
Nelle piazze italiane la parola d'ordine e' stata solidarieta'.
Verso le vittime del maremoto in Asia.
Cosi' a Roma erano decine di migliaia le persone in piazza ma
con sobrieta', come richiesto ieri dal sindaco della Capitale
Valter Veltroni A Napoli il clima di riflessione sembra aver prevalso
su quello dell'euforia, con pochi botti sparati dagli ''irriducibili''.
In piazza, cosi' come a Roma, sono stati allestiti tavoli e stand
per la raccolta fondi a favore delle popolazioni asiatiche. ''Napoli
ha inventato anni fa il Capodanno in piazza, ora e' giusto che
Napoli rinunci ai fuochi a mare, per una festa piu' semplice e
sobria sperando che tra un anno ci sia un clima diverso in tutto
il mondo'', ha detto il presidente della Regione Campania Bassolino.
Festa in tono minore anche a Milano, dove, a Piazza Duomo, e'
stato rispettato anche un minuto di silenzio.
I DUE VOLTI DI NAPOLI, TRA SOLIDARIETA' E BOTTI
La tradizionale festa di San Silvestro in piazza Plebiscito come
occasione di raccolta di fondi per l'Asia: e' l'immagine-simbolo
di un Capodanno diverso dal solito, a Napoli, con migliaia di
candele accese alle finestre in ricordo delle vittime del maremoto
e niente fuochi d'artificio a Castel dell'Ovo. Non mancano gli
irriducibili dei botti, gia' all'opera da qualche ora, ma complessivamente
il clima della riflessione sembra prevalere su quello dell'euforia.
In piazza ci sono le campane di plexiglass fatte installare dal
Comune per raccogliere fondi per l'Asia: i napoletani stanno testimoniando
concretamente la propria vicinanza alle popolazioni colpite, come
dimostrano le centinaia di telefonate giunte anche oggi ai centralini
della Caritas e della Curia da parte di persone intenzionate a
versare contributi.
Non mancano, comunque, i volti abituali della festa: discoteche
e ristoranti pieni, tanti turisti negli alberghi, folla nei negozi
fino all'ultimo momento per gli acquisti del cenone. Resta da
vedere, e un bilancio sara' possibile solo tra qualche ora, in
che misura verranno accolti i numerosi appelli a rinunciare ai
botti, formulati quest'anno accomunando le ragioni della sicurezza
a quelle della solidarieta'. In molte strade il rumore dei petardi,
anche violento, sembra quello di sempre, ma ci sono anche zone
dove la gente si sta limitando a innocui bengala, magari dopo
aver acceso una candela in ricordo dei morti del Sudest asiatico.
ROMA: IN PIAZZA CON IL CUORE ALLE POPOLAZIONI ASIA
In piazza si', ma con il cuore alle immagini che rimarranno impresse
per molto tempo nella mente di tutti. In piazza, si' come per
esorcizzare il dolore. Cosi' la capitale ha risposto all'appello
del sindaco Walter Veltroni che ieri aveva chiesto un Capodanno
in tono minore con sobrieta' e solidarieta' al primo posto per
testimoniare la vicinanza alle popolazioni asiatiche colpite dal
maremoto. E cosi' e' stato. Lo stesso sindaco, questa sera poco
dopo le 23 e' arrivato in Piazza del Popolo dove ad attenderlo
c'erano almeno 150mila giovani che avevano assistito alla storia
di Peter Pan, raccontata con voli funambolici. Ma non solo il
centro era gremito di persone, anche a Cinecitta' dove si svolgeva
un concerto di musica d'autore si sono stimate almeno 20mila presenze.
E poi ancora 50mila almeno in piazza San Silvestro dove si celebravano
danze nel cielo e sui tetti delle case. Un Capodanno danzante
invece sulla via Cristoforo Colombo, alla Fiera di Roma dove si
sta svolgendo un vero e proprio inno alla musica house e underground.
E quest'anno come voleva la tradizione non ci saranno gli sguardi
rivolti verso il cielo per assistere ai fuochi d'artificio annullati
dal Comune di Roma in segno di lutto con le popolazioni asiatiche.
E' stato lo stesso sindaco di Roma a sottolineare il clima di
solidarieta' della capitale. ''Questa serata - ha detto Veltroni
- mi sembra veramente all'insegna della sobrieta'. Con questo
spettacolo, ad esempio, in Piazza del Popolo dedicato alla leggerezza
e al sogno. Vorremmo entrare cosi' - ha aggiunto Veltroni - nel
2005 come in un sogno, lasciandoci alle spalle un 2004 funestato
da eventi tristi, ultimo dei quali quello del maremoto nel sud-est
asiatico''. Il Comune di Roma ha gia' stanziato 50mila euro per
far fronte all'emergenza delle popolazioni asiatiche e sta raccogliendo
medicinali. E a tutti i giovani presenti nelle piazze della capitale
ancora una volta e' stato lanciato un appello. Quello di inviare
un Sms al numero 48580 che i quattro gestori della telefonia mobile
hanno destinato per la raccolta dei fondi in favore delle popolazioni
colpite dal maremoto.
MILANO, FESTA PIU' SOBRIA E CON MENO BOTTI
E' una festa, per cosi' dire, piu' sobria, quella che si e' vissuta
a Milano per l'ultimo dell'anno.
Nel capoluogo lombardo, infatti, e' stata da una parte, rispettata
la tradizione, con cenoni, locali affollati e tanta gente in piazza;
d'altra parte, pero', girando per le strade giunge chiara la sensazione
di una festa di fine anno vissuta in tono minore, come permeata
da una maggiore compostezza, dovuta alla commozione seguita al
cataclisma che si e' abbattuto sul sud-est asiatico.
Alle 23, in una Piazza Duomo molto gremita (6-7 mila persone secondo
la questura), si e' tenuto un minuto di silenzio: la gente che
si affollava davanti al palco del tradizionale concerto di fine
d'anno e' stata invitata dai dj a un momento di raccoglimento.
Sulla struttura, peraltro, un grande cartello riportava il numero
che permette di inviare un euro per gli aiuti umanitari con un
sms. Atmosfera radicalmente opposta, invece, si respirava ad appena
300 metri dal Duomo, dove intorno alle 22, l'arcivescovo di Milano
Dionigi Tettamanzi, ha celebrato una funzione commemorativa per
le vittime del terremoto nella chiesa di Santo Stefano, dove si
riunisce abitualmente la comunita' cingalese. Nella chiesa, molto
gremita, erano presenti anche numerosi italiani.
La notte di San Silvestro, a Milano, e' stata costellata anche
da varie iniziative di solidarieta', con una serie di cene organizzate
per gli indigenti e alle quali hanno partecipato centinaia di
giovani volontari che hanno servito ai tavoli. Pochi, poi, rispetto
alla media degli scorsi anni, i fuochi d'artificio: il tradizionale
spettacolo pirotecnico organizzato dal Comune al Parco Sempione
e' stato annullato in segno di lutto. E anche da case e palazzi,
con l'eccezione forse di alcune zone di periferia, la smania per
i botti di Capodanno pare aver subito una chiara inversione di
tendenza, come hanno confermato le numerose pattuglie delle forze
dell'ordine presenti nelle strade.
Nell'arco della prima parte della nottata, comunque, i festeggiamenti
sono avvenuti senza particolari tensioni, e non si segnalano,
per il momento feriti gravi.
(Ansa)