| Il fondatore di Medici
senza frontiere propone di istituire una tassa
su ogni conto corrente per sostenere i soccorsi alle popolazioni colpite
dal maremoto. L’attività dell’organizzazione nei
luoghi del dramma.
Affrontare le emergenze con una piccola tassa dello 0,01% sui
conti correnti mondiali. La proposta di una “tsunami tax”
arriva dal fondatore dei Medici senza frontiere ed ex ministro della
sanitàfrancese, il socialista Bernard Kouchner. Secondo Kouchner
“'è sufficiente che un centinaio di grandi banche si
mobilitino. Questo potrebbe fare miracoli”. La concorrenza
fra i paesi occidentali sugli aiuti al sud est asiatico - ha aggiunto
- è un fenomeno - molto sano. I governi stanno rispondendo
ad un movimento d' opinione. La mondializzazione del turismo gioca
un ruolo molto importante: se le società occidentali non
avessero avuto propri concittadini colpiti, probabilmente non avrebbero
avuto la stessa reazione”. Intanto, Medici senza Frontiere
è già sui luoghi del dramma per predisporre i primi
aiuti e ha diffuso un bollettino sulla situazione.
Sri Lanka
Gli ospedali sembrano pieni di feriti e ci sono ancora diversi cadaveri
che non sono stati raccolti. Molti senzatetto e sfollati. Le aree
più colpite sono Matara, Kalatura, Galle e Hambantota a Sud-Est
e Trincomalee, Batticaloa e Jaffna nel Nord-Est. A Galle, gli ospedali
e gli ambulatori sono stati pesantemente colpiti. Un infermiere
e un coordinatore d'emergenza sono arrivati a Colombo. Domani avvieranno
una missione esplorativa nel Sud-Est dell'isola. Un altro team di
sei persone, composto da un chirurgo, un medico, un infermiere e
due logisti, partirà questa sera per Colombo. Andranno nella
zona Nord-Est dell'isola per attestarsi prima di tutto a Batticaloa.
Altri 17 operatori sono in stand-by, pronti a partire se necessario.
Un aereo cargo con 30 tonnellate di materiale medico e sanitario
(kit chirurgici, kit per la potabilizzazione dell'acqua, un ospedale
da campo attrezzato per assistere 10.000 persone per almeno tre
mesi) partirà domani da Bordeaux (Francia) per Colombo (capitale
dello Sri Lanka).
Indonesia
Un aereo cargo da Ostende, Belgio, a Medan, a nord dell'isola di
Sumatra (appena fuori Aceh), partirà questa notte con 32
tonnellate di materiale medico e sanitario (generatori, taniche
e materiale per l'approvvigionamento idrico, zanzariere contro la
malaria, kit per la potabilizzazione dell'acqua, una tenda-ospedale,
materiale medico e altri strumenti necessari per il primo soccorso).
Un team di 8 persone è appena arrivato a Banda Aceh. Il team
è composto da tre infermieri, due medici e un traduttore
indonesiani, più un logista e il Capomissione internazionali.
L'aereo trasporta anche 3,5 tonnellate di materiale medico. In giornata
un logista raggiungerà Banda Aceh in elicottero per valutare
la situazione della costa Nord-Est di Sumatra. Altri operatori sono
pronti a partire dall'Europa. Malaria e dengue rappresentano i problemi
principali, mentre diventa essenziale la desalinizzazione delle
scorte d'acqua sarà la priorità perché l'acqua
salata sta contaminando quella dolce. MSF sta valutando la possibilità
di avviare programmi di assistenza psicologica per le persone traumatizzate
dalla catastrofe.
India
Un team di due persone sta conducendo una missione esplorativa in
alcune zone dell'India meridionale. Ieri sono arrivati a Chennai,
la capitale del Tamil Nadu. La situazione non è così
grave come previsto - i danni lungo le spiagge non sono così
ingenti e il governo, insieme alla popolazione locale, sta organizzando
le operazioni di assistenza medica, la distribuzione di cibo e le
operazioni di disinfezione dell'acqua. Al momento non si registra
carenza di acqua potabile a Chennai. Negli ultimi due giorni, 220
feriti lievi sono arrivati all'ospedale governativo. Oggi il nostro
team è andato a sud di Nagapattinam (il distretto maggiormente
colpito dalla catastrofe). Le zone costiere sono state pesantemente
colpite dal cataclisma e le famiglie sono ancora in cerca dei dispersi.
La risposta del Governo e delle comunità locali è
stata immediata: i cadaveri sono stati già raccolti e cremati;
stanno riallacciando l'elettricità per far funzionare le
pompe idriche per garantire la fornitura di acqua potabile. Il Ministero
della Salute ha mobilitato altro personale e ha allestito ospedali
da campo, in cui l'accesso alle cure è gratuito per tutti.
Gli ospedali sembrano ben equipaggiati. Al momento il problema principale
per la popolazione sembra essere il trauma psicologico.
Tailandia
Una missione esplorativa è stata avvita nell'isola di Phuket.
Un team logistico sta raccogliendo informazioni per acquistare sul
mercato locale coperte e materiale non sanitario.
Malesia
Un team composto da due medici sta effettuando una missione esplorativa
a Penang. Sarebbero ingenti i danni materiali: la polizia e l'esercito
avrebbero iniziato a pulire le strade. In Malesia, le vittime sono
44 e i feriti sarebbero alcune centinaia. Le persone sembrano aver
reagito abbastanza bene, ma abbiamo informazioni finora provenienti
solo dalle grandi città. Il team cercherà di raggiungere
alcuni villaggi costieri domani.
Myanmar (Birmania)
MSF sta inviando una missione esplorativa a Myiek, nell'estremo
Sud del Myanmar.
Le Autorità birmane hanno dichiarato che le vittime sarebbero
90. L'area più colpita è quella attorno Kawthoung.
Bangladesh
Il paese sembra il meno colpito dell'area.
Altri
Team già presenti in paesi come la Somalia e il Kenya stanno
valutando i danni.
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