammette Marta
Di Gennaro, responsabile sanitaria della missione della
Protezione civile.
01/01/2005
- 23:50
23:50 Aperta inchiesta su grave episodio di sciacallaggio
informatico.
La polizia londinese ha aperto un'inchiesta per far luce
su un grave episodio di sciacallaggio informatico messo
in atto ai danni dei familiari di alcuni dei dispersi della
catastrofe che domenica scorsa ha colpito l'Oceano indiano.
Un portavoce ha reso noto che da un falso indirizzo governativo
(ukgovoffice@aol) sono state spedite e-mail con l'intestazione
di un ufficio del Foreign Office (il ministero degli esteri
britannico) in Thailandia in cui si comunica che la morte
delle persone scomparse è stata confermata. I destinatari
hanno tutti lanciato un appello attraverso il sito Internet
della rete televisiva Sky News ed hanno lasciato online
il loro indirizzo di posta elettronica per essere contattati
in caso qualcuno avesse notizia dei loro cari. La polizia
sta ora cercando di informare tutti gli interessati che
le e-mail ricevute sono false. "Il governo britannico
non utilizzerebbe mai la posta elettronica per informare
un cittadino che un suo familiare è morto",
ha detto il portavoce. "Siamo di fronte a un atto gravissimo
- ha aggiunto - che si prefigura come un vero e proprio
gesto criminale". Il portavoce ha inoltre invitato
i familiari dei dispersi a trattare con la massima circospezione
qualsiasi messaggio che riguardi la sorte dei loro congiunti.
01/01/2005
- 22:20
Riconosce moglie fra vittime ma parenti smentiscono.
Crede di avere riconosciuto la sua ex moglie nella fotografia
di una delle vittime del maremoto in Thailandia, ma gli
altri componenti della famiglia lo smentiscono. E' successo
a Torino. La donna, un'impiegata di 47 anni, era in vacanza
a Phuket, una delle località colpite dallo tsunami,
e dal giorno del cataclisma non se ne hanno più notizie.
"Noi - ha detto lo zio - siamo sicuri che non sia lei.
E dalla Farnesina non ci è giunta nessuna comunicazione
ufficiale in proposito. Siamo in contatto con le autorità,
abbiamo mandato delle foto e siamo a disposizione per gli
accertamenti necessari. Ma non arriviamo subito alle conclusioni".
01/01/2005
- 19:00
Fini: 18 le vittime italiane.
Fini: 18 le vittime italiane
Il numero delle vittime italiane per il maremoto è
salito a 18. Lo ha detto il ministro Fini durante la conferenza
stampa che fa il punto della situazione. Sono ancora 660
gli italiani di cui non si hanno notizie. Dal 26 al 31 dicembre
sono arrivate alla Farnesina segnalazioni di 7.267 italiani
scomparsi, ha detto. Di questi, "6.607 connazionali
sono salvi", ha precisato Fini.
Una delle ultime vittime è il geologo Giuseppe Negri
da Oleggio, milanese, 72 anni. Il corpo è stato trovato
ieri vicino a Phuket, in tasca aveva il passaporto. Giuseppe
Negri da Oleggio, di famiglia nobile, era partito per la
Thailandia nei giorni precedenti il Natale. Viaggiava con
un'amica, che era stata la prima a lanciare l'allarme vedendolo
scomparire all'arrivo dell'onda anomala.
01/01/2005
- 19:00
Fini: si sono salvati 6607 italiani.
Sono 6607 gli italiani che si trovavano nelle zone interessate
dal maremoto e che si sono salvati: lo ha detto il ministro
degli Esteri Gianfranco Fini spiegando che questa cifra
è stata accertata grazie ai controlli fatti attraverso
le nostre Ambasciate, telefonate e messaggi sms e i controlli
della polizia di frontiera.
Dagli accertamenti, ha aggiunto Fini, risulta che non vi
sarebbero italiani tra le vittime del maremoto in India
e a Myanmar, sulla base delle informazioni raccolte dagli
ambasciatori italiani nei due paesi. I diplomatici "hanno
escluso" che nostri connazionali abbiano perso la vita
a Myanmar e in India, ma Fini ha ammonito che al momento
non vi sono certezze.
01/01/2005
- 14:21
Le
vittime italiane salgono a 15. Stanotte rientrate tre delle
salme.
L'hanno trovato accanto all'automobile che aveva noleggiato
per fare il giro di Phuket. Giuseppe Negri, 72 anni, geologo
piemontese, è la quindicesima vittima italiana identificata.
Un corpo al quale si è riusciti a dare un nome, per
altri che ancora non ce l'hanno: a questo lavora il team
del Dispositivo carabinieri identificazione grandi disastri,
giunto appositamente dall'Italia. E che ieri, sempre in
Thailandia, ha svolto accertamenti su quattro corpi che
si ritiene appartengano ad italiani. Intanto nella notte
è atterrato all'aeroporto di Ciampino il C130 dell'aeronautica
militare che ha riportato in Italia tre delle vittime italiane
finora accertate. Ad attendere i resti di Luigi Tribioli,
Fabrizio Fanesi e Piermario Della Valle c'erano i familiari
ed alcuni rappresentanti delle istituzioni.
La quindicesima vittima. "Cari lettori,
purtroppo mio padre è ancora disperso...". Iniziava
così un messaggio del 30 dicembre, uno dei numerosi
inviati a Repubblica.it da Matthias, il figlio di Giuseppe
Negri, che per cercare notizie del padre aveva spedito al
nostro sito anche una sua foto. L'uomo, geologo, 72 anni,
originario di Oleggio in provincia di Novara - ma residente
a Milano - è stato ritrovato, ma senza vita. Aveva
lasciato il Similana Resort di Kuk-Kak, nell'area di Takua
Pha, alle 120 del mattino di domenica 26 dicembre, per fare
un'escursione attraverso Phuket. La sua compagna di viaggio,
Aline Sannazzaro, si è salvata. Il corpo di Negri
è stato rinvenuto accanto alla Toyota che aveva noleggiato.
E' stato possibile riconoscerlo solo grazie ai documenti
che aveva con sé. Aumenta, così, la lista
delle vittime italiane.
La lista dei dispersi. Sono attualmente
250-300 i nomi nella lista degli italiani dispersi in Thailandia.
Un elenco che nei giorni scorsi "ha subìto grosse
oscillazioni" ma che adesso "è sostanzialmente
stabile" spiega Sandro Sigia, dirigente della Farnesina,
al momento a Puhket con la squadra che si occupa di seguire
le vicende degli italiani. Una lista, quella dei dispersi,
che viene continuamente aggiornata: nuovi nomi che vengono
inseriti in seguito a segnalazioni, altri che vengono cancellati
perché le persone hanno dato loro notizie. "Negli
ultimi giorni, però - precisa Sigia - queste oscillazioni
sono minime nell'ordine di poche unità".
Intanto sono stati rintracciati 8 dei 26 italiani che mancavano
all'appello in Sri-Lanka. Lo ha riferito l'ambasciatore
italiano nella regione,Salvatore Zotta. Alcune di queste
persone erano già in Europa e non avevano segnalato
il loro ritorno.
Identificazione. Le autorità locali
sconsigliano i parenti delle vittime di andare nelle località
colpite per identificare, da soli, i cadaveri. "L'identificazione
verrà fatta dalla Thailandia in base all'esame del
Dna - dice ancora Sigia - e infatti è stato deciso
che quanti ritengano di avere dei parenti dispersi, trasmettano
il Dna del congiunto, o comunque dei reperti, presso i centri
di raccolta istituiti a Bangkok, Phuket e Krabi. I tecnici
thailandesi faranno i confronti con quanto estratto dai
cadaveri venuti alla luce. Per ora, i corpi che si ritiene
siano di occidentali vengono sistemati all'interno di celle
con ghiaccio, in attesa dei riscontri sull'identità,
ma non è chiaro per quanto tempo, ancora, verranno
conservati.
Il rientro delle salme. Erano passate
da poco le 3 quando sulla pista dell'aeroporto di Ciampino
hanno fatto la loro comparsa le bare con i corpi di Luigi
Tribioli, umbro ma romano d'adozione, Fabrizio Fanesi, ingegnere
di Osimo, in provincia di Ancona, e Piermario Della Valle,
di Varese (la cui salma è stata poi trasportata con
lo stesso aereo a Milano, dove l'attendevano i suoi cari).
Ad aspettare - oltre al ministro per gli Italiani all'estero,
Mirko Tremaglia - c'era la vedova di Tribioli, che era con
lui sulla spaggia di Phuket, quando è stato travolto
dalla montagna d'acqua. C'erano una cugina e due colleghi
di lavoro di Fanesi, una famiglia distrutta: il figlio,
14 anni, il 26 dicembre non era sceso in spiaggia e si è
salvato, ma ha visto morire il padre e scomparire in mare
la madre.
01/01/2005
- 18:20
Tantissima
la gente bisognosa anche in futuro.
Oltre un milione di persone in Thailandia e 700mila nello
Sri Lanka dovranno essere nutrite per mesi dalla comunità
internazionale: lo hanno annunciato le Nazioni Unite.
01/01/2005
- 14:18
319
TURISTI STRANIERI MORTI, 7.000 DISPERSI.
Cinque giorni dopo il devastante tsunami che ha travolto
le coste dell'Oceano Indiano e molte note localita' di vacanze,
piu' di 7.000 turisti stranieri, in gran parte europei,
risultano dispersi, mentre sono oltre 300 le vittime gia'
identificate.
Per quanto riguarda l'Italia, resta fermo a 700 il numero
degli italiani dispersi (circa 300 solo in Thailandia);
e a 14 quello delle vittime (nella notte sono arrivati a
Ciampino le prime tre salme degli italiani identificati).
La lista dei turisti stranieri, soprattutto per quanto riguarda
i dispersi, e' comunque ancora provvisoria e non comprende
il bilancio del governo thailandese che ipotizza almeno
2.230 vittime straniere. (AGI) (AGI/REUTERS) - Londra, 1
gen. - PAESE VITTIME DISPERSI Austria 5 16 (secondo Vienna,
sono 130 gli austriaci presumibilmente morti; ancora non
contattate 782 persone, che secondo i parenti erano nella
zona) Australia 11 111 (per costoro il governo si dice "fortemente
preoccupato"; mancano inoltre all'appello 1.200 australiani)
Belgio 6 215 Brasile 2 Canada 5 150 Cina 7 Croazia 1 9 Denmark
7 466 Finlandia 14 194 Francia 22 96 (al governo francese
non risultano inoltre 560 persone) Germania 34 1.000 Grecia
9 Gran Bretagna 35 Ungheria 20 Islanda 11 Irlanda 20 Israele
3 7 Italia 14 piu' di 700 Giappone 18 Lussemburgo 11 Malta
1 Messico 15 Paesi Bassi 6 30 Nuova Zelanda 1 302 Norvegia
21 462 (ma 980 norvegesi mancano ancora all'appello) Polonia
4 43 Portogallo 8 Russia 1 (il governo dice che non riesce
a mettersi in contatto con 50 connazionali in Thailandia)
Singapore 7 18 (ma 208 non rispondono all'appello) Sud Africa
4 16 Corea del Sud 8 10 Spagna 11 Svezia 60 3.559 Svizzera
13 Turchia 53 Stati Uniti 15 TOTALE: 319 7.442
01/01/2005
- 13:40
Prime
notizie di infezioni.
'Di ora in ora stanno arrivando sempre piu' notizie di
malattie gastro-intestinali dallo Sri Lanka e l'India',
e' l'allarme lanciato dall'Oms. Nabarro, dell'Oms, ha aggiunto:
'Siamo preoccupati; quello che va fatto e' continuare a
distribuire farmaci contro la disidratazione e la diarrea'.
Ma secondo Nabarro e' troppo presto per dire se la mobilitazione
internazionale e' sufficiente a rispondere ai bisogni della
popolazione a causa della difficolta' di far arrivare i
soccorsi.
01/01/2005
- 12:38
Star
sport Usa si mobilitano.
WASHINGTON - Le star dello sport americano, in testa squadre
di football e basket, si mobilitano per aiutare le vittime
del maremoto in Asia. I club della Nfl, Seattle Seahawks
e New York Giants, organizzeranno una raccolta benefica
per l'ultima giornata di campionato. I Baltimore Ravens
hanno annunciato un assegno di circa 11.000 euro. Nell'Nba,
i New Jersey Nets verseranno all'Unicef una percentuale
sugli incassi dei due incontri che li vedranno impegnati
la prossima settimana.
Le Nazioni Unite hanno confermato oggi che l'11 gennaio
si svolgerà a Ginevra una conferenza dei paesi donatori
in favore delle vittime del maremoto nell'ocenao Indiano.
L'Onu ha lanciato mercoledì un primo appello ai
paesi donatori per l'invio immediato di aiuti per almeno
130 milioni di dollari ai paesi più colpiti La conferenza
di Ginevra sarà preceduta - è stato precisato
oggi - da un appello a una raccolta di fondi dall'entità
assai maggiore. L'appello potrebbe essere lanciato personalmente
dal segretario generale dell'Onu Kofi Annan Il 6 gennaio
si svolgerà peraltro in Indonesia un vertice dell'Asean,
l'organizzazione dei paesi del Sud Est asiatico allargato
ai paesi che non fanno parte del gruppo ma hanno subito
danni dal maremoto.
01/01/2005
- 11:40
Sri
Lanka. Ritrovati 8 italiani.
COLOMBO - Sono stati rintracciati 8 dei 26 italiani che
mancano all'appello in Sri-Lanka. Lo ha riferito l'ambasciatore
italiano, Salvatore Zotta. Alcuni di loro erano gia' in
Europa e non avevano segnalato il loro ritorno. Nel Paese,
il totale dei dispersi e' di 14mila. Le operazioni di ricerca
e di aiuto ai sopravvissuti sono rese piu' difficili dalle
piogge torrenziali, che hanno anche inondato numerosi campi
di accoglienza per gli sfollati. La notte scorsa sono caduti
300 mm di pioggia.
01/01/2005
- 11:20
Non
ancora accertata l'identità della donna morta a Phuket.
Non ancora accertata l'identità della donna che,
morta a Phuket, è stata riconosciuta come propria
congiunta da due diverse famiglie, una italiana, l'altra
russa. Fonti della Farnesina hanno fatto sapere che i rilievi
del Dna eseguiti sul cadavere non hanno consentito ancora
di accertarne l'identità.
01/01/2005
- 11:06
Maremoto,
bimba chiamata "Tsunami".
Una piccola speranza dalla disperazione del maremoto:
si chiama infatti "Tsunami" la bimba indiana partorita
prematuramente dalla sua giovane mamma mentre, insieme a
migliaia di altri connazionali, stava cercando rifugio dal
devastante terremoto che il 26 dicembre ha seminato morte
e distruzione alle Nicobare. "Tsunami" infatti
il nome che la donna, Namita Lay di 26 anni, ha voluto fosse
dato alla nenonata. Madre, padre e figlia sono in salvo.
La nascita della piccola, un mese in anticipo rispetto
al previsto, ha portato quindi un segno di gioia in mezzo
a tanta desolazione; e forse non a caso, come fosse un segno
del destino, 24 ore dopo la sua nascita insieme alla madre
e al papà, Laxminarayan Lai, una nave della Marina
Militare dell'India li ha finalmente localizzati, isolati
sulla spiaggia di Hut Bay, e li ha portati in salvo.
01/01/2005
- 10:20
FARNESINA,
STANZIATI 3 MLN EURO PER URGENZE.
L'Italia, che ha gia' inviato a Colombo un volo con 40
tonnellate di materiale di prima assistenza per un valore
di 500.000 euro, e' pronta a destinare, attraverso i fondi
della Cooperazione allo Sviluppo, 3 milioni di euro alle
popolazioni colpite dal maremoto di domenica scorsa. Lo
ha reso noto la Farnesina.
L'Italia e' stata tra i primi paesi ad attivare aiuti bilaterali
nei confronti dei Paesi flagellati dal maremoto, con l'invio
a Colombo di un volo della Cooperazione allo sviluppo con
40 tonnellate di materiale di prima assistenza che sara'
distribuito con l'aiuto del PAM (Programma Alimentare Mondiale).
Va notato tra l'altro che lo Sri Lanka e' finora il solo
paese ad aver avanzato la specifica richiesta d'aiuto.
La direzione generale per la cooperazione allo sviluppo
e' pronta inoltre a destinare 3 milioni di euro per interventi
di urgenza nei settori sanitario, alimentare, agricolo,
dei trasporti e delle comunicazioni, anche sulla base di
richieste dei Paesi colpiti e secondo i tempi e le modalita'
da essi indicate. Per quanto riguarda i possibili beneficiari,
si ricorda che lo Sri Lanka, l'India e il Bangladesh sono
da anni Paesi destinatari di aiuti italiani. Peraltro, data
la gravita' della situazione venutasi a creare a seguito
dell'evento sismico, anche gli altri Paesi dell'area potranno
ora chiedere interventi di emergenza finanziabili dalla
Cooperazione allo sviluppo. In India, in particolare, la
Cooperazione allo sviluppo finanzia gia' un programma di
gestione dei rischi legati ai disastri naturali fornendo,
attraverso l'UNDP, un contributo di 3,1 milioni di euro.
01/01/2005
- 10:10
in
Italia le prime 3 vittime.
Sono arrivate la scorsa notte all'aeroporto militare di
Ciampino tre delle undici salme di italiani morti in Thailandia
a causa del maremoto. Si tratta delle salme di Luigi Tribioli,
umbro ma che risiedeva a Roma da molti anni e pilota dell'Alitalia
in pensione, di Fabrizio Fanesi, ingegnere di Osimo, e di
Piermario Della Valle, originario di Varese. Ad aspettare
il velivolo sulla pista c'erano, tra gli altri il ministro
per gli italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, e alcuni parenti
delle vittime.