

Adesso la terra a un bernoccolo, che per molto tempo, forse per
sempre, deformerà la già imperfetta sfera del pianeta.
Il gigantesco terremoto di Santo Stefano l'ha infatti sollevata
in una zona larga 200.000 chilometri quadrati, l'equivalente dell'Italia
peninsulare e insulare, al largo dell'Indonesia. Mediamente, secondo
una prima stima tutta da verificare, l'innalzamento è stato
di 2 metri. Lì, dove si incontrano le zolle indiane e Burma,
il terremoto è stato così forte da modificare, seppur
leggermente, il campo di gravità terrestre. A lavorare
su questo fenomeno è il gruppo di ricerca del professor
Roberto Sabadini, direttore del Dipartimento di Scienze della
Terra dell'Università Statale di Milano. "Ci aspettiamo
che i dati dei due satelliti (Grace e Champ) che sorvegliano il
campo di gravità della terra a 400 chilometri di quota
possano rilevare le variazioni del campo di gravità provocata
dagli spostamenti di massa prodotte dal terremoto". Diversi
gruppi di ricerca analizzerà nei dati. È possibile
che i dati abbiano visto in prossimità della regione una
sorte di chiazza in cui il campo di gravità si differenzia
dal valore precedente al terremoto. Sarebbe una misura straordinaria,
nuovissima. "sarebbe la prima volta che vediamo un evento
del genere attraverso la variazione della gravità del pianeta".
I satelliti hanno a bordo dei sensori estremamente raffinati,
capaci di percepire anche l'equivalente di uno spostamento di
4-5 millimetri di masse enormi, di acqua e fondali distribuiti
sul territorio di migliaia di chilometri quadrati. I dati che
sono arrivati dai satelliti, vengono in queste ore passati ai
computer e interpretati. Ci si aspetta che una grande zona del
pianeta, abbia cambiato almeno un po', in modo impercettibile
per l'uomo, l'effetto della gravità. Questo effetto infatti
è proporzionato alla massa: dove c'è di più,
c'è più attrazione. È le cose pesano di più.
Allo stesso modo sulla grande sfera imperfetta della Terra, la
gravità non è identica ovunque. Dipende da quanta
massa c'è sotto di noi. Può anche accadere che il
pianeta si deformi e che questa deformazione cambi la gravità
in quel punto. Sono queste variazioni che gli scienziati come
Sabadini cercano attraverso i satelliti: dove c'è una gravità
che cambia infatti c'è sicuramente uno spostamento di masse
sul pianeta.