Servono cibi a lunga conservazione, attrezzature e utensili
da cucina. E nel prossimo futuro, la ricostruzione di case e scuole.
Missionari affermano che molti bambini, ritenuti orfani, ritrovano
i genitori.
Bangkok (AsiaNews) – Dopo 9 giorni dallo tsunami che ha
devastato il sudest asiatico, chiese da più parti del mondo
hanno offerto sostegno alla chiesa thailandese per le operazioni
di soccorso. Lo ha annunciato oggi il card. Michael Michai Kitbunchu,
arcivescovo di Bangkok, sottolineando la necessità che
gli aiuti siano “ben mirati”. Secondo il cardinale,
anche presidente della Conferenza episcopale della Thailandia,
prima di utilizzare le offerte c’è bisogno di esaminare
attentamente le varie realtà per impedire che avvengano
sprechi: “molti paesi vicini sono più in difficoltà
di noi; non approfitteremo della situazione, ma considereremo
i bisogni primari della popolazione e sottoporremo le richieste
ai vari donatori specificando per quali progetti saranno investiti
i loro soldi”.
Per la diocesi più colpita, quella di Surat Thani, nel
sud, il card. Kitbunchu ha detto che la conferenza episcopale
lavorerà prima di tutto per assicurare “un riparo
ai poveri sfollati”. “Se sarà possibile lanceremo
una campagna in cui ogni chiesa in ogni parte del mondo potrà
essere responsabile della ricostruzione di una casa”. Il
cardinale ha inoltre ricordato che tra le prime necessità
c’è la ricostruzione delle scuole “per tutti
i bambini e specialmente per quelli che hanno perso i genitori”.
Il card. Kitbunchu si è poi soffermato sulla possibilità
di trarre insegnamento dalla catastrofe il cui bilancio provvisorio
è di oltre 150 mila morti in tutto il sudest asiatico.
“Questa emergenza - ha detto il cardinale - ci deve insegnare
ad essere responsabili del destino di ogni uomo, a saper tendere
la mano a chi soffre al di là della sua razza o confessione
religiosa”. In Thailandia, ha raccontato il card. Kitbunchu,
“ogni religione sta pregando e piangendo le sue vittime
con riti diversi, ma questa tragedia ha unito il paese in una
solidarietà mai vista”.
La Conferenza episcopale thailandese sta raccogliendo dati concreti
per programmi immediati di primo intervento. Per ora si hanno
alimenti e vestiti a sufficienza, ma servono cibo a lunga conservazione,
attrezzature e utensili da cucina. Ieri, domenica 2 gennaio, le
offerte raccolte in tutte le chiese sono state devolute alla Conferenza
Episcopale per i primi interventi.
Intanto giungono notizie rassicuranti sulla situazione dei bambini
in Thailandia, dopo la notizia di un traffico illecito degli orfani
dello tsunami in Indonesia. Missionari del PIME hanno detto ad
AsiaNews che diversi bambini stanno ritrovando i genitori, grazie
alle foto trasmesse in continuazione dalle tv, e che di molti
altri si stanno occupando le famiglie del posto.