
I primi dubbi li ha espressi il primo ministro thailandese Thaksin
Shinawatra: "Stiamo indagando e se rapimento c'è stato,
noi possiamo ritrovare i responsabili. Ma non abbiamo alcuna notizia
che confermi che trafficanti di esseri umani siano venuti in Thailandia,
forse qualcuno ha avuto uno slancio di simpatia e ha voluto prendersi
cura" di lui. Ma di Kristian Walker non si hanno più
notizie: in dubbio l'ipotesi del rapimento, ora si apprende cha
anche all'ospedale dove sarebbe scomparso non l'hanno mai visto
e che il principale indiziato del rapimento è di fatto
scagionato.
Anche il nonno del bambino scomparso, precipitatosi in Thailandia
assieme a suo figlio, ha oggi espresso perplessità sull'ipotesi
di rapimento: "Non ci sono prove", ha detto, aggiungendo
che l'attenzione dei media thailandesi su questo caso potrebbe
ostacolare il ritrovamento del bambino.
L'ipotesi del rapimento si basava essenzialmente su testimonianze
di personale medico di un ospedale vicino Kaho Lac che aveva raccontato
di aver prima notato il bambino seduto mentre aspettava di essere
curato, con un uomo adulto dall'aspetto occidentale vicino, e
poi di non averlo visto più. Il quotidiano svedese Expressen,
ieri, aveva scritto che la videocamera di un albergo della zona
colpita dal maremoto aveva filmato l'uomo che era insieme a Kristian.
Ma secondo il ministero della Sanità tailandese Kristian
non è mai stato ricoverato in un ospedale del Paese: "I
resoconti sulla scomparsa del ragazzo possono essere il risultato
di una serie di equivoci", ha affermato Vichai Thienthavorn,
portavoce del ministero della Sanità. Abbiamo svolto controlli
incrociati e quel nome non risulta nei registri di nessun ospedale".
La polizia tailandese, intanto, ha rilasciato un uomo di nazionalità
tedesca, Stephan Kaley, ricercato per il suo presunto coinvolgimento
nella scomparsa del bambino. Kaley si è presentato spontaneamente
alla polizia di Bangkok dopo aver appreso la notizia dela scomparsa
del ragazzo, ha precisato il sergente di polizia Vichai Boonruen.
Il sergente ha confermato il racconto dell'uomo, secondo cui avrebbe
aiutato due ragazzi tedeschi a ritrovare i propri genitori e un
ragazzo svedese a ricongiungersi con la madre. "Abbiamo escluso
l'ipotesi che quest'uomo abbia rapito qualcuno", ha detto
Vichai.
Il colonnello Preecha Klaewthanong, che dirige le ricerche, ha
precisato che Kaley vive poco lontano dall'ospedale dove era stato
ricoverato il ragazzo ed era stato visto collaborare subito dopo
il maremoto. "E' stato pienamente collaborativo nel chiarire
ogni possibile confusione, per cui non abbiamo il diritto di incriminarlo
o detenerlo", ha detto il colonnello. Le indagini vengono
seguite da agenti di polizia svedesi.
Kristian Walker era in vacanza a Khao Lak con la madre, il fratello
e la sorella. La madre è una degli oltre mille dispersi
svedesi. Il padre, americano, Dan Walker, giunto in Thailandia,
ha ritrovato in ospedale gli altri due figli ma non Kristian.