Il governo indonesiano ha deciso che i soldati stranieri impegnati
in operazioni di assistenza alle vittime dello tsunami nella
provincia di Aceh dovranno lasciare la zona entro tre mesi.
''Tre mesi sono sufficienti, ma se partono prima è
meglio'', ha dichiarato il vicepresidente, Yusuf Kalla.
I movimenti delle organizzazioni umanitarie internazionali
che operano nella provincia di Aceh, erano già state
limitate dal governo indonesiano: in quelle zone l'esercito
di Giacarta combatte da oltre 30 anni una guerra contro i
ribelli separatisti islamici.
12/01/2005
- 9:10
Indonesia chiede ritiro stranieri entro 3 mesi.
Allo scadere di tre mesi le forze militari e le organizzazioni
sanitarie dovranno lasciare l'Indonesia. Lo ha detto a Giakarta
il segretario di Stato Sudi Silalahi al termine di una seduta
straordinaria del governo.
"Noi siamo molto grati della solidarietà ottenuta
dalla comunità internazionale - ha spiegato Silalahi
- ma il governo è deciso a completare con le proprie
forze le operazioni di soccorso".
Il ministro della Difesa Juwono Sudarsono, ha aggiunto che
"è giunto il momento per l'Indonesia di accelerare
i propri sforzi nella zona di Banda Aceh, perchè è
fondamentale utilizzare il nostro potenziale domestico".
Nella zona disastrata saranno dislocati tre nuovi battaglioni
dell'esercito, 1.000 cadetti dell'accademia militare ed un
reparto mobile della polizia, quest'ultimo appena giunto a
Banda Aceh.
11/01/2005
- 13:20
Indonesia: monito gruppo islamico a soccorritori.
Un gruppo militante islamico indonesiano, Fronte dei difensori
islamici (Fpi), uno dei tanti gruppi rivoltosi usciti allo
scoperto dopo la caduta del presidente Suharto (1998), ha
messo in guardia le organizzazioni e i soccorritori da qualsiasi
scopo (colonialismo, imperialismo o missionari) che non sia
quello umanitario verso le popolazioni della provincia di
Banda Aceh colpite dal maremoto del 26 dicembre scorso.
Gli indipendentisti del Gam, il più importante dei
gruppi ribelli di matrice islamica di Aceh, hanno deplorato
la presenza di questi gruppi nella provincia accusandoli di
utilizzare gli aiuti per mettere a segno alcuni obiettivi
religiosi.
11/01/2005
- 12:20
Primo caso di morbillo in campo profughi.
Primo caso di morbillo in uno dei campi profughi di Banda
Aceh nel nord dell'isola di Sumatra. Lo ha confermato Gianfranco
Rotigliani, responsabile dell' Unicef in Indonesia. Oltre
al bambino colpito ci sono almeno altri due casi sospetti
sono sotto osservazione.
"Il morbillo è sicuramente una delle malattie
più infettive al mondo - ha spiegato Rotigliani - ma
può diventare mortale solo quando colpisce pazienti
particolarmente denutriti, e non è fino a questo momento
il caso dei profughi che si trovano nei campi di Band Aceh
dove per fortuna non vi è un'emergenza per il cibo".
L'Unicef ha tuttavia deciso di avviare al più presto
una vasta campagna di vaccinazione per tutti i bambini al
disotto di 15 anni: un primo kit di 25 mila dosi di vaccino,
che oltre al morbillo tenterà di prevenire anche il
tetano saranno distribuite nelle prossime ore.
11/01/2005
- 10:40
Tutte le salme non identificate in unico obitorio.
Le autorità thailandesi stanno pianificando di riunire
tutti i corpi non ancora identificati delle vittime dello
tsunami in un solo luogo, a Phuket. Il tutto per facilitare
le operazioni di riconoscimento e per consentire la disinfestazione
dei templi che, finora, sono stati utilizzati come obitori.
Un provvedimento finalizzato anche a scongiurare rischi alla
salute per gli abitanti delle zone a ridosso dei templi stessi.
Il viceministro alla Salute, Supachai Kunarattanapreuk, ha
assicurato che stanno continuando gli sforzi per l'identificazione
delle vittime nel più breve tempo possibile.
11/01/2005
- 10:30
India: no a visita di Kofi Annan.
Respinta garbatamente dal governo indiano la richiesta del
segretario generale dell'Onu Kofi Annan, che la settimana
scorsa intendeva visitare i sinistrati del maremoto nel Tamil
Nadu, lo stato meridionale dell'Unione dove il cataclisma
ha fatto più vittime e danni. Lo rivela il quotidiano
Indian Express.
Il rifiuto del governo è in linea con la politica
adottata da qualche tempo che mira a presentarsi come un Paese
in grado di sostenere altre realtà bisognose di aiuti
e di non avere problemi particolari per affrontare da sè
i propri. L'India è in corsa per ottenere un seggio
permanente nel Consiglio di sicurezza dell'Onu.
In India Kofi Annan voleva visitare la città di Chennai
(l'antica Madras), capitale del Tamil Nadu dove lo tsunami
ha fatto migliaia di morti. Il rifiuto delle autorità
indiane, secondo l'Indian Express, è dovuto anche timore
che l'arrivo del segretario generale dell'Onu potesse poi
dare il via a visite di altri leader internazionali.
11/01/2005
- 08:55
Andamane: altamarea mette popolazione in fuga.
Un'ondata di alta marea ha fatto fuggire oggi centinaia di
persone dalle loro case a Port Blair, il capoluogo delle Andamane
e Nicobare, l'arcipelago indiano dove lo tsunami del 26 dicembre
ha mietuto migliaia di vite umane. Un allarme per l'innalzamento
del livello del mare nel golfo del Bengala era stato lanciato
ieri, quando il mare era salito a 2,35 metri oltre la normalità,
ossia il più alto livello dal devastante maremoto del
26 dicembre scorso.
Nella notte è stato raggiunto il livello massimo,
oltre quota 2,40 metri. La gente si è rifugiata sulle
alture. L'acqua ha raggiunto in particolare la zona di Junglighat,
nel centro di Port Balir, arrivando alle porte delle case
e invadendo le botteghe.
11/01/2005
- 08:40
Industriale cinese dona 1 milione di euro.
Il China Securities Journal scrive oggi che uno degli uomini
più ricchi della Cina, William Ding, ha donato 10 milioni
di yuan (circa un milione di euro) per le vittime del maremoto
del 26 dicembre scorso. Ding è il presidente e fondatore
della società editoriale NetEase.com, proprietaria
di uno dei più popolari siti Internet del paese.
"Sono rimasto fortemente colpito dai terribili effetti
del disastro e pur non essendo coinvolto direttamente ho sentito
la sofferenza della gente nelle zone colpite", ha detto
l' industriale. Il governo di Pechino ha stanziato per gli
aiuti alle vittime dello tsunami circa 48 milioni di euro,
una cifra record per la Cina.
10/01/2005
- 18:00
Gli hacker 'buoni' di tutto il mondo si sono mobilitati
nella ricerca di bambini scomparsi nelle zone colpite dal
maremoto.
Gli hacker 'buoni' di tutto il
mondo si sono mobilitati nella ricerca di bambini scomparsi
nelle zone colpite dal maremoto. Sono circa 3.000, da anni
in collegamento fra loro per la lotta ai siti pedopornografici
(ne hanno scoperti oltre 10.000, tutti regolarmente denunciati
alle autorita') e sono coordinati da Stefano Gennari, esperto
in sicurezza informatica. Al setaccio centinaia di siti Internet
per rintracciare eventuali bambini sopravvissuti al maremoto
e poi scomparsi.
10/01/2005
- 17:50
Croce rossa: a Aceh ancora 2mila corpi al giorno.
Il segretario generale della Federazione internazionale della
Croce rossa e della mezzaluna rossa, Markku Niskala, ha affermato
a Ginevra che, a distanza di due settimane dallo tsunami,
l'emergenza non è ancora finita.
A Meulaboh (Indonesia, costa ovest di Sumatra) "i nostri
volontari continuano a raccogliere 2.000 corpi al giorno"
ha affermato e la situazione è grave anche negli ospedali
dove si continua ad "effettuare operazioni chirurgiche
d'emergenza, in primo luogo amputazioni, ed i pazienti contiuano
a giungere al ritmo di circa cento al giorno".
La distribuzione degli aiuti umanitari a favore delle popolazioni
colpite dal maremoto e la ricostruzione nella provincia di
Aceh sono minacciate dalle crescenti tensioni tra l'esercito
indonesiano e il movimento di liberazione di Aceh Gam. Lo
denuncia l'Apm, l’Associazione per i popoli minacciati,
che teme azioni contro i volontari occidentali. Le tensioni
vengono accese, ha riferito l’Apm, dalle milizie radicali
musulmane che, da questo fine settimana e con la tolleranza
dell'esercito, sostengono di portare aiuti nella zone disastrate.
In diverse regioni di conflitto, le milizie del "Movimento
dei difensori islamici" (Fpi) e del "Consiglio indonesiano
dei Mujahidin" (Mmi) hanno sostenuto arbitrariamente
la causa degli islamici radicali. Dal 1999 il Fpi e il Mmi
esasperano i conflitti tra cristiani e musulmani sulle Molucche
e sull'isola di Sulawesi che finora hanno causato oltre 9.000
morti.
10/01/2005
- 13:20
Aprono 10mila scuole in Sri Lanka.
Hanno riaperto oggi circa diecimila scuole nello Sri Lanka,
paese che nel maremoto del 26 dicembre ha avuto oltre 30mila
morti, e quasi 5.000 dispersi, ed almeno la metà delle
vittime sono bambini. Altri 170 istituti scolastici sono stati
completamente distrutti mentre ulteriori 224 sono tuttora
requisiti per ospitare i senzatetto.
L'Unicef ha intanto annunciato che corsi scolastici saranno
tenuti a circa 8.000 bambini delle regioni più devastate
grazie e dei kit che sono stati soprannominati "la scuola
in una scatola". Il modo migliore per aiutare i bambini
è quello di permettergli di ricominciare a giocare,
riprendere la scuola per superare i terribili traumi e dare
un'idea di normalità.
10/01/2005
- 13:10
Sono 310 gli italiani ancora dispersi.
Si è ridotto ancora, scendendo a 310, il numero dei
dispersi italiani a seguito del maremoto del 26 dicembre scorso
nel sudest asiatico. La notizia è resa nota dalla Farnesina
il cui capo ufficio stampa, Pasquale Terracciano, ha precisato
che 285 sono i nostri connazionali dispersi in Thailandia
e 25 quelli nello Sri Lanka, mentre il numero delle vittime
accertate resta di 20.
Dopo aver ribadito che la responsabilità della gestione
della lista dei dispersi è adesso di competenza esclusiva
del Viminale, che dovrà continuare le ricerche e condurre
gli esami del caso per l'eventuale identificazione delle salme,
Terracciano ha confermato che il ministro degli Esteri Gianfranco
Fini sarà in missione dal 20 al 22 gennaio in Thailandia
(Bangkok e Phuket) e nello Sri Lanka.
10/01/2005
- 11:50
Riesumate 800 salme per accertare la razza.
800 corpi, appartenenti alle vittime dello tsumani, vengono
riesumati nel cimitero di Bang Huang, nel distretto di Taquapà,
in Thailandia, per accertare che salme occidentali non siano
state sepolte insieme a salme asiatiche.
Per far ciò i corpi dissepolti saranno trasportati
a Wat Yan Yao, dove esperti americani impianteranno un microchip
del Dna e compileranno una scheda con la descrizioni del corpo
e delle caratteristiche dentali, poi le salme saranno rinchiuse
in contenitori refrigerati e restituite ai familiari.
10/01/2005
- 09:00
Timore di pesce contaminato.
I pescatori indiani devono fare i conti con il crollo del
mercato. Non tanto per le difficoltà nel pescare, cosa
peraltro non vera, quanto con la carenza di richiesta di pesce.
la gente teme che le acque inquinate dopo il maremoto abbiano
contaminato anche il pesce in mare. Una paura che fino a questo
momento non ha nessun fondamento. Anche l'Oms invita tutti
a non avere questo tipo di paure e a continuare a nutrirsi
di pesce.
10/01/2005
- 08:55
Nuova scossa terremoto, 6,2 Richter, ha colpito questa
notte città Banda Aceh.
Una forte scossa di terremoto, pari a 6,2 gradi della scala
Richter, ha colpito questa notte la città indonesiana
di Banda Aceh, sull'isola di Sumatra, già devastata
dal maremoto del 26 dicembre. La scossa, che non ha creato
danni materiali o alle persone, è stata registrata
alle 05:13 ora locale (le 23:13 di domenica) nell'oceano Indiano
a circa 14 chilometri di profondità e a una sessantina
di chilometri a sud-est di Banda Aceh.
10/01/2005
- 08:50
Sopravvissuto in mare per due settimane.
Dopo due settimane in mare è stato salvato un uomo
sopravvissuto alla terribile onda anomala. Ari Afrizal, 22
anni, è stato soccorso verso la fine della scorsa settimana
da una nave registrata negli Emirati Arabi Uniti, la Al Yamamah,
diretta da Muscat (Oman) alla Malaysia. Il giovane era stato
strappato dalla furia dello tsunami dalla sua casa di Aceh,
nell'isola di Sumatra, il 26 dicembre.
10/01/2005
- 08:45
Indonesia: precipita elicottero Usa, 4 feriti.
Un elicottero Seahawk della Marina militare americana, impegnato
nelle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dal
maremoto, si è schiantato oggi presso l'aeroporto militare
della città indonesiana di Banda Aceh, nel nord dell'isola
di Sumatra, con un bilancio di quattro feriti. L'elicottero,
impegnato nel trasporto di generi di prima necessità
e depuratori alla città di Meulaboh, era partito dalla
portaerei 'Lincoln', dove sono stati trasportati i feriti,
nessuno dei quali, a quanto sembra, in condizioni gravi. Secondo
la radio indonesiana El Shinta, l'incidente è avvenuto
alle 7:20 ora locale (1:20 in Italia).
09/01/2005
- 21:40
Dopo lo tsunami ad Aceh riprende la guerra.
Le vittime dello tsunami di cui non si è in grado per
ora di stabilire non solo l’identità ma nemmeno
l’origine, sono oltre duemila nella sola Thailandia.
Lo ha rivelato il governo di Bangkok, moltiplicando per dieci
la cifra sinora ufficialmente comunicata. Il numero esatto
è salito infatti a 2184, dopo che sono stati giudicati
inaffidabili i test del Dna compiuti su 1973 cadaveri.
Approfondimento
09/01/2005
- 21:10
Raccolti 27.452.946 euro attraverso sms.
Ha fruttato ben 27.452.946 euro la campagna di raccolta fondi
per le popolazioni colpite dal maremoto la campagna di raccolta
promossa attraverso sms dalle quattro società di telefonia
mobile (Tim, Vodafone, Wind e 3). La sottoscrizione si concluderà
a mezzanotte. Questa quota, cui si aggiungeranno i fondi raccolti
dalle iniziative analoghe lanciate da Corriere della sera
e dai tg di Rai e Mediaset, sarà gestita dal Dipartimento
della Protezione civile in progetti di aiuto alle aree devastate
dallo tsunami.
09/01/2005
- 15:30
Boniver: "Aiuti agli imprenditori italiani in
Thailandia".
Il governo finanzierà gli imprenditori italiani che
a causa del maremoto hanno subito danni consistenti. Lo ha
annunciato il sottosegretario agli Esteri, Margherita Boniver,
incontrando a Phuket, una delle zone più colpite, proprio
gli imprenditori. La Boniver ha spiegato che attraverso le
leggi ordinarie si può già chiedere all'ambasciata
italiana di Bangkok un finanziamento.Per il resto ci sarà
probabilmente "un provvedimento speciale che verrà
discusso in ambito governativo, una volta sarà quantificata
la reale necessità di spesa. Per fare questo è
in corso una ricognizione accurata fra gli imprenditori italiani
che operano in Thailandia, nello Sri Lanka e alle Maldive".
09/01/2005
- 12:30
357 bambini orfani: il più piccolo ha 20 giorni.
Sono 357, ma il numero e' destinato a salire, i bambini thailandesi
rimasti orfani di almeno un genitore in seguito al maremoto.
I dati del governo di Bangkok appaiono pero' riduttivi rispetto
alle stime delle organizzazioni umanitarie. Il piu' piccolo
orfano ha 20 giorni. Secondo i dati ufficiali, 29 bimbi hanno
perso sia il padre sia la madre; 328 sono orfani di un genitore.
Sono molte, e tutte tristissime, le loro storie.
09/01/2005
- 11:40
Granata su magazzino aiuti a Sri Lanka: 3 morti.
Una granata è stata lanciata contro un deposito di
raccolta di aiuti umanitari per le vittime del maremoto. L'esplosione
ha causato tre morti e 37 feriti. L'episodio si è verificato
nella cittadina di Vakaneri, nel distretto di Batticaloa,
a est del Paese. La polizia, che sta cercando ancora di far
luce sulle cause dell'attentato, ha nel frattempo, comunicato
di aver arresato due persone. I feriti, riporta sempre la
polizia, sono stati trasferiti nell'ospedale di Batticaloa.
09/01/2005
- 11:15
Casini visita lo Sri Lanka.
'Siamo in prima linea in assistenza in un paese devastato'
(ANSA) - COLOMBO, 9 GEN - Il presidente della Camera, Pier
Ferdinando Casini, a due settimane dal sisma che ha colpito
il Sud-Est asiatico, visita lo Sri Lanka. E tocca con mano
sia i segni lasciati dal maremoto sia i risultati della solidarieta'
italiana. 'Bisogna essere orgogliosi di quanto stanno facendo
qui la Protezione civile, la cooperazione allo sviluppo, Croce
rossa e volontariato - afferma Casini - siamo in prima linea
in un Paese devastato e questo deve riempire d'orgoglio tutti
noi'.
09/01/2005
- 09:50
Thailandia, crolla palazzo: in nove sotto le maceria.
Crollata un'ala di un palazzo nel centro di Bangkok mentre
soccorritori e vigili del fuoco stavano cercando di spegnere
un'incendio, intrappolando nel crollo una decina di persone.
Si tratta di un palazzo di sei piani e i soccorritori stanno
cercando di entrare in contatto con le persone intrappolate
tra le macerie. "Da lì sotto qualcuno ha chiamato
dicendo che almeno nove persone erano rimaste bloccate. Non
sappiamo in realtà quante ve ne siano. Dopo quel primo
contatto non siamo più riusciti a riprendere la comunicazione".
09/01/2005
- 09:20
Nuove scosse di assestamento nella provincia indonesiana
di banda Aceh.
Nuove scosse di assestamento
continuano a scuotere la provincia indonesiana di banda Aceh,
la piu' colpita dallo tsunami. L'ultima (magnitudo 4,7 Richter)
e' stata avvertita in molte citta' della provincia e l'epicentro
e' stato individuato a circa 80 km dalla citta'. A Catapang
(Banda Aceh) alcuni guerriglieri separatisti hanno sparato
contro l'esercito indonesiano che vigilava su un campo profughi:
un soldato e' morto. Dubbi in Thailandia sull'identita' di
oltre 2000 morti.
08/01/2005
- 17:10
Le
star della musica britannica daranno concerto per raccogliere
fondi per le vittime.
Le star della musica britannica,
con il leggendario chitarrista Eric Clapton in prima fila,
hanno deciso di dare un concerto per raccogliere fondi per
le vittime del maremoto in Asia. Già soprannominato
"Live Aid II" l'iniziativa si terrà il 22
gennaio al Millennium Stadium di Cardiff, la capitale del
Galles. Molti i nomi interpellati per l'evento. L'obiettivo
è di raccogliere un milione di sterline (1,43 milioni
di euro).
08/01/2005
- 17:00
Le
star della musica britannica hanno deciso di dare un concerto
per raccogliere fondi per le vittime.
Le star della musica britannica, con il leggendario chitarrista
Eric Clapton in prima fila, hanno deciso di dare un concerto
per raccogliere fondi per le vittime del maremoto in Asia.
Già soprannominato "Live Aid II" l'iniziativa
si terrà il 22 gennaio al Millennium Stadium di Cardiff,
la capitale del Galles. Molti i nomi interpellati per l'evento.
L'obiettivo è di raccogliere un milione di sterline
(1,43 milioni di euro).
08/01/2005
- 16:50
L'Onu
ha avviato operazione mastodontica per sfamare fino a 2 milioni
di sopravvissuti.
L'Onu ha avviato un'operazione mastodontica per sfamare fino
a due milioni di sopravvissuti al maremoto per almeno sei
mesi, focalizzandosi in particolare sulle donne incinta, le
madri che allattano e i bambini. E' quanto ha riferito il
direttore generale del Programma Alimentare Mondiale delle
Nazioni Unite (PAM), James Morris, sottolineando che l'operazione
per sfamare i sopravvisuti della regione per sei mesi dovrebbe
costare circa 180 milioni di dollari.
08/01/2005
- 16:10
Riesumati
corpi da fossa comune.
All’interno del cimitero cinese di Krabi c'è
una grande fossa comune con decine di bare vuote ammucchiate.
Vi sarebbero state sepolte le prime vittime del maremoto di
Phi Phi Island, meta soprattutto di turisti occidentali e
italiani. Alcuni testimoni locali affermerebbero che la fossa
sia stata svuotata 3 o 4 giorni fa e i corpi portati nel vicino
tempio cinese, dove si trovano tutte le salme in attesa di
identificazione, recuperate in questa provincia della Thailandia.
Infatti, ieri, a Krabi è stata disposta la riesumazione
di 388 corpi raccolti in mare e subito sepolti nel cimitero
senza il pieno rispetto delle procedure previste per consentire
l’identificazione. Questo il motivo della richiesta
di riesumare i corpi, proprio per sottoporre anche quei cadaveri
allo stesso trattamento degli altri.
08/01/2005
- 13:50
Madre
riconosce salma figlio, Alex Ceotto.
La salma di Alex Ceotto, il bambino
di 3 anni disperso nell'isola di Phi Phi e' stata riconosciuta
oggi dalla madre in una fotografia. Il corpo ha indosso ancora
la maglietta gialla di quel giorno e la catenina con un ciondolino
a forma di pesce. Intanto, un'iniziativa finalizzata a creare
un braccio operativo a favore delle donne delle aree in gravi
difficolta' e' stata intrapresa dal premio nobel Rita Levi-Montalcini,
insieme ad altre colleghe, Associazioni e Ong.
08/01/2005
- 13:20
Moratti ai docenti: parlatene con gli alunni.
Parlatene con i bambini, spiegate ai vostri studenti la tragedia
che ha colpito il sud-est asiatico e quale tipo di strumenti
scientifici esistono per prevenire catastrofi così
vaste. Cercate di capire, in accordo con le famiglie dei vostri
alunni, se i bambini ne hanno riportato un trauma che può
essere superato, anche, con il vostro aiuto.
Lo esorta il ministro dell’Istruzione, Letizia Moratti,
in una lettera inviata oggi ai dirigenti scolastici degli
istituti di ogni organo e grado e a tutti gli insegnanti.
08/01/2005
- 09:35
Trovato vivo sotto le macerie. La terra continua a
tremare.
Mentre si grida al miracolo, dopo che a distanza di 11 giorni
dal maremoto i soccorritori hanno estratto dalle macerie un
uomo ancora vivo, la terra continua a tremare.
Nuove scosse di 5,2 gradi sulla scala Richter hanno fatto
'ballare' i sismografi. la scossa di assestamento è
stata registrata alle isole Nicobar, già duramente
colpite lo scorso 26 dicembre.
Ma tra le macerie del disastro i soccorritori continuano
a scavare. Un uomo di 70 anni è stato trovato vivo
sotto le macerie della sua casa nella provincia indonesiana
di Aceh,11 dopo il terremoto e il maremoto del 26 dicembre:
Muhammad Zaini, padre di sei figli, era molto debole e quasi
incapace di parlare, ma ancora vivo.
L'uomo ha dei ricordi molto confusi su quanto gli è
successo dopo che la casa gli è crollata addosso e
si ritiene sia sopravvissuto solo perchè fra le macerie
c'era dell'acqua che ha potuto bere.
Le squadre di soccorso hanno trovato Muhammad Zaini mentre
scavavano tra le rovine delle abitazioni di Banda Aceh, la
capitale della provincia di Aceh semidistrutta dal cataclisma
del 26 dicembre. "La terra ha tremato e le mura della
casa sono crollate", ha raccontato l'uomo alla stampa
locale, dal letto dell'ospedale militare della citta', dove
e' stato ricoverato. "Sembrava che tutto galleggiasse
mentre l'acqua mi portava via prima che le mura si sgretolassero".
L'indonesiano ha raccontato di aver bevuto acqua, di aver
perso la conoscenza piu' volte e di aver avuto la sensazione,
ad un certo punto, di esser nutrito dagli uccelli. Per l'anziano
abitante di Banda Aceh, la gioia di esser sopravvissuto e'
stata resa amara dalla notizia che nel maremoto ha perso la
moglie e sei figli. Il bilancio delle vittime si e' attestato
a 153.000. Ieri i ministri finanziari dei paesi del G7 hanno
raggiunto un accordo per congelare i rimborsi sul debito dei
paesi colpiti dal maremoto. Il G7 collaborera' coi paesi creditori
del Club di Parigi per raggiungere un'intesa sulla proposta.
L'Ufficio di Coordinamento degli Affari Umanitari delle Nazioni
Unite ha infine annunciato l'apertura di due centri di coordinamento
e gestione degli aiuti umanitari internazionali in Thailandia
e Indonesia.
07/01/2005
- 13:20
Giappone mobilita mille soldati.
Il ministro della Difesa giapponese Yoshinori Ono si è
detto pronto a mobilitare mille soldati per aiutare alle popolazioni
colpite dal maremoto. Ono partirà domenica per una
missione in Indonesia, Malesia, Singapore e Corea del Sud,
dove discuterà della sicurezza regionale e delle misure
in favore delle zone colpite. Il Giappone ha già promesso
un aiuto finanziario di 500 milioni di dollari, ed è
pronto ad affrontare una delle operazioni di soccorso più
grandi della sua storia. Un'avanguardia di 20 persone è
già presente in Indonesia, Thailandia e Malaysia. Un
aereo militare ha portato una quarantina di soldati giapponesi
alla base di U-Tapao in Tailandia, da dove partiranno personale
e provviste d'emergenza diretti in Indonesia.
07/01/2005
- 11:50
Tra morti e dispersi 440 britannici.
Sono 49 le vittime britanniche del maremoto accertate. Lo
ha reso noto il ministro degli Esteri del Regno Unito, Jack
Straw, parlando da Bangkok e precisando che tre sono i connazionali
morti alle Maldive, 10 nello Sri Lanka e gli altri 36 in Thailandia.
Il capo della diplomazia di Londra ha poi aggiunto che si
ritiene siano morti altri 391 connazionali di cui non si hanno
notizie da ormai 12 giorni, portando a 440 il numero totale
delle vittime britanniche.
07/01/2005
- 8:50
Tra morti e dispersi 440 britannici.
Sono 49 le vittime britanniche del maremoto accertate. Lo
ha reso noto il ministro degli Esteri del Regno Unito, Jack
Straw, parlando da Bangkok e precisando che tre sono i connazionali
morti alle Maldive, 10 nello Sri Lanka e gli altri 36 in Thailandia.
Il capo della diplomazia di Londra ha poi aggiunto che si
ritiene siano morti altri 391 connazionali di cui non si hanno
notizie da ormai 12 giorni, portando a 440 il numero totale
delle vittime britanniche.
07/01/2005
- 8:40
Powell è arrivato nello Sri Lanka.
Colin Powell è arrivato oggi nello Sri Lanka, per una
visita di 24 ore alle zone dell'isola più colpite dal
maremoto del 26 dicembre. Lo si è appreso all'ambasciata
Usa. Il segretario di Stato americano si recherà in
particolare a Galle nel sud dell'isola, dove ci sarà
la base dei 1.500 marines che verranno dispiegati nel Paese
per una missione umanitaria.
Il capo della diplomazia americana proveniva da Giakarta,
dove ha partecipato ieri al vertice internazionale sugli aiuti
alle popolazioni sinistrate.
07/01/2005
- 8:20
atterrati i primi marine a Aceh.
E' atterrato a Aceh il primo gruppo di marine americani per
iniziare le operazioni umanitarie nella parte del sudest asiatico
più colpita in assoluto dal maremoto del 26 dicembre.
Una quindicina di marine e un piccolo gruppo di uomini della
marina americana sono atterrati questa mattina in elicottero
sulla base aerea Usa di Sultan Iskandar Muda. Portano in dotazione
soprattutto apparecchiature per la potabilizzazione dell'acqua.
Due navi americane - della base di San Diego (California)
si trovano già al largo di Aceh tra le città
di Banda Aceh e Meulaboh sulla costa occidentale di Sumatra.
Una terza è in navigazione verso Aceh.