Ue: vertice su protezione civile e allerta rapida.
''Un sistema di allerta preventivo'' su cataclismi quali il
maremoto del 26 dicembre in Asia e ''l'ottimizzazione del
meccanismo di protezione civile dell'Ue''. Sono questi alcuni
dei punti che figurano nell'ordine del giorno del vertice
che si terrà domani a Bruxelles, tra i ministri europei
degli esteri, della salute e della cooperazione.
Il testo che verrà esaminato domani al summit prevede
che "nelle prossime settimane, il Consiglio Ue sia disposto
ad esaminare anche altre misure, quali quelli per il sostegno
del commercio, partenariati bilaterali e gemellaggi''.
06/01/2005
- 18:00
Usa: spesa aiuti Pentagono 1/20 rispetto Iraq-
Per aiutare le vittime degli tsunami nel sud-est asiatico,
il Pentagono spenderà su base giornaliera meno di un
ventesimo di quello che sta investendo quotidianamente in
Iraq. Lo ha implicitamente ammesso uno dei portavoce del Pentagono,
il colonnello dell'esercito Gary Keck, riferendo che i costi
delle operazioni nel sud-est asitico, movimenti di navi, aerei,
elicotteri, ecc. - vengono stimati in circa 6 milioni di dollari
al giorno, in media 180 milioni al mese. I costi delle operazioni
in Iraq vengono stimati invece in circa 4 miliardi di dollari
al mese, oltre 130 milioni al giorno.
06/01/2005
- 15:50
TELEFONO
BLU A FARNESINA, DOVE E' POSSIBILE VACANZA?
(AGI) - Roma, 4 gen. - La posizione degli italiani che hanno
prenotato un viaggio nell'Oceano Indiano continua a complicarsi:
coloro che desiderano rinunciare al viaggio rischiano di perdere
le quote versate o di dover pagare penali o, per converso,
di dover partire comunque. Queste infatti - rileva una nota
dell'associazione Telefono Blu Sos Consumatori - le condizioni
poste dai tour operator, con l'aggiunta che per quanti desiderano
partire c'e' confusione sulle localita' gia' raggiungibili
e su quelle che sono ancora sottoposte all'embargo dal Ministero
degli esteri.
A fronte di questa situazione, l'associazione chiede alla
Farnesina di chiarire la vicenda con gli operatori turistici
e di pubblicare un appostito elenco delle localita' dell'Oceano
Indiano in cui si puo' andare o meno, prolungando il periodo
di tolleranza almeno fino al 15 gennaio.
Secondo il presidente di Telefono Blu, Pierre Orsoni "chiarita
questa vicenda, le partenze potranno iniziare, nel rispetto
ovviamente dei morti e chiaramente evitando di recarsi laddove
sono in corso lavori, soccorsi e riconoscimenti. Ma ricordando
che questi paesi vivono di turismo e quindi non bisogna smettere
di andarci". L'associazione ricorda infine che l'articolo
1256 del codice civile riconosce la sopravvenuta impossibilita'
come motivo di recesso dal viaggio.
06/01/2005
- 14:35
Sri
Lanka: bilancio vittime sale a 30.615
Il Centro Nazionale per la Gestione dei Disastri di Colombo
ha comunicato che il bilancio delle vittime nello Sri Lanka
è salito a 30.615, precisando che sono 4.356 le persone
scomparse e 16.236 i feriti. Sempre secondo l'istituto, un
totale di 572.578 persone hanno perso la casa, 325.097 delle
quali ha trovato rifugio presso i 637 campi di accoglienza
provvisori.
06/01/2005
- 14:10
Tartaruga
adotta ippopotamo rimasto orfano dopo il maremoto.
Un cucciolo di ippopotamo, scampato al maremoto che ha prodotto
danni anche sulle coste del Kenya, è stato adottato
da una tartaruga gigante in un giardino zoologico situato
nel porto di Mombasa. Lo si è appreso dalla direzione
del Lafarge Park. Il piccolo ippopotamo - chiamato Owen -
pesa 300 chili. Si trovava alla foce del fiume Sabaki, in
cui è entrata rovinosamente l'ondata di maremoto del
26 dicembre. Separato dalla madre, era stato salvato dalle
guardie forestali e portato a Mombasa. "E' incredibile,
il piccolo ippopotamo, che ha meno di un anno, è stato
adottato da una tartaruga maschio che ne ha cento. E la tartaruga
sembra molto contenta di giocare a fare la madre", ha
detto la responsabile del parco, Paula Kahumba.
06/01/2005
- 14:00
Padre
riconosce corpo figlia Denise.
Paolo Benaglia, padre della piccola Denise, di un anno e mezzo,
ha riconosciuto il corpo della figlia tra quelli delle vittime
dello tsunami in Thailandia. "L' ho riconosciuta. E'
lei, nessun dubbio". L' uomo, 38 anni, originario della
provincia di Bergamo, gestiva un ristorante insieme al fratello
gemello Marco nell' isola di Phi Phi. Ieri sera, ha riconosciuto
il corpo della figlia e quello del padre, che ancora mancava
all' appello. Il cadavere della madre, invece, era già
stato riconosciuto in precedenza. "I miei genitori avevano
addosso la fede, con la data del matrimonio. E anche i tratti
somatici coincidono".
06/01/2005
- 13:25
Bodyguard
di Schumacher tra le vittime di Phuket.
Anche una guardia del corpo di Michael Schumacher - Burkhard
Cramer, 44 anni - che si trovava a Phuket lo scorso 26 dicembre
ha perso la vita nel maremoto del sud-est asiatico. Lo scrive
il quotidiano tedesco 'Bild'. Con lui sono morti i figli Henry
e Mika, di 5 e 4 anni, mentre la moglie è riuscita
a salvarsi e a rientrare in Germania proprio grazie all'intervento
del pilota, che ha devoluto 10 milioni di dollari alle vittime
del disastro.
06/01/2005
- 11:25
Oms:
servono 66 mln di dollari contro epidemie.
E' di 66 milioni di dollari la somma di denaro richiesta dall'Organizzazione
mondiale per la Sanità per affrontare la battaglia
contro le epidemie tra le popolazioni colpite dal maremoto.
Secondo l'Oms l'esplosione di epidemie infettive potrebbe
causare un numero di morti paragonabili a quello dei decessi
provocati direttamente dallo tsunami. L'Organizzazione ritiene
infatti che 150.000 persone si ritroverebbero in una situazione
di "rischio estremo" se dovesse scoppiare una vasta
epidemia. La priorità - precisa l'Oms - deve essere
data all'accesso all'acqua potabile, per tutte le popolazioni
ed entro la fine della settimana.
06/01/2005
- 10:20
Responsabile
fosse comuni: nessun occidentale.
Non ci sono occidentali nelle fosse comuni, "ma solo
asiatici". Lo ha dichiarato Arurswasdi Pachra Bhuridadtpong,
detta Joy, la responsabile del centro di raccolta delle vittime
dello tsunami che si trova a Ban Muang, 120 chilometri a nord
di Phuket, parlando con alcuni giornalisti italiani.
A Ban Muang, dove si trova la gigantesca fossa comune al
centro dell'attenzione del mondo dopo il reportage del Times,
secondo il quali c'erano anche cadaveri di occidentali, ferve
l'attività. Con degli escavatori vengono realizzate
delle lunghe trincee e dentro sistemate le salme, chiuse in
sacchi di plastica. Decine di cadaveri vengono estratti da
un camion refrigerato con del ghiaccio sintetico e messi nelle
fosse.
06/01/2005
- 8:35
Thailandia:
Italia chiede verifica su fosse comuni.
I responsabili della Farnesina
presenti a Phuket hanno chiesto ai loro colleghi tedeschi
(competenti per area territoriale) di verificare le notizie
diffuse da alcuni giornali riguardo all'esistenza di fosse
comuni nella provincia di Phang Nga, una delle più
colpite. Parlare di fosse comuni comunque è improprio,
ha precisato un funzionario dell'unità di crisi italiana:
la sepoltura infatti è finalizzata a meglio conrservare
il corpo in vista di una successiva identificazione. Lo prevedono
le procedure internazionali.
06/01/2005
- 7:25
Il segretario generale dell’Onu Kofi Annan ha
comunicato che servono 977 milioni di dollari.
GIAKARTA - In apertura del vertice sugli aiuti, in corso a
Giakarta, il segretario generale dell’Onu Kofi Annan
ha comunicato che servono 977 milioni di dollari per finanziare
per sei mesi aiuti urgenti per i cinque milioni di persone
che in Asia sono stati colpiti dal maremoto. Annan ha detto
anche che e’ probabile che le vittime dello tsunami
siano piu’ di 150mila.
05/01/2005
- 23:45
Scelti 5 membri comitato garanti per aiuti. Lo ha
detto Enzo Ghigo.
ROMA (Reuters) - Nel corso del vertice tecnico-politico a
Palazzo Chigi sugli aiuti alle vittime dello tsunami, sono
stati individuati i cinque nomi del comitato dei garanti che
avrà il compito di monitorare la gestione dei fondi
destinati alle vittime nel Sudest asiatico.
Lo ha detto uscendo dal vertice, il presidente della Conferenza
Stato-Regioni Enzo Ghigo.
"I nomi dei candidati al comitato dei garanti sono
quelli di Emma Bonino, Giulio Andreotti, Giuliano Amato. Si
è pensato di coinvolgere anche (Giorgio) Napolitano,
credo che il coordinamento della gestione sarà affidato
all'ex ragioniere generale dello Stato (Andrea) Monorchio,
ha detto Ghigo ai giornalisti.
"(Il ministro degli Esteri Gianfranco) Fini ha detto
anche di avere parlato sia con (il ministro dell'Economia
Domenico) Siniscalco che con (il premier Silvio) Berlusconi
per uno stanziamento ad hoc da parte del governo e ha detto
che l'Italia farà la sua figura", ha aggiunto
Ghigo, precisando che si tratterà di un "intervento
significativo".
A un giornalista che chiedeva se si è parlato dell'invio
di militari italiani nelle zone colpite dal maremoto, Ghigo
ha risposto "No".
05/01/2005
- 22:20
Frattini: Europa coordini adozioni a distanza.
''L'Europa coordini le adozioni a distanza di qualche centinaio
di migliaia di bambini del sud-est asiatico''. Lo ha dichiarato
il vicepresidente della Commisione europea e commissario alla
Giustizia, Libertà e Sicurezza, Franco Frattini, in
collegamento con la trasmissione di Rai 1 'Porta a porta'.
L' Europa, ha aggiunto Frattini, ''può prendersi in
carico qualche centinaio di migliaio di bambini grazie alla
buona volontà di tanti cittadini europei: siamo in
450 milioni e se soltanto un terzo di questi cittadini si
prendesse carico di un bambino, si avrebbe una quantità
smisurata. Basterebbe che uno su mille dei cittadini europei
si prendesse carico di un bambino asiatico e noi avremmo aiutato
veramente questa gente''.
05/01/2005
- 20:30
Il governo italiano stanzierà significative
somme per finanziare
le operazioni di soccorso.
Il governo italiano stanzierà
significative somme per finanziare le operazioni di soccorso,
assistenza e ricostruzione delle aree colpite dal maremoto
nel Sud-Est asiatico. Lo ha comunicato Palazzo Chigi attraverso
una nota, diffusa al termine della riunione di coordinamento
sugli aiuti che si è svolta nel mercoledì pomeriggio.
05/01/2005
- 19:50
Forte replica di magnitudo 5,6 sulla scala Richter.
Una forte replica di magnitudo
5,6 sulla scala Richter è stata registrata al largo
dell'isola indonesiana di Sumatra secondo quanto ha annunciato
l'osservatorio sui terremoti di Hong Kong. La scossa ha avuto
come epicentro un'aerea a circa 110 km a ovest di Banda Aceh,
capitale dell'omonima provincia a Sumatra, la regione più
provata dal tragico maremoto del 26 dicembre. In precedenza,
si era verificata un'altra scossa di magnitudo 5,1 Richter,
sempre nella stessa area. Il sisma di dicembre era stato di
9 gradi Richter e il suo epicentro era stato individuato nella
stessa zona, sempre a ovest di Sumatra.
05/01/2005
- 19:00
Il Fondo Monetario Internazionale è pronto
a sbloccare finanziamenti
fino a un miliardo di dollari.
Il Fondo Monetario Internazionale è pronto a sbloccare
finanziamenti fino a un miliardo di dollari da destinare ai
paesi del sud-est asiatico vittime dello tsunami. Lo ha annunciato
a Giakarta, in Indonesia, il direttore generale del Fondo,
Rodrigo de Rato. Il direttore generale ha precisato che per
ottenere i fondi i paesi colpiti dai maremoti non dovranno
presentare programmi ad hoc e che i finanziamenti saranno
disponibili molto in fretta.
Fino ad ora i governi di tutto il mondo e le organizzazioni
internazionali hanno raccolto tra i tre e quattro miliardi
di dollari, da destinare alle popolazioni vittime del maremoto.
Lo ha annunciato il responsabile degli Aiuti umanitari delle
Nazioni Unite, Jan Egeland.
La Federazione internazionale della Croce Rossa ha annunciato
di aver bisogno di oltre 650 milioni di franchi svizzeri (419
milioni di euro) per il proprio aiuto a lungo termine alle
vittime dello tsunami in Asia.
"Il nostro appello iniziale è stato già
coperto, ma le esigenze sono notevolmente maggiori rispetto
al previsto, tanto nel breve che nel lungo termine",
ha detto la direttrice delle operazioni della Federazione
internazionale, Susan Johnson, nel corso di una riunione dei
Paesi donatori a Ginevra, "Nel complesso prevediamo di
spendere oltre 650 milioni di franchi svizzeri in un periodo
di oltre cinque anni".
Si tratta di una somma tre volte superiore al budget ordinario
annuale della Federazione per l'insieme delle sue operazioni
umanitarie.
05/01/2005
- 18:55
Thailandia, fosse comuni per i turisti senza nome.
LONDRA - Quello che molti temevano sta avvenendo: nonostante
gli appelli di molti governi occidentali, i paesi colpiti
dal maremoto del 26 dicembre non riescono a gestire la sepoltura
di migliaia di vittime senza nome. E ora, secondo la testimonianza
di un giornalista del londinese The Times, i cadaveri non
identificati di centinaia di turisti stranieri uccisi dallo
tsunami in Thailandia vengono seppelliti in una gigantesca
fossa comune a Ban Muang, 120 chilometri a nord di Phuket,
dove presto finiranno anche i corpi degli occidentali finora
conservati nelle celle frigorifere degli ospedali.
L'inviato del quotidiano britannico, Daniel McGrory, è
arrivato sul posto - un campo che sorge ai bordi di un monastero
buddista dietro una fila di palme. Sono state scavate 20 trincee,
ognuna lunga circa 150 metri. I corpi raccolti sulle spiagge
del sud che quando è arrivata l'onda assassina erano
affollate di turisti stranieri, arrivano avvolti in teli di
plastica a bordo di camion. Un braccio meccanico li prende
e li depone nelle fosse che quando sono piene vengono coperte
con uno strato di terra.
"Può sembrare un modo spietato di agire, ma cosa
altro possiamo fare? Sono troppi e questo è il metodo
più efficiente per conservare i cadaveri", ha
detto il funzionario thailandese Weiapol Pitcun all'inviato
del Times, mettendo bene in chiaro che in quel posto non sono
ammessi i parenti dei dispersi che continuano ad arrivare
con ogni aereo proveniente dall'Europa e girano da un villaggio
turistico distrutto a un ospedale in una ricerca sempre più
vana e disperata dei loro cari.
Mentre militari armati tengono a bada i locali che si affacciano
da dietro la fila di alberi per vedere cosa stanno facendo
le scavatrici, il funzionario insiste: "Le famiglie -
dice - non devono venire qui. Scrivi che non serve a nulla,
che non c'è niente da cercare". Le autorità
thailandesi sostengono che i corpi messi in queste fosse non
saranno dimenticati. Secondo loro si tratta solo di una sistemazione
provvisoria in attesa che gli oltre 200 esperti forensi arrivati
da vari paesi europei riescano attraverso il Dna a dare un
nome a ogni corpo avvolto nella plastica.
Per convincere il giornalista del Times che si sta facendo
di tutto per permettere una futura identificazione dei corpi,
Pitcun gli illustra la procedura. Ogni cadavere al quale è
stato prelevato il Dna è accompagnato da un'etichetta
in triplice copia: una viene messa in una busta di plastica
a contatto con il corpo, una viene attaccata fuori e la terza
applicata a un bastone di legno posto accanto ai singoli cadaveri.
Anche il ministro degli Esteri italiano, Gianfranco Fini,
riferendosi proprio alla Thailandia, aveva parlato di "un'organizzazione
tale da permettere di prelevare tessuti per l'analisi del
Dna a chi è stato inumato".
Ma le cose in pratica, sostiene l'inviato del Times, non
vanno proprio così. Arriva l'ordine di riesumare circa
600 dei corpi portati nei primi giorni e si scopre che le
etichette sono già illeggibili, irrimediabilmente deteriorare
dal disinfettante irrorato sui sacchi mortuari, dal calore
e dall'umidità. Quindi gli esami del Dna che era stati
fatti non servono più e gli esperti forensi dovranno
farne di nuovi.
05/01/2005
- 16:50
Tsunami, Croce rossa: necessarii 419 milioni di euro.
La Federazione internazionale della
Croce rossaha dichiarato oggi che saranno necessari oltre
650 milioni di franchi svizzeri (419 milioni di euro) per
aiuti a lungo termine alle vittime del maremoto di fine anno
in Asia. "Il nostro appello iniziale è già
stato soddisfatto, ma i bisogni sono molto più consistenti
del previsto, tanto a corto quanto a lungo termine",
ha detto Susan Johnson, direttrice delle operazioni della
Federazione internazionale. Definendo il maremoto la "catastrofe
naturale più devastante dei tempi moderni", Susan
Johnson ha detto che ci vogliono 100 milioni di franchi per
gli aiuti d'emergenza.
05/01/2005
- 16:30
Aiuti, 800 milioni all'Indonesia.
L'Indonesia ha ricevuto fino a
questo momentio circa 800 milioni di dollari dai donatori
internazionali per aiutare i sopravvissuti del maremoto nella
provincia di Aceh, a nord di Sumatra. "Speriamo che i
fondi siano distribuiti al più presto", ha detto
il ministro della programmazione allo Sviluppo, Sri Mulyani
Indrawati. Il ministro ha spiegato che le Nazioni Unite hanno
versato all'Indonesia 400 milioni di dollari, la World Bank
150 milioni e la Asia Development Bank 250 milioni.
Inoltre, ha aggiunto Sri Mulyani Indrawati, il Giappone ha
già promesso di assegnare all'Indonesia un prestito
di 130 milioni di dollari che verranno trasmessi la settimana
prossima. Con 94.200 morti finora accertati, l'Indonesia è
stato il Paese più colpito dal maremoto del 26 dicembre.
Da domani i leaders dei paesi colpiti e dei Paesi donatori
si incontreranno a Giacarta per un summit sugli aiuti da distribuire
nelle zone distrutte dallo tsunami.
05/01/2005
- 16:10
Canadair italiani in volo sullo Sri Lanka.
Dopo l'invio di medicine e materiale
sanitario di prima necessità, dopo l'apertura di due
ospedali da campo che da giorni stanno assistendo donne, vecchi
e bambini, ora l'aiuto dell'Italia alle migliaia di disperati
dello Sry Lanka colpiti dal maremoto, arriva dal cielo. Con
i canadair della Protezione Civile che da questa mattina alle
prime luci dell'alba hanno effettuato quattro voli per portare
alla gente di Kinniya, l'isola a pochi chilometri da Trincomalee,
nel nord est del paese, le tende che serviranno per realizzare
i campi profughi.
05/01/2005
- 15:35
Oceano Indiano, mappe da rifare.
Le mappe geografiche dell'arcipelago
meridionale indiano oggi hanno l'amaro sapore delle pagine
di un atlante storico. "Nessuno - ha dichiarato all'agenzia
Associated Press, l'ispettore generale indiano P. Nag - può
dire ancora con certezza cosa è stato dopo lo tsunami
delle circa 500 isole, 3200 metri quadri in tutto, che decoravano
la costa meridionale dell'India, nè delle popolazioni
indigene che ne abitavano alcune da decine di migliaia di
anni". "Serve almeno un mese prima di avere in mano
dati scientifici concreti solo sul disastro geografico".
05/01/2005
- 15:20
Si teme massacro fra pellegrini cattolici.
Un massacro di pellegrini cattolici,
finora sfuggito alle cronache e alle statistiche, potrebbe
essere avvenuto nel sud dell'India durante il tragico maremoto
del 26 dicembre. Lo tsunami (che nel Paese ha provocato finora
ufficialmente 15mila morti) ha infatti investito anche la
zona dove sorge il santuario di Vailankanni dedicato alla
"Madonna della buona salute". La località
si trova a dieci chilometri da Nagappattinam, lungo la costa
meridionale, che è stata una delle aree maggiormente
devastate.
"Quel giorno si trovavano sul posto decine di migliaia
di pellegrini cattolici giunti in occasione del Santo Natale,
e di loro non sappiamo assolutamente nulla" denuncia
all'Ansa padre Antony Thota, un missionario indiano che si
è recato personalmente nella zona del disastro presso
la quale sono stati recuperati finora un migliaio di cadaveri.
Sebbene la basilica non sia stata toccata, il religioso è
preoccupato della sorte di tutti i fedeli che soggiornavano
sul luogo e che potrebbero essere scomparsi travolti dall'onda
senza che le autorità indiane sappiano nulla.
05/01/2005
- 14:20
Proseguono identificazioni vittime.
Con le identificazioni andremo
avanti fino all' ultimo nome. Abbiamo il dovere di farlo':
lo ha detto il Ministro dell'Interno, Pisanu. Il Viminale
ha costituito due gruppi operativi: il primo fara' prelievi
da familiari dei dispersi per l'esame del dna. Il secondo
partira' tra 48 ore per le zone colpite per confrontare i
riferimenti relativi alle vittime; espletare le procedure
per il rimpatrio delle salme; fornire assistenza al gruppo
che opera in Italia.
05/01/2005
- 13:40
Unicef: almeno tre anni per ricostruire.
Le agenzia delle Nazioni unite Unicef e Pam hanno previsto
almento tre anni per affrontare e cominciare a risolvere le
conseguenze dal maremoto del 26 dicembre nel sudest asiatico
(150mila morti, 200mila dispersi, un terzo di tutti sono bambini).
Le stime sono state espresse oggi in un incontro organizzato
a Bangkok dal Programma alimentare mondiali: tre anni per
la ricostruzione delle economie e dei paesi devastati dallo
tsunami; da sei a nove mesi per gli aiuti di emergenza, almeno
sei mesi solo per raggiungere i due milioni di persone bisognose
di cibo.
E l'emergenza non potrà durare meno di nove mesi.
Sono un milione i bambini in qualche modo toccati dal disastro;
900 tonnellate di viveri sono già stati distribuiti
a circa 500mila persone, ma non basta. Per i prossimi sei
mesi occorreranno almeno 250 milioni di dollari: 65 di questi
saranno spesi per alimenti, il resto per il loro trasporto,
per raggiungere quel milione e mezzo di altre persone in attesa
spasmodica di aiuto.
05/01/2005
- 12:35
Gran Bretagna, siti web accusati di false beneficenze.
Scotland Yard teme siano
pagine di truffatori online.
(ANSA) - LONDRA, 5 GEN - Alcuni siti web dove e' possibile
fare donazioni per le vittime del maremoto nell'oceano Indiano,
sono accusati di truffa. In Inghilterra Scotland Yard sta
indagando sui siti perche' si teme siano falsi e che si tratti
in realta' di pagine web messe in piedi da truffatori senza
scrupoli. Il corpo di polizia londinese ha sottolineato che
si tratta di un numero molto ristretto di siti e che chi verra'
giudicato colpevole di truffa verra' punito in maniera molto
severa.
05/01/2005
- 11:45
Los
Angeles Basket: Nba dona 1000 dollari ogni punto segnato.
Le stelle del basket americano
si mobilitano nella corsa alla solidarietà per aiutare
il Sud-est asiatico sconvolto dal terremoto-maremoto di dieci
giorni fa e decidono di donare mille dollari per ogni punto
segnato da devolvere alle popolazioni colpite dallo tsunami.
Kobe Bryant, campione dei Los Angeles Lakers e altri sei giocatori
dell'Nba si sono impegnati a versare denaro all'Unicef.
Bryant, Tracy McGrady e Bob Shura(Houston), Jermaine O'Neal
(Indiana), Pau Gasol e Mike Miller (Memphis) e Jalen Rose
(Toronto) doneranno ciascuno 1000 dollari per ogni punto messo
a segno nelle partite dell'Nba di questa settimana. O'Neal,
miglior marcatore, cercherà di aumentare lo score a
scopo benefico nella partita in programma domani contro San
Antonio. L'obiettivo è di raggiungere 250.000 dollari
(188.400 euro).
05/01/2005
- 11:20
Thailandia:
1.076 stranieri dispersi.
BANGKOK - Quasi 1.100 stranieri
sono dati per dispersi in Thailandia a seguito del maremoto
su un totale di 4.499 persone. Lo ha annunciato il ministero
dell'interno. In totale sono dispersi 1.076 stranieri e 3.423
thailandesi. Le cifre sono in netto rialzo rispetto al precedente
bilancio di 3.810, che era stabile dal weekend. Il bilancio
dei morti confermati e' di 5.246 persone (2.464 stranieri,
2.420 thailandesi e 362 persone di cui non si e' potuto stabilire
la provenienza.
05/01/2005
- 11:05
E'
giallo sulla sorte di Kristian Walker, il 12enne svedese scomparso.
E' giallo sulla sorte di Kristian
Walker, il 12enne svedese scomparso da Khao Lac (Thailandia)
dopo lo tsunami. Il primo ministro thailandese Shinawatra
ha messo in dubbio l'ipotesi del rapimento spiegando che non
ci sarebbe alcuna prova che confermi che il piccolo sia finito
nelle mani di trafficanti di essere umani. "Forse qualcuno
ha voluto prendersi cura del bambino" ha detto il premier.
05/01/2005
- 10:10
Gli
aiuti alimentari hanno raggiunto solo un quarto dei 2 milioni
di sopravvissuti.
Gli aiuti alimentari hanno raggiunto
solo un quarto dei 2 milioni di sopravvissuti. Lo ha detto
il Programma alimentare mondiale (Pam). "E' un'emergenza
complessa che richiede una risposta mai vista prima",
ha detto Anthony Banbury, direttore per l'Asia dell'agenzia
dell'Onu. Il Pam ha mandato cibo, in particolare biscotti
iper proteici, riso, pesce in scatola, a 464mila persone.
Ma gli sforzi sono stati ostacolati in Sri Lanka dalle piogge
monsoniche e nella provincia indonesiana di Aceh dalle difficoltà
nei collegamenti.
05/01/2005
- 08:10
Domani
riunione di coordinamento soccorsi con Letta.
Il segretario di Stato americano Colin Powell è arrivato
oggi a Banda Aceh, la zona forse più devastata dal
maremoto. Ieri sera nella conferenza stampa con il suo omologo
indonesiano, Hassan Wirayuda, Powell aveva dichiarato che
i 350 milioni di dollari in aiuti promessi dagli Stati Uniti
alle vittime dello tsunami "daranno al mondo musulmano
e al resto del mondo l'occasione di cogliere la misura della
generosità americana, e di apprezzare i valori americani
in azione". Oggi a mezzogiorno l'Europa in lutto si ferma
per tre minuti di silenzio in segno di cordoglio e solidarietà
per le vittime dello tsunami del 26 dicembre. Il rischio di
una seconda catastrofe, quella dei sopravvissuti, nonostante
gli aiuti è concreto: 5 milioni non hanno più
una casa, mezzo milione sono i i feriti. Manca acqua e cibo;
colera e malaria sono in agguato.
"Sono stato in guerra, ho visto molti tornado e operazioni
di soccorso: ma non ho mai visto nulla di simile". Nelle
parole di Colin Powell la devastazione di Banda Aceh, dove
è arrivato oggi il segretario di Stato sorvolando la
costa nord di Sumatra. "Non posso neppure immaginare
l'orrore che ha invaso le famiglie e la gente quando hanno
sentito il rumore dell'onda e hanno visto le loro vite travolte".
Ieri sera nella conferenza stampa con il suo omologo indonesiano,
Hassan Wirayuda, Powell aveva dichiarato che i 350 milioni
di dollari in aiuti promessi dagli Stati Uniti alle vittime
dello tsunami "daranno al mondo musulmano e al resto
del mondo l'occasione di cogliere la misura della generosità
americana, e di apprezzare i valori americani in azione".
Oggi a mezzogiorno l'Europa in lutto si ferma per tre minuti
di silenzio in segno di cordoglio e solidarietà per
le vittime dello tsunami del 26 dicembre. Il rischio di una
seconda catastrofe, quella dei sopravvissuti, nonostante gli
aiuti è concreto: 5 milioni non hanno più una
casa, mezzo milione sono i i feriti. Manca acqua e cibo; colera
e malaria sono in agguato.