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Preso lo sciacallo delle e-mail.
 

Christopher Pierson, 40enne della contea del Lincolnshire, ha ammesso di essere l'autore delle false e-mail che a nome del ministero degli Esteri annunciavano ai familiari la morte dei dispersi dopo maremoto. L'uomo, fermato dalla polizia inglese nell'Inghilterra centrale, era stato arrestato venerdì, rimesso in libertà e poi nuovamente fermato domenica. Lo sciacallo del Web ha dichiarato di aver spedito 35 e-mail ai parenti dei dispersi.


Pearson sarà interrogato a Londra e dovrà spiegare perché inviava posta elettronica spacciandosi per un funzionario del ministero degli Esteri britannico in Thailandia, utilizzando un falso indirizzo e-mail del governo di Londra. I messaggi venivano recapitati ai familiari dei turisti britannici scomparsi nel sud-est asiatico attraverso gli indirizzi da loro stessi fatti inserire nelle pagine appositamente allestite per le ricerche sul sito della rete televisiva britannica Sky News.

Domenica, un portavoce della polizia aveva detto che già diverse persone erano state contattate per avvertire del falso e aveva sottolineanto che il governo britannico non si servirebbe mai della posta elettronica per comunicare a un cittadino la morte di un proprio congiunto.