
La comunità internazionale comincia a coordinare le operazioni
di intervento nel sudest asiatico. Ci vorranno ancora settimane
prima di stabilire il numero definitivo delle vittime dello tsunami,
che domenica mattina ha spazzato le coste della zona. Il bilancio
provvisorio ha superato oggi i 120 mila morti, confermando che
sono Indonesia e Sri lanka i Paesi più colpiti. L’Organizzazione
mondiale della sanità (Oms) ha avvertito che le persone
al limite della soglia di sopravvivenza sono 5 milioni. L’emergenza,
che ha subito raccolto la solidarietà dei privati di tutto
il mondo, ha bisogno ora di interventi coordinati a livello internazionale.
Oggi il ministro degli Esteri indonesiano ha annunciato che il
prossimo 6 gennaio, Jakarta ospiterà un summit dell'Associazione
delle nazioni dell'Asia del sud-est (Asean), allargato a Cina,
India,Sri Lanka, Giappone, Corea del Sud, Unione Europea, Stati
Uniti. L'invito è giunto inoltre al segretario generale
dell'Onu, alla Banca mondiale, all'Oms e alla Banca asiatica per
lo sviluppo.L’incontrò verterà sulla strage
provocata dal maremoto dello scorso 26 dicembre.“Questa
catastrofe senza precedenti richiede una risposta senza precedenti”.
Sono le parole del Segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi
Annan, dette ieri al termine di un incontro con i rappresentanti
Onu. Annan incontrerà oggi il Segretario di Stato americano,
Colin Powell, e domenica visiterà le zone asiatiche colpite.
Le Nazioni Unite hanno ammesso che solo una parte degli aiuti
sta raggiungendo i destinatari. Jan Egeland, coordinatore Onu
per i soccorsi d’emergenza ha detto che l’organizzazione
sta facendo “poco per ora”. “Ci vorranno forse
48 o 72 ore – ha spieato Egeland - per essere in grado di
rispondere alle migliaia di persone bisognose”. Visita in
Asia programmata anche per Colin Powell, che viaggerà accompagnato
dal fratello del presidente George W. Bush. Jeb Bush, come governatore
della Florida, ha esperienza nel fronteggiare disastri naturali;
solo quest’anno la Florida è stata colpita da 3 devastanti
uragani. L’Italia ha proposto un summit straordinario del
G8 per discutere degli aiuti e del taglio del debito estero per
i Paesi colpiti, ma il premier britannico Tony Blair ha detto
che il coordinamento dei soccorsi è competenza dell’Onu
e non del G8. Il terremoto di magnitudo 9.0 con epicentro nell’oceano
Indiano ha provocato uno tsunami di dimensioni devastanti, che
ha colpito 12 Paesi nel sudest asiatico e dell’Africa orientale.
Il bilancio provvisorio delle vittime nei diversi paesi è
il seguente: Indonesia: 79.940; Sri Lanka: 27.268; India: 11.330;
Thailandia: 4.510; Somalia: 120; Myanmar: 90; Maldive: 67; Malaysia:
65; Tanzania: 10; Seychelles: 1; Bangladesh: 2; Kenya: 1.