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Il video della Madonna a mare - Soverato 8 Agosto 2004
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ORIGINE DELLA FESTA DELLA MADONNA A MARE

In agosto, si svolgerà la festa della Madonna di Porto Salvo, nota come la Madonna dei Pescatori. Una storia di fede e di costume è all’origine della festa che si fa risalire a quasi cento anni fa. Nel retro dell’Immaginetta si legge: “Nell’anno 1906, durante una tremenda tempesta, il capitano di lungo corso Rocco Caminiti, assistendo, impotente, alla violenza dei marosi, che minacciavano di far perire la sua nave con l’intero equipaggio, si rivolse in preghiera alla Madonna di Porto Salvo, della quale era molto devoto, chiedendole aiuto e facendo voto che, se si fosse salvato avrebbe costruito una chiesa, promovendo ogni anno festeggiamenti in suo onore”. In quell’epoca Soverato Marina era un borgo marinaro, abitato da molte famiglie di pescatori, gente che viveva sul mare e del mare, con il quale doveva spesso misurarsi.
Fra questa popolazione si è subito radicata la devozione alla Madonna e la tradizione della festa, con la processione in mare, che annualmente si è ripetuta nella seconda domenica di agosto, e con l’impegno della famiglia Caminiti, fino alla morte del Sen. Filippo, figlio del fondatore, avvenuta nel 1955.
Dopo alcuni anni, per iniziativa di un gruppo di pescatori, con l’appoggio della famiglia Caminiti, è stata ripresa la tradizione della festa con la processione in mare, che si celebra ogni anno. E’ chiaro che la gestione e l’organizzazione sia ancora oggi a cura oltre che del Comitato,patrocinato dal Comune, e anche della famiglia Caminiti, ma è altrettanto chiaro che questa festa coinvolge tutta la cittadinanza.


CHIESETTA DEI PESCATORI

La Madonnina di Porto Salvo è custodita nella “chiesetta dei pescatori”, che in questi giorni è al centro delle funzioni religiose ed è meta dei pellegrini, poichè la visita in questo luogo sacro è quasi d’obbligo. La struttura della chiesetta, sita in via San Martino, è 15 metri di lunghezza e 7 di altezza, e venne realizzata da Rocco Caminiti. Ben presto la chiesa divenne meta di pellegrinaggi non solo da parte di fedeli, ma anche di appassionati d’arte, infatti, è ornata da tre grandi affreschi di tipo murales realizzati con colori acrilici dai maestri Mario Linizzati e Chazanfari ed altri. Il murales che orna la facciata, opera di Pinizzotto, rappresenta un gruppo di pescatori al lavoro nella spiaggia. Alle loro spalle si vede il sole che sorge, che simboleggia la vita, la speranza. L’autore spiegò a suo tempo che il dipinto rappresentava il riscatto morale dell’uomo.
L’artista iraniana, Chazanfari, dipinse sul lato destro della chiesetta una Madonna che sorge dalle acque del mare. “Vicino alla Madonna- spiegò la pittrice- una colomba e dei girasoli che sono il simbolo della luce del sud e della vita”.Il terzo murales sul retro, eseguito da De Pasquale, raffigura due pescatori che trasportano con grande entusiasmo un pesce spada, simbolo di ricca pesca. Purtroppo queste opere essendo esposte alle intemperie e al trascorrere del tempo andrebbero restaurate, come del resto l’intera chiesetta. La processione delle barche che solca le acque antistanti la cittadina jonica continua ad esercitare il suo fascino.

 
Maria Anita CHIEFARI