
Città del Vaticano, 5 gennaio 2005
Al termine dell'Udienza, salutando i pellegrini di lingua italiana,
Wojtyla ha ricordato che "in Europa la giornata odierna è
dedicata al lutto per le numerose vittime del maremoto che ha
tragicamente colpito il Sud-Est Asiatico. Ancora una volta - ha
concluso - chiedo a tutti di unirsi alla mia preghiera per i tanti
morti e per le popolazioni in gravi difficoltà".
Il pensiero per le vittime ha segnato anche l'inizio dell'udienza,
quando il Papa ha posto sotto la protezione di Maria l'anno appena
iniziato, "segnato da grande apprensione anche per la drammatica
situazione che stanno vivendo le popolazioni del Sud-Est asiatico".
La preghiera dell'Angelus segnerà in Vaticano i tre minuti
di silenzio per le vittime del maremoto. In questo clima di tristezza,
una nota di allegria è stata portata dal Circolo sportivo
"Cracovia" che celebra il centenario della propria attività.
"Sono stato legato ad esso - ha ricordato Giovanni Paolo
II - per molti anni. Vi auguro tanti successi nel campo dello
sport e in quello educativo". Giocatori, tecnici e sostenitori
della rinata squadra della sua citta' erano stati ricevuti ieri
pomeriggio in Vaticano ed avevano fatto dono al Papa della maglia
bianco-rossa della squadra, col numero 1 e la scritta Karol Wojtyla,
in ricordo di quando da giovane il Papa giocava in porta.