
soccorritori sono dappertutto, perché la devastazione,
a nove giorni dal maremoto, è ovunque e i morti accertati
sono ormai 3810. In questo scenario il Sud della Thaïlandia
ha accolto il segretario di Stato americano Colin Powell, alla
prima tappa del suo tour nel sud est asiatico. Powell ha subito
confermato la disponibilitù di Washington alla cooperazione
con Bangkok per un sistema di allerta anti tsunami, ha assicurato
aiuti finaziari, ma ha escluso un piano Marshall per l'Asia.
Ieri il presidente Bush aveva affidato a suo padre George e all'ex
presidente Bill Clinton la direzione della campagna nazionale
per la raccolta dei fondi privati in favore dei superstiti nei
Paesi piu' colpiti, dichiarando che "la strage è su
una scala che va oltre la comprensione umana".
"Siamo al vostro fianco in questa crisi", ha detto
Powell nella conferenza stampa sopo l'incontro con il premier
Thaksin Shinawatra. "Gli effetti dello tsunami sono una tragedia
per il mondo intero".
Washington ha già stanziato 350 milioni di dollari in
aiuti per la Thaïlandia e non ha escluso che questa cifra
possa essere ritoccata. Powell era accompagnato da Jeb Bush, frratello
del presidente George W. e governatore della Florida, uno Stato
americano frequentemente sconvolto da tifoni: proprio i sistemi
di allerta messi in campo contro gli 'hurricane' potrebbero aiutare
anche con lo tsunami.
Powell è atteso in giornata a Phuket, la località
stravolta dal maremoto del 26 dicembre, per poi ripartire per
l'Indonesia, dove si terrà la conferenza internazionale
dell'Asean. In seguito si sposterà in Sri Lanka.