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Polemiche su gestione aiuti.
Fini ricuce i rapporti con Bertolas.

 

Oltre due miliardi di dollari, più i generi di prima necessità. E' il mare di aiuti raccolti per i Paesi colpiti dallo tsunami. Ma sulla gestione dei fondi è già polemica. Nella Ue non è chiaro quale Paese guiderà le operazioni e mentre gli Usa nominano la coppia Bush senior-Clinton, in Italia Bertolaso litiga con la Farnesina: "Pronti a restituire i soldi degli sms". E Fini risponde: "Gli aiuti saranno gestiti dalla Protezione civile".


L'unico Paese che sembra avere le idee chiare sono gli Stati Uniti. Il presidente Bush ha nominato il suo predecessore Bill Clinton e il padre, l'ex presidente n. 41 George H. W. Bush, capi della missione per la raccolta dei fondi per le vittime del maremoto. Clinton e Bush Sr. coordineranno lo sforzo di solidarietà dell'America e presteranno i loro volti e il loro carisma alla causa umanitaria.

"Questa è una tragedia che sfida la nostra capacità. L'America - ha detto Bush posando tra i due ex presidenti - sta giocando un ruolo di primo piano negli aiuti". Il presidente ha detto che i 350 milioni di dollari finora destinati dal suo governo alle nazioni colpite sono "solo una prima cifra iniziale". "Stiamo mostrando la solidarietà del nostro Paese e la nostra capacità di dare una risposta immediata al disastro" ma il governo deve contare anche sull'aiuto degli americani.

Dall'altra parte dell'Oceano, in Europa, la situazione è più caotica. La Francia, per bocca del ministro dell'Interno, Dominique de Villepin, si era autoproclamata coordinatrice degli aiuti. Ma la presidenza lussemburghese dell'Ue ha rettificato dopo poche ore. La Francia è stata delegata solo per guidare una squadra di ricognizione in Sri Lanka nell'ambito della protezione civile.

Anche l'Italia si è proposta per essere leader della missione. Purtroppo anche all'interno del nostro Paese la situazione non è ancora limpida. Sui giornali campeggia infatti la polemica tra il capo del Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso e il ministero degli Esteri: "Non guardo in faccia a nessuno, ho il mandato degli italiani. O ci fanno usare i soldi degli aiuti con trasparenza o rimetto il mandato a chi ha avuto fiducia nella Protezione civile".

Secondo Bertolaso ci sono due "binari paralleli". "C'è un filone istituzionale, portato avanti dalla Farnesina tramite la cooperazione allo sviluppo. Ma sono cose che non ci riguardano. Altra cosa, ben diversa, sono i soldi arrivati con gli sms e le sottoscrizioni bancarie: il binario della Protezione civile con gli italiani".

"La Protezione Civile ha gli strumenti e la tecnlogia" per agire nel sud est asiatico, sottolinea Bertolaso. "Se questo a qualcuno dà fastidio... mi dispiace. C'e' chi vuole limitare il nostro agire? E' un problema loro e non mio. Io so benissimo cosa andremo a fare. Mi viene da ridere quando sento dire che c'è sovrapposizione con noi. E nessuno pensi che faremo un Arcobaleno bis... se lo possono scordare".

Intanto, il ministro degli Esteri Gianfranco Fini ha risposto a Bertolaso affermando che "l' ordinanza del Presidente Berlusconi stabilisce chiaramente che i fondi raccolti per aiutare le popolazioni del sud-est asiatico saranno gestiti dalla Protezione Civile". "Le modalità di gestione dei fondi e i progetti di ricostruzione cui destinare il denaro raccolto - ha aggiunto Fini - saranno definiti dal Governo con il coinvolgimento di tutte le Amministrazioni interessate. Polemiche e personalismi non hanno ragione".