
E' arrivato sei ore prima - le 18 in Italia - il capodanno a
Phuket, in Thailandia. E nella città dove il maremoto ha
fatto migliaia di morti e dispersi, tra cui un numero ancora imprecisato
di cittadini italiani, non si è rinunciato alla festa.
Ma nessuno ha potuto fare finta di niente. E così in molti
si sono riuniti a mezzanotte per ricordare le vittime dello tsunami.
Con una candela e una rosa.
Ovunque le festività sono state sospese o ridimensionate.
Oggi è lutto nazionale in Sri Lanka. Hong Kong ha annullato
i suoi tradizionali fuochi d'artificio sul mare, proprio come
Napoli. A qualche ora dalla fine dell'anno molti Paesi annunciano
che annulleranno le celebrazioni di San Silvestro in solidarietà
con i Paesi colpiti e gli oltre 125.000 morti provocati, secondo
gli ultimi bilanci provvisori, dal maremoto del 26 dicembre. L'ultima,
tragica notizia è che l'Indonesia, dopo aver stilato un
bialncio di centomila morti nel nord dell'isola di Sumatra, ha
annunciato che non sarà in grado di fornire un computo
preciso dei decessi.