Ci sono volute oltre 140mila vittime per far capire all'Indonesia
e ai Paesi circostanti che l'Oceano con il quale coabitano necessita
di controllo per evitare nuovi disastri. L'Indonesia e altri Paesi
dell'Oceano Indiano realizzeranno presto un sistema di allarme
tsunami del tutto simile a quello che controlla il Pacifico e
che per primo aveva cercato, invano, di avvisare i Paesi asiatici
del pericolo.
Contrariamente all'Oceano Pacifico, l'Oceano Indiano non è
equipaggiato di un sistema di sensori di terremoti sottomarini,
che possono provocare le onde anomale mortali. L'Indonesia e altri
Paesi vicini realizzeranno un sistema di primo allarme per evitare
le catastrofi naturali, compresi i terremoti e gli tsunami"
ha dichiarato Susilo Bambang Yudhoyono alla stampa. "Si tratterà
di una misura di prevenzione".
Il presidente indonesiano non ha precisato con quali Paesi Giakarta
si unirà per realizzare il sistema, ne' con quali fondi
sarà finanziato. E' probabile che del problema si parlerà
alla conferenza dei donatori organizzata giovedì prossimo
a Giakarta sotto l'egida dell'Asean, l'associazione delle nazioni
del sudest asiatico.
Se ci fosse stato nella regione colpita dal maremoto del 26 dicembre,
un tale sistema avrebbe, secondo numerosi osservatori, permesso
di evacuare le zone costiere e di salvare così migliaia
di vite.