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Identificate 18 vittime italiane.
 

Per ora è di 18 il bilancio degli italiani morti nel maremoto. Tredici di loro si trovavano in Thailandia e due nello Sri Lanka mentre di tre persone non è stata fornita l'identità.

Le vittime accertate sono: Sono Raffaella Piva, di Udine; Pier Mario Della Valle, di Varese; Luigi Tribbioli; Mario De Angeli, di Milano; Alex Ceotto (2 anni); Lisa D'Avola, e il figlio Gianluca; Fabrizio Fanesi di Osimo; Alberto Boscolo di Venezia; Marina Zinelli, di Brescia; Ermanno Cozzi; Giuseppe Negri di Oleggio (Mi)


Il geologo Giuseppe Negri da Oleggio, milanese, 72 anni, è la quindicesima vittima italiana della catastrofe nel sud est asiatico, l'ultima di cui è stata resa nota l'identità in ordine di tempo. Sulla sua sorte c'erano pochi dubbi fin dai giorni scorsi ma ora - secondo quanto si è appreso da uno dei familiari, che hanno ricevuto una comunicazione in proposito - è avvenuta l'identificazione: il corpo è stato trovato ieri vicino a Phuket, in tasca aveva il passaporto. Degli altri tre deceduti si attende di conoscere le generalità.


VITTIME NELLO SRI LANKA
Raffaella Piva (nella foto Ap) era nata a Udine il 7 giugno 1953, ma non risulta sia mai stata residente in città, e viveva nel centro storico di Trento. "Non dico nulla. Non c' è nulla da commentare. Abbiamo solo bisogno di stare tranquilli": sono queste le uniche frasi pronunciate, al telefono, a Udine, da Margherita Piva, di 56 anni, sorella di Raffaella. La donna era ricercatrice di storia dell' Arte e collaborava con il Mart di Rovereto. La donna si trovava in vacanza nella zona con il marito Alessandro Pasetto, padovano, funzionario del Servizio Beni Culturali della Provincia autonoma di Trento.

Ermanno Cozzi milanese, 58 anni, era un maestro di tai-chi di fama nazionale, proprietario di una palestra sui Navigli. Il corpo dell'uomo non è stato trovato, ma gli amici conosciuti in vacanza lo hanno visto sparire tra le onde. Dell'uomo è stato ufficializzato solo il nome. I suoi parenti hanno capito che si trattava del loro congiunto dopo aver letto i giornali.

VITTIME IN THAILANDIA
Una delle vittime è Alex Ceotto, un bimbo di 2 anni e mezzo, figlio di un italiano, Giuliano, 31 anni, residente in Thailandia da 4 anni e mezzo. Insieme alla compagna, thailandese, è rimasto ferito. Il nonno, Augusto Ceotto, è stato raggiunto dalla tragica notizia a Lido Adriano, in provincia di Ravenna, dove risiede.

Mario De Angeli, 36enne milanese aveva la passione per la fotografia.

Era sposato in seconde nozze con una ragazza thailandese a Bolladello di Cairate, Pier Mario Della Valle, 57 anni. Della Valle si trovava in Asia con la moglie per trascorrere le vacanze natalizie: è stata la donna, con una telefonata, ad avvisare di quanto è accaduto i parenti più stretti della vittima. Pier Mario Della Valle abitava a poca distanza dal municipio di Cairate, grosso centro del Basso Varesotto, fra Gallarate e Busto Arsizio.

A Phi Phi Island ha perso la vita Alberto Boscolo, veneto di 38 anni. Lavorava per un'azienda di motociclette.

Anche un romano tra le vittime del maremoto che ha investito il sud est asiatico. Si tratta di Luigi Tribbioli, 65 anni, residente nel quartiere Nomentano. Tribbioli era insieme con la moglie, Milena Baratti di 62 anni, scampata alla morte e che dovrebbe rientrare questa notte a Fiumicino con un volo dalla Thailandia.

Morto in Thailandia anche Fabrizio Fanesi, 51enne residente ad Osimo, in provincia di Ancona. Fanesi si trovava a Phuket. Viveva da anni in Giappone

Marina Zinelli, 45 anni, bresciana, aveva comprato con il marito Sergio Facchin, 47 anni, con i guadagni dell'aziendina di targhe e timbri una casetta su un'isola di fronte a Phuket. Stava correndo sulla spiaggia quando un'onda l'ha travolta. Il marito e i figli Elisa e Michele che a quell'ora dormivano in casa si sono salvati

I DISPERSI
Sono circa 660 gli italiani di cui non si hanno notizie, e questa è una stima prudenziale. Cresce il timore sulla loro sorte. Lo ha detto il ministro degli Esteri Gianfranco Fini. In precedenza il ministro aveva parlato di un centinaio di dispersi.Fini ha anche lanciato un appello "a tutti i connazionali nell'area per fare tutto quanto è in loro potere per contattare le strutture diplomatiche" e a non recarsi nelle aree colpite dal terremoto. I tempi delle evacuazioni sono più lunghi di quelli previsti, ha anche detto Fini, spiegando che ci sono difficoltà a raggiungere gli aeroporti. Fini ha anche detto che ci sono numerosi feriti, ma senza fornire indicazioni precise.