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Dall'Italia complessivamente 150 milioni di euro. Pisanu: ancora 190 italiani dispersi.
 


Roma, 14 gennaio 2005 L'Italia offre nel complesso, per gli aiuti alle zone colpite dal maremoto nel sud est asiatico "oltre 150 milioni di euro". Lo ha detto il Premier, Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il Governo, ha detto Berlusconi, ha stanziato "70 milioni di euro". Altri "38 milioni", ha aggiunto, derivano dal debito estero condonato, mentre ammonta a "43 milioni di euro" la cifra donata nel complesso dagli italiani.

I 43,3 milioni di euro donati dai cittadini italiani saranno gestiti dalla Protezione Civile. I 70 milioni di euro stanziati oggi dal Governo sarranno gestiti dal ministero degli Esteri, in collaborazione con la Protezione Civile. Allo stato attuale tra Thailandia e Sri Lanka risultano ancora 190 italiani dispersi e irreperibili. Lo ha reso noto il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Sono stati 51 i prelievi di Dna effettuati in Italia per cercare di risalire all'identità dei nostri connazionali morti a causa del maremoto che ha colpito il sud est asiatico, ha detto il ministro dell'Interno. "Un pubblico e particolare ringraziamento del governo italiano va a Bertolaso e alla Protezione Civile".

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha sottolineato così l'impegno della Protezione Civile nei paesi colpiti dai terremoti. "Un impegno - ha aggiunto - che ci ha procurato i ringraziamenti e l'apprezzamento dei governi stranieri".

"Un grande spirito di coesione istituzionale ha animato tutti: noi alla Farnesina abbiamo solo coordinato i vari soggetti impegnati a fronteggiare questa emergenza", ha detto il ministro degli Esteri, Gianfranco Fini, sottolineando nella conferenza stampa a palazzo Chigi, come il premier "abbia con le sue parole colto in pieno lo spirito con cui s'è operato".