Sciacalli in azione nello Sri Lanka, dove alcuni cadaveri delle
vittime del maremoto sono stati spogliati dei loro averi, monili
o gioielli - talvolta attraverso la mutilazione - oppure sono
stati venduti ai congiunti. La notizia, che rende ancora più
insopportabile quanto accaduto nel Sud-Est asiatico, è
stata riportata da un quotidiano locale. Secondo il giornale un
cingalese ha pagato 50 dollari per avere il corpo di un suo familiare.
Altri sciacalli rubato cadaveri per rivenderli alle famiglie,
sostenendo di averli trovati mentre venivano uccisi dal maremoto.
Altri ancora si sono offerti per 100 dollari per recuperare corpi
senza vita. Sono stati denunciati anche casi raccapriccianti,
come il taglio delle dita o delle orecchie per prendere i gioielli
dei morti. "Mentre la maggioranza delle persone manifestano
grande altruismo e spendono tempo e denaro pe ritrovare gli scomparsi,
è una vergogna che tali criminali infliggano questa offesa
ai morti", ha detto al giornale un militare.