Ancora storie di orrore e devastazione, ancora il grazie accorato
per essere scampati a quel disastro e all'ecatombe di morti. Sono
i racconti fatti all'aeroporto di Fiumicino ai microfoni dei cronisti
dai turisti rientrati a Roma con il volo speciale dell'Alitalia,
che li ha imbarcati a Colombo e a Phuket. "Che altro possiamo
dirvi dopo quanto gia' conoscete sulle decine di migliaia di vittime
e le immagini che anche voi avete visto? Un disastro, scene da
rabbrividire", e' il leit-motiv ripetuto da chi se la sente
ancora di parlare. E anche stamane all'alba si sono ripetute le
scene commoventi dell'incontro con i parenti che hanno atteso
anche per ore l'arrivo dell'aereo. Piange e ride insieme, tra
le braccia dei genitori, Paola Santini, che si trovava in vacanza
con un gruppo di amici a Galle, nello Sri Lanka, ma che ora non
vuole fare altri racconti oltre quelli sussurrati tra i singhiozzi
all'orecchio dei suoi cari. "Noi siamo stati fortunati, anzi
miracolati - dicono, invece, Massimo e Nieves Marinelli, con il
figlio Alessandro di 4 ani e mezzo, di Codigoro, in provincia
di Ferrara, che si trovavano in vacanza a Phi Phi Island insieme
con gli amici Nardini, Mauro e Claudia e il figlio Federico di
9 anni -. La costa dove eravamo noi e' stata un po' meno disastrata
rispetto al resto della localita', che praticamente non esiste
piu'. Tanto che li' per li' non ci siamo resi conto della gravita'
di quanto era successo. Poi lo choc per quanto abbiamo visto nell'isola,
scene inimmaginabili che non si potranno piu' dimenticare".
Ma c'e' anche chi ha dure parole di critica per come e' stata
gestita l'emergenza e il ritorno in Italia. E' il caso di Matteo
Lastrucci, di Prato, che si trovava a Phuket con un amico: "Io
ero in albergo e non ho avuto grossi problemi. Invece voglio dire
che l'Italia e' sempre il Paese piu' scandaloso. Nessuno rispondeva
ai telefoni del nostro Consolato, eravamo privi di informazioni
o ce ne davano di non veritiere. C'e' gente che sta aspettando
in aeroporto da giorni".